Cronaca

Potenza: in 50 giorni immane lavoro, nonostante i “buchi” ereditati

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Municipio Apricena (st)

Apricena – IL nuovo ufficio di Segreteria, la gestione dei rifiuti urbani e il regolamento per l’alienazione dei beni comunali tra i punti più importanti discussi e approvati dal Consiglio Comunale riunitosi il 5 luglio a Casa Matteo Salvatore. Un’assise nella quale sono stati esposti i primi risultati del lavoro dei tecnici sullo stato di salute dell’Ente e che, ancora una volta, ha visto la partecipazione di molta gente, con circa 250 Cittadini a seguire i lavori.


Il Consiglio è stato abbandonato dopo pochi minuti dalle opposizioni, a causa dell’inversione di un ordine del giorno che, a loro dire, era vietata dal regolamento comunale. Una circostanza non confermata dalla nuova segretaria. “Intanto voglio esprimere la solidarietà di tutta l’Amministrazione alla famiglia Pisani per quanto avvenuto alla loro azienda – ha esordito il sindaco – e la mia vicinanza anche ai gestori del supermercato Despar di Apricena, dove oggi è avvenuta una rapina”. “Sono felice nel vedere la partecipazione di tanta gente nonostante il caldo – ha aggiunto – peccato per l’assenza delle opposizioni alle cui interrogazioni abbiamo comunque risposto e che invieremo loro”.

Il Primo Cittadino ha illustrato i dati emersi dopo i primi due mesi di lavoro dei tecnici le cui prestazioni, ha specificato, peseranno in maniera quasi irrilevante sulle casse comunali, grazie al fatto di aver pattuito parcelle ai minimi tariffari, decurtate del 30%. “Il loro lavoro – ha spiegato Potenza – sta facendo emergere situazioni che ci lasciano perplessi. Tra queste ricordo il credito di 950mila euro con la Gema, questione mai denunciata per la quale abbiamo già presentato esposto in Procura”. “In totale mancano 2.5 milioni sui 7 totali del bilancio, oltre ai 550mila fuori bilancio che sono solo una parte di quelli non dichiarati dalle vecchie amministrazioni”.

Poi Potenza risponde alle critiche. “Ci attaccano sullo staff, ma abbiamo dimostrato di aver abbattuto i costi aumentando la qualità dei servizi. Stanno portando avanti una battaglia sulla mancata organizzazione di “SuonInCava”, ma – ha sottolineato – torno a ripetere che la manifestazione non è organizzata dal Comune, bensì da un’Associazione, che ha 100mila euro di budget e può cercare di ottenere le autorizzazioni da chi di dovere, i tecnici, sempre se le rilasciano”. “L’Assessore Anna Maria Torelli e il suo gruppo di collaboratori – ha osservato – hanno tirato su un cartellone di tre mesi di eventi con 45mila euro”.

“Mentre tanta gente perde tempo a parlare su Facebook – ha dichiarato il Sindaco – noi cerchiamo di dare slancio all’economia e valorizzare tutta Apricena. Fino ad ora, nonostante quello che abbiamo ereditato, ci stiamo riuscendo, come testimoniano i 50 posti di lavoro già creati”. “Non accettiamo le strumentalizzazioni e le polemiche sterili di chi stasera non siede nemmeno nei banchi consiliari”. “Proseguiamo per la nostra strada non curandoci nemmeno degli attacchi di pochi giornalisti che ci stanno prendendo di mira. Si tratta – ha affermato il Sindaco – delle stesse persone che fanno parte della cooperativa di San Severo che gestiva in passato l’Ufficio Stampa. Evidentemente non riescono a digerire la nostra scelta di far lavorare al posto loro due giovani laureati Apricenesi”.


Redazione Stato



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