Cultura
Dalla libertà di pensiero, di stampa, di culto, alle più avanzate riforme sociali, in seicentotrentadue decreti Struensee, intellettuale ignaro degli intrighi di palazzo, firma la propria rovina

Il medico di corte – P.O.Enquist, 2001

Nato nel nord della Svezia, scrittore e drammaturgo, è considerato una delle voci più intense e originali della letteratura europea e una delle “coscienze critiche” della società scandinava

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IL MEDICO DI CORTE. L’editore presenta così il libro: “Con il sogno e la promessa di poter finalmente applicare il proprio pensiero rivoluzionario nella realtà, Johann Friedrich Struensee, giovane medico tedesco, impregnato di idee illuministe, viene convinto ad accettare l’incarico di medico personale, e poi Primo Ministro, del re di Danimarca Cristiano VII, quel re diciottenne intelligente e sensibile che una mostruosa educazione conduce volutamente sull’orlo della follia, perché si perpetui il vuoto di potere di cui la Corte ha bisogno per mantenere il proprio. È il 1768: per quattro anni la Danimarca conosce una rivoluzione che anticipa, senza sangue, le conseguenze della Rivoluzione francese.

Dalla libertà di pensiero, di stampa, di culto, alle più avanzate riforme sociali, in seicentotrentadue decreti Struensee, intellettuale ignaro degli intrighi di palazzo, firma la propria rovina. Ma è innamorandosi della regina che sancisce la propria condanna. Quella Caroline Mathilde, giunta smarrita quindicenne dalla corte inglese a Copenaghen come sposa del re, che diventa in poco tempo, con la scoperta dell’amore e della passione, una donna libera, conscia del proprio potere e capace di usarlo con lucidità”.

ANALISI. La storia narrata in questo bellissimo libro di Per Olov Enquist è poco nota in Italia, eppure è perfetta per essere romanzata e anche per una trasposizione cinematografica (Royal Affair, diretto nel 2012 da Nikolaj Arcel e candidato all’Oscar come miglior film straniero l’anno successivo). L’autore ricostruisce minuziosamente il contesto storico, rendendolo comprensibile anche ai non appassionati, e indaga in profondità nell’animo dei personaggi, dai quali mantiene tuttavia la giusta distanza e obiettività. Personaggi straordinari, a partire da Struensee, il medico di corte del titolo e protagonista principale, per proseguire con la regina Caroline Mathilde, e finire con i “cattivi” che tramano nell’ombra, la regina madre e Guldberg su tutti. Una delle figure che colpiscono maggiormente l’immaginario del lettore è però quella del re Cristiano VII, davvero un ritratto magnifico e coinvolgente. Il romanzo è ricco anche di grandi suggestioni puramente letterarie, come la fiaccola che emana oscurità al posto della luce: contribuiscono a rendere la lettura importante, completa e totalmente appagante. Alla fine viene sottolineato il potere delle idee nuove, che sopravvivono alle miserie umane e alla vita stessa di chi le ha generate.

L’AUTORE. Nato nel nord della Svezia, scrittore e drammaturgo, è considerato una delle voci più intense e originali della letteratura europea e una delle “coscienze critiche” della società scandinava. I suoi personaggi indagano spesso fatti o personalità emblematiche con una scrittura limpida che unisce tensione etica e il talento del grande narratore. “Il medico di corte” lo ha rivelato al pubblico internazionale ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Superflaiano e il Premio Mondello 2002 in Italia. Iperborea ha anche pubblicato Il libro di Blanche e Marie (Premio Napoli 2007), Strindberg: una vita, La partenza dei musicanti, Processo a Hamsun, Il viaggio di Lewi, Un’altra vita e Il libro delle parabole.

A cura di Carmine
Per Olov Enquist
IL MEDICO DI CORTE
2001, Iperborea
Valutazione: 5/5

(A cura di Carmine Totaro, Bologna/Manfredonia 06.07.2017)

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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