Manfredonia
"Non ha assolutamente chiesto delle sigarette senza pagare"

Manfredonia, danni a tabaccheria. “Mio figlio non ha fatto male a nessuno..”

"In qualità di padre, chiedo scusa al tabaccaio, fra l'altro suo amico, e chiedo aiuto a chi puo' darmelo"

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Manfredonia, 6 luglio 2017. ”MIO figlio è andato in escandescenza nel momento in cui si è visto rifiutare la vendita di una cartina dal valore di 20 centesimi con una banconota da 10 euro. Non ha assolutamente chiesto delle sigarette senza pagare”. E’ quanto racconta, in una lettera inviata a Stato Quotidiano, il padre del 40enne resosi autore del danneggiamento di una tabaccheria lo scorso 3 luglio 2017, verso le ore 19, in Piazza Duomo a Manfredonia.

Nel prosieguo del testo, il padre dell’autore dei fatti spiega anche di aver “accompagnato personalmente il figlio al pronto soccorso”, poichè feritosi “per i danni provocati”. “Non ha toccato minimamente il titolare della tabaccheria e al pronto soccorso ha avuto un diverbio con gli agenti della sicurezza (vigilanza,ndr) e non con il personale sanitario”. “E’ vero – continua il padre – sta attraversando un brutto periodo, ma non ha mai avuto episodi simili, E’ stato operato di ematoma cerebrale e soffre di stato ansioso depressivo. Questo grazie anche ai nostri amministratori che, nonostante abbiamo cercato un inserimento nel mondo del lavoro, in qualità di disabile, non hanno mostrato il dovuto interesse”.

“Carlo – conclude il papà – è un ragazzo buono, non ha mai avuto simili reazioni. In qualità di padre, chiedo scusa al tabaccaio, fra l’altro suo amico, e chiedo aiuto a chi puo’ darmelo“.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata

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Commenti


  • Matteo

    Le pezze a colore del padre lasciano il tempo che trova. Deve provvedere subito a pagare le spese altrimenti la sua è solo aria fritta.


  • ma quante ne vogliono

    L’amministrazione ha già problemi a ficcare dentro i loro con la conte dei conti sulla testa, deve pensare ad un disabile? ma siamo impazziti?


  • antonio

    alla fine dobbiamo pure risarcire l’aggressore…


  • Alfredonia

    Non e’ il caso di incolpare gli Amministratori per il mancato inserimento nel mondo del lavoro, considerato che ,con la crisi che attraversiamo, vi sono padri di famiglia disoccupati, mentre suo figlio percepisce una pensione di invalidita’, e come da lei riferito, tale patologia con stato ansioso , che facilmente lo porti in escandescenza, si rende pericoloso in ogni ambiente lavorativo.
    Mentre suo figlio merita piu’ tempo libero per svagarsi e essere accompagnato per non farlo sentire solo.


  • Gaetano

    Ci sono figli che fanno di peggio con genitori che sostengono cose peggiori. La lettera è comprensibile, è di un padre. A Manfredonia non siamo certamente abili nell’ammettere le nostre colpe, ci piace criticare e criticare e criticare….parole parole parole…


  • OCCHIO

    QUANTA IRONIA..GRATUITA….


  • Anto

    Qui per lavorare devi essere raccomandato da qualcuno, e soprattutto ….


  • Matteo

    Ahahahah mi viene da ridere


  • Ang

    -pagare i danni, non pezze a colore.


  • Dany

    La verità verrà fuori, ma —-(moderazione,ndr)

  • Intanto delle guardie giurate aggredite e maltrattati nessuno ne ha parlato e nessuno gli ha chiesto scusa nonostante sono intervenuti evitando il degenerare della situazione.

  • Intanto delle guardie giurate aggredite e maltrattati nessuno ne ha parlato e nessuno gli ha chiesto scusa nonostante sono intervenuti evitando il degenerare della situazione.


  • Redazione

    “al pronto soccorso ha avuto un diverbio con gli agenti della sicurezza (vigilanza,ndr)”. Lo avevamo scritto anche in un precedente testo, grazie. Stato Quotidiano.it


  • alberto

    Certamente il gesto che ha commesso va’ letto per la patologia della persona,comunque le parole del padre sono di aiuto,e la comunita’ ha il dovere di aiutare queste persone,questo disagio puo’ accadere a tutti,la cosa che da’ fastidio e’ quando qualcuno ridicolizza e fa’ satira su questi episodi,purtroppo il dramma della disabilita’ di qualsiasi genere che sia fisica che mentale,la vive solo la famiglia,al di fuori della famiglia,il vuoto
    Caro papa’ le tue parole,le comprendono molto bene chi vive anche in forme diverse questi disagi,posso dirti che chiedere scusa come hai fatto tu e’ un gesto di umilta’ e di aiuto
    io ed altri che ti capiamo,ti comprendiamo e ti siamo vicino


  • Dany

    ———queste persone con queste patologie vanno seguite —


  • Dino

    Rispetto per il tabbaccaio e le guardie giurate, e soprattutto rispetto per la famiglia coinvolta.
    Non è facile andare avanti se nel nucleo familiare ci sono problemi di disabilità di un componente, speriamo che la stessa famiglia e i servizi sociali gli stanno vicini, perchè questo e quello che ha bisogna il ragazzo, affetto e vicinanza.

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