Foggia
"Occorre altra risposta alla presunta dicotomia tra sinistra e destra"

Cera “Renzianate poco utili al PD e al paese..”

"A nessuno si chiede di morire democristiano, ma vivere lo spirito democristiano che è stato capace di garantire sviluppo e coesione sociale al Paese e farsi baluardo contro ingiustizie e prevaricazioni"


Di:

Roma, 6 lug. – Ancora una volta il Centro si dimostra il vero fulcro della politica italiana. Non sto evocando nostalgie democristiane, ma appare evidente, specie dopo l’esito del voto amministrativo, che né Pd né Forza Italia, e neppure M5S sono in grado di calamitare i consensi popolari e moderati, divenuti liquidi, senza un contenitore adatto a contenerli.

Occorre altra risposta alla presunta dicotomia tra sinistra e destra
. E la risposta non può che arrivare da una nuova amalgama popolare e democratica. In questi anni abbiamo assistito più alla rincorsa al simbolo che a un vero recupero della identità democristiana, intesa come portatrice di valori condivisi, mai urlati, progressisti e di forte coesione sociale.

Per questo il dibattito sulla legge elettorale non può prescindere dalla consapevolezza che, non potendo organizzare un duopolio Pd-Forza Italia, l’unico modo per contrastare l’eventuale vittoria pentastellata sia dare corpo a una coalizione popolare e democratica. Premesso che il M5S non è in grado di attirare i consensi dei moderati, richiamando il voto di chi non si sente in sintonia con il Pd egemone e Forza Italia nebulosa, occorre impegnarsi per dare consistenza al progetto di una coalizione di governo, dove il Centro ritorni ad essere punto di riferimento di quanti non sono piddini, non vogliono essere forzisti al traino dei leghisti e non saranno mai pentastellati, succubi di un consulente web e delle isterie di un comico.

La vera sfida si gioca su questo campo. La palla è al Centro e non può essere diversamente, visto che il blitzkrieg renziano di annessione delle particelle centriste non è andato in porto e non si possono vincere le prossime elezioni senza guadare al Centro. Renzi non vuole le coalizioni. Vuole affrancarsi da ogni confronto ed evitare programmi condivisi. Eppure la storia insegna che i momenti più difficili si superano unendo e non dividendo. Cercando di aggregare più che separare.

Non è un invito cencelliano. Non si chiedono nuove spartizioni, ma semplice buonsenso, anche alla luce dell’attuale stallo politico sulla legge elettorale. L’idea di recuperare un più ampio spirito di coalizione non va nella direzione di mortificare eventuali leadership, ma rappresenta il puntello più sicuro per future leadership che hanno l’ambizione di governare il Paese, rappresentandolo non attraverso il supporto fallace e traballante del giglio magico, ma con una più efficace rappresentazione delle reali esigenze della gente e, quindi, una maggiore pluralità di voci.

A nessuno si chiede di morire democristiano, ma vivere lo spirito democristiano che è stato capace di garantire sviluppo e coesione sociale al Paese e farsi baluardo contro ingiustizie e prevaricazioni. Il resto sono solo renzianate, buone per il web, di dubbia efficacia per il Pd, ma totalmente inutili per il governo del Paese.

on. Angelo Cera

Cera “Renzianate poco utili al PD e al paese..” ultima modifica: 2017-07-06T14:26:03+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi