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A cura delle Fiamme Gialle di Otranto

Bari, sequestrato in mare 1 quintale di marijuana

Stupefacente e natante sono stati sequestrati, mentre lo scafista, il cinquantenne leccese Ivano Palermo, con precedenti penali di vario tipo, veniva arrestato per traffico e detenzione di stupefacenti

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Bari. L’intervento è stato condotto, nella mattinata di ieri da una motovedetta delle Fiamme Gialle di Otranto, in pattugliamento nelle acque antistanti il litorale di San Cataldo di Lecce. La motovedetta, nel corso dei quotidiani controlli che, soprattutto nel periodo estivo, vengono ulteriormente intensificati, fermava ad alcune miglia di distanza dal porticciolo di San Cataldo, un’imbarcazione di quasi 7 metri, tipo open, dotata di un potente motore fuoribordo, proveniente dal largo, condotta da un solo soggetto e apparentemente vuota.

Ad insospettire i finanzieri il comportamento dell’uomo al timone che, alla vista della motovedetta, cambiava repentinamente direzione, circostanza che induceva i militari a raggiungere ed affiancare il natante per eseguire un controllo più accurato. Visti la provenienza dal largo, la potente motorizzazione della barca, tipica di quei natanti impiegati anche per fare la traversata con la sponda balcanica per il trasporto di droga e l’atteggiamento anomalo del soggetto, i finanzieri scortavano il mezzo agli ormeggi della Sezione Operativa Navale di Otranto per gli approfondimenti del caso, attivando anche i colleghi del GICO di Lecce. Il sospetto dei militari risultava fondato quando, in un doppio fondo ricavato sul pavimento dell’imbarcazione, abilmente occultati, venivano rinvenuti 34 grossi colli contenenti marijuana, per un peso complessivo di 118 kg che, sulle piazze di spaccio, avrebbero fruttato all’organizzazione criminale oltre un milione di euro.

Stupefacente e natante sono stati sequestrati, mentre lo scafista, il cinquantenne leccese Ivano Palermo, con precedenti penali di vario tipo, veniva arrestato per traffico e detenzione di stupefacenti. Sono in corso approfondimenti per individuare i destinatari della droga in Italia ed i canali di approvvigionamento, verosimilmente albanesi, e a tal fine saranno attivati i preziosi canali di collaborazione con la polizia del paese delle aquile.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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