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Suoni in Cava, Salcuni, ricevuti 18 e non 40mila euro da Comune

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Una passata edizione di SuonInCava

Apricena – SI è svolta nell’atrio del Municipio di Apricena la conferenza stampa dei rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni imprenditoriali e civiche a sostegno della manifestazione Suoni in Cava, cancellata dal sindaco con “un atto che esprime barbarie culturale – ha affermato Tommaso Pasqua, tra i promotori della mobilitazione civica – aggravata dalla decisione di chiuderci in faccia la porta d’accesso all’Aula consiliare, dove abbiamo chiesto di svolgere questo incontro”.

Motivo per cui Sergio Blasi, segretario e consigliere regionale del Partito Democratico e ideatore della Notte della Taranta, ha potuto “ringraziare di cuore il sindaco Potenza per la squisita ospitalità offertaci e la elevata sensibilità istituzionale e politica mostrate. Pregi che non mancherò di segnalare al prefetto di Foggia per la loro esemplarità”. Nell’atrio di Palazzo Lombardi, comunque accessibile ai cittadini, Blasi e Pasqua si sono ritrovati con l’assessore regionale al Lavoro e Welfare Elena Gentile, il sindaco di Lesina Primiano Tucci, il segretario cittadino del PD Michele Lacci, i consiglieri comunali Anna Lacroce e Antonio Potenza, il vice presidente del Distretto Lapideo Michele Terlizzi, il presidente del Consorzio 5FFSS Franco Salcuni, il presidente dell’associazione Suoni in Cava Nunzio Francalancia, gli ex sindaci Franco Parisi e Vito Zuccarino e tante persone “interessate – ha affermato Pasqua – a manifestare concretamente la contrarietà all’ideologica decisione di Potenza”. La novità operativa emersa è l’affermata disponibilità del sindaco di Lesina ad ospitare l’evento: “Abbiamo già avviato le verifiche tecniche con i nostri uffici per individuare una cava idonea ad ospitare la manifestazione; ovviamente solo se si rendesse assolutamente necessario, perché Suoni in Cava è di Apricena e ad Apricena deve svolgersi”.

Tra l'altro nella foto: Gentile, Pasqua, Salcuni (st)

Nunzio Francalancia. “Le parole del leader della PFM Franz Di Cioccio, al pari della mobilitazione di migliaia di ragazzi e decine di artisti, ci sono di conforto e supporto in questa battaglia per l’affermazione del valore civico della cultura”.


Franco Salcuni.
“Il sindaco di Apricena ha rigettato un’autorizzazione mai richiesta e rifiutato una collaborazione prima ancora che gli venisse proposta, mostrando la sua volontà di censurare l’evento. Abbiamo, quindi, deciso di rivolgerci al prefetto, perché abbiamo verificato direttamente l’esistenza di un problema di agibilità democratica. E’ falso quanto affermato da Potenza sui fondi disponibili per Suoni in Cava: il Consorzio ottiene non più di 40.000 euro, non 100.000, dalla Regione Puglia a valere sui fondi FESR; Suoni in Cava ha ottenuto lo scorso anno 18.000 euro, non 40.000, dal Comune di Apricena. Un sindaco non può e non deve mentire.


POTENZA: “SOLO BIASIMO PER IL COMPORTAMENTO DI CERTI PSEUDO-AMMINISTRATORI”.
“Per certi atteggiamenti posso esprimere solo biasimo”. È questa la reazione del Sindaco di Apricena Antonio Potenza, dopo il sit-in non autorizzato che si è svolto nell’atrio di Palazzo di Città, con protagonisti i consiglieri del gruppo Valori in Comune. “Hanno messo in scena una manifestazione – prosegue Potenza – senza alcun rispetto delle regole basilari del vivere civile e della legalità”.

“Ci hanno chiesto l’utilizzo della Sala Consiliare per il 6 luglio inoltrando richiesta, a loro dire, il 4 luglio scorso”. “Sulle scrivanie comunali – spiega ancora Potenza – questa domanda è arrivata solo il 5, per cui non c’è stato nemmeno il tempo materiale di rilasciare l’autorizzazione”. “In barba a ogni regolamento – va avanti il Sindaco – hanno occupato i locali e le scale d’accesso al Comune, ostruendo il passaggio alle persone; abbiamo dovuto chiamare le Forze dell’Ordine per cercare di tornare nell’alveo della legalità ”.

“Questo è Tommaso Pasqua, questo è il PD di Apricena”, sottolinea il Sindaco. “Dispiace constatare che questa manifestazione è stata avallata anche da illustri esponenti del Governo regionale, che hanno partecipato a questo trionfo dell’illegalità”.“Noi come Amministrazione abbiamo il dovere di far rispettare le regole e prendiamo le distanze da questi pseudo-amministratori che, perso il potere, hanno solo questi mezzi per far valere la loro arroganza”.

“Cerchiamo di perseguire un dialogo costruttivo, per lavorare insieme e risolvere i problemi di Apricena”, aggiunge Potenza. “Ma dall’altra parte non si perde occasione per creare lo scontro. D’altronde – conclude – anche la sceneggiata allestita nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha dimostrato alla Cittadinanza che tipo di politica adottano le opposizioni.


Redazione Stato



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