Manfredonia

L’ultima chance, presentazione “Manfredonia Tourism board”

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Manfredonia foto aerea (image by Luigi Rignanese)

Manfredonia – SI svolgerà questo pomeriggio, a palazzo dei Celestini, il convegno “L’ultima Chance”, depresentazione del documento “Manfredonia Tourism Board”. “Proposte concrete per trasformare la crisi in un’opportunità”. Presenta Matteo Perillo, introducono Michele De Meo e Andrea Pacilli, Antonio De Michele.

I relatori:dott. Nicola Di Bari, direttore Mucafer, presenta e illustra il documento programmatico Manfredonia Tourism Board: gli analisti, i meccanismi, gli obiettivi, le proposte. Perché l’ultima chanche.

Dott. Emanuele Rinaldi, direttore di MDL Marinas Gargano, parlerà su: il porto turistico, quale opportunità di rilancio del territorio. (il titolo non è ancora stato definito). Dott. Jossep Ejarque, esperto di marketing territoriale e turistico, il territorio di Manfredonia e la sua destinazione

Al termine Michele De Meo e Andrea Pacilli, Antonio De Michele, promuovono il dibattito cercando di approfondire i temi trattati e illustrando il meccanismo di partecipazione al Manfredonia Tourism board. Questo meccanismo si concretizza essenzialmente nell’invito a sottoscrivere il documento, con il proposito di ricominciare, a settembre, nell’attività di “board”, ovvero di riunione finalizzata alla definizione di proposte concrete e realizzabili per affrontare la crisi.

Per proposte concrete si intendono proposte trasformabili concretamente in realtà imprenditoriali così come definite dal documento stesso, soprattutto nella parte che riguarda la comunicazione, il marketing territoriale e la governance. Questi punti sono infatti definiti nel documento quali punti di contatto reale con il territorio e con il suo sviluppo. Nel documento non diciamo “cosa fare” nel senso tradizionale, ma che si possono, anzi si devono, fare determinate cose senza le quali il territorio non può affrontare alcuna sfida e tantomeno uscire dalla crisi. Noi incominciamo a dire quali sono queste cose. Auspicando che altri concorrano con noi a sviluppare cose simili e nuove ugualmente produttive. Con questo non si vuole assurgere al rango di “professori” ma si intende motivare i presenti, i cittadini, gli imprenditori, a fare una scelta precisa: ci vogliamo occupare di noi stessi, vogliamo risolvere i nostri problemi concretamente, o no? Se sì, allora mettiamoci tutti insieme e lavoriamo per questo. Se no, allora peggio per tutti. Se sì, questo è il momento di farlo, il punto di non ritorno per la Capitanata, e per Manfredonia, è molto vicino.

Alcuni dati esemplificativi. “Il settore agricolo ha inciso sul Pil totale della Capitanata per 548 milioni di euro perdendo 150 milioni di euro; in termini percentuali tale contrazione è stata pari al 20%. E’ oltretutto importante sottolineare un dato di rilevo: la contrazione della superficie messa a cultura (attualmente pari a 166 mila ettari): si è ridotta negli ultimi cinque anni di oltre il 30%”.

Il settore manifatturiero ha prodotto nel corso del 2010 un valore aggiunto per 1.820 mln con un’incidenza sul PIL totale della Capitanata pari al 19,2%.Il raffronto con il dato nazionale è dello 0,53% mentre rispetto al dato regionale è pari al 14,14%.

I Servizi hanno contributo al valore del PIL totale di Capitanata per Euro 7.112 mln pari al 75% del totale valore aggiunto prodotto nella provincia di Foggia. Il settore turistico impiega oltre 8 mila addetti sui 70 mila addetti dei servizi, e presenta elevati livelli di concentrazione nel territorio garganico.

Nel complesso in Capitanata si assiste a una riduzione del tasso di attività della popolazione di sette decimi di punto, dal 48,2% dell’anno 2009 scende nel 2010 al 47,5%, indicando un deterioramento nel livello di partecipazione della popolazione, vale a dire: diminuisce sia l’occupazione, sia la fiducia di chi avendo perso il lavoro conta di poter trovare una nuova occupazione in tempi ragionevoli.


Redazione Stato



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