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Coinvolti 20 partner tra cui anche Confagricoltura nazionale

Vince S.K.I.N., sostegno alla filiera: UniFg capofila di un Horizon 2020

Short supply chain Knowledge and Innovation Network” ottiene il visto della Commissione Europea e incassa 2 milioni di euro

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Foggia. E’ stata ritenuta vincente l’idea dello sviluppo economico e strategico della cosiddetta filiera corta, ovvero il tentativo di colmare il gap tra mondo della ricerca, operatori e policy maker: in particolare è stata premiata l’ambizione di generare innovazione in un settore di vitale importanza per il futuro dell’agricoltura e delle economie rurali europee. Per questo il progetto S.K.I.N. (acronimo di Short supply chain Knowledge and Innovation Network) presentato dal Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia, è stato ammesso ai finanziamenti Horizon 2020 della Commissione Europea per un cifra di poco inferiore ai due milioni di euro (1.999.718,75) realizzando un contributo attivo destinato al nostro Ateneo di 223.662,50 euro.

Presentato dall’Università di Foggia, che ne è coordinatore e capofila, con molti partner tra cui Confagricoltura (ente nazionale), Teagasc, Lithuanian Institute of Agrarian Economics, Aleksandras Stulginskis University (Institute of Business and Rural Development Management), Entrepreneurship and Sustainability Center, Europe For Business, Gent University, CKA nonché rappresentanti del settore degli Advisory service provenienti da vari Paesi europei, il progetto S.K.I.N. rappresenta un piccolo inedito storico: per la prima volta l’Università di Foggia viene chiamata a coordinare un Horizon 2020, a seguirne tutte le fasi dall’impianto progettuale all’attuazione scientifica e amministrativa. Avrà durata triennale e tutte le attività saranno svolte da un partenariato molto complesso composto da 20 soggetti tra Enti, Università, Associazioni di categoria e Aziende, advisor e organismi di supporto provenienti da 14 Paesi europei (Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Olanda, Polonia, Regno Unito poiché il progetto è stato presentato molto prima dell’esito del referendum sulla cd. Brexit, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Spagna e Ungheria).

La soddisfazione del prof. Francesco Contò, direttore del Dipartimento di Economia e coordinatore scientifico di S.K.I.N. . «Si tratta di un’opportunità molto importante – dichiara – in quanto ci consente di lavorare, anche a livello europeo e quindi comunitario, su un tema caro alla realtà produttiva e sociale del contesto pugliese come quello della filiera corta, e al tempo stesso ci consente di promuoverlo adeguatamente su scala europea». Il gruppo di ricerca in Economia agraria presso il Dipartimento di Economia porterà avanti le attività di coordinamento e gestione del partenariato europeo, interfacciandosi coi referenti della Commissione Europea durante il ciclo di vita del progetto.

Short supply chain Knowledge and Innovation Network ovvero S.K.I.N. è stato finanziato nell’ambito del bando H2020-RUR-2016-2017 (Rural Renaissance – Fostering innovation andbusiness opportunities) e si inserisce nel Settore dell’Agroalimentare, in particolare quello della cd. “filiera corta”, così caro alla Commissione Europea al punto da essere sempre oggetto di attenzioni e dibattiti da parte degli organi comunitari. «Gli obiettivi specifici puntano a promuovere un effettivo scambio di conoscenza tra pratica e ricerca nel vasto ambito dell’organizzazione di filiera, ed in particolare per quanto riguarda la filiera corta, al fine di stimolare l’innovazione economica e il ricambio dei processi produttivi anche in questo segmento molto delicato dell’agricoltura – aggiunge il prof. Francesco Contò –. Per questo, le attività del progetto si concentreranno nell’individuazione e nello scambio di buone pratiche, nel trasferimento di competenze agli attori della filiera agroalimentare, favorendo la collaborazione tra un numeroso gruppo di stakeholder, coordinando le attività del progetto con quelle dei futuri Gruppi Operativi del PSR Puglia, e fornendo input di policy al PEI-AGRI, al fine ultimo di costituire un’associazione permanente, a livello europeo, che sostenga lo sviluppo e crescita degli operatori della filiera corta. Ancora una volta, attraverso la progettazione, l’Università di Foggia è riuscita a dimostrare l’apertura e l’impegno nella collaborazione con altri paesi, aumentando la sua visibilità sulla scia dell’internazionalizzazione». Nei prossimi giorni verranno avviate le procedure per dare inizio alle attività del progetto, l’Università di Foggia assumerà l’incarico dalla Commissione Europea e comincerà a programmare il lavoro insieme ai partner di S.K.I.N..

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