GarganoManfredonia
A cura di Antonio Del Vecchio

Con Eisenstaed si riscopre la bellezza del neorealismo nella fotografia a Rignano

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Rignano Garganico. Dal 6 al 31 agosto mostra sulle foto del grande Alfred Eisenstaed (1898 – 1995), intitolata in virtù di quei tempi del dopoguerra “Neorealismo a Rignano Garganico”. Una mostra comparata tra passato (1947) e presente. Ovviamente si tratta dei 14 esemplari riguardanti luoghi e persone del paese. E sono tante, se si considera la Puglia, dove appena tre o quattro sono state scattate ad Alberobello, due a Cerignola e forse una sulle “Coppe” di San Marco in Lamis. Sono poche, invece, se si guarda al mare-magnum della sua collezione a livello mondiale. La stessa, curata con grande maestria e creatività da Michele Orlando e Antonio Gaggiano, con la cronometrica recensione di Giulio Stilla, emerito docente di Storia e Filosofia ai Licei ed acuto critico, sarà esposta presso il Centro Visite di Grotta Paglicci in Largo Portagrande.

A patrocinare l’iniziativa, ritenuta da molti, di grande spessore culturale sia sul piano della creatività sia su quello della ricerca e della storia del paese, ci ha pensato l’Amministrazione Comunale di Vito Di Carlo con in pectore il delegato al Turismo, Giovanni Draisci, che si è interessato vivamente della questione, che potrebbe portare tanta altra gente in paese, a parte le sagre, le sue bellezze paesaggistiche, il centro storico e soprattutto Grotta Paglicci con il suo ricco ed originale patrimonio paleolitico. Non a caso è in programma la presentazione di un volume al riguardo e di un aggiornato sito Web. La mostra in questione la si offre, mentre ancora si continua in ogni dove a discutere animatamente sui luoghi e le persone immortalate dall’obiettivo del citato autore, considerato uno dei fotografi e fotoreporter tra i più importanti e famosi del mondo. Come noto, a riportare alla luce le immagini era stato tempo fa il quotidiano online Lettere Meridiane di Geppe Inserra , che da alcuni anni s’interessa dei “fasti” della Capitanata, assieme e con l’imprescindibile collaborazione di Maurizio De Tullio. Il materiale odierno era stato rilevato per caso dall’archivio di Life, la nota rivista americana, messo in rete da Google. Data l’indicazione del solo nome Rignano lo stesso era rimasto finora sconosciuto. Anzi era stato erroneamente attribuito a Rignano sull’Arno, la città del Presidente del Governo Matteo Renzi. La prima foto ad essere individuata, grazie ad una didascalia, messaci dall’autore, riprende un gruppo di famiglia, che recita testualmente (traduzione in italiano) : “Ritratto di una famiglia contadina che vive in cima ad una delle colline del Monte Gargano, area a Nord di Foggia” . Con ogni probabilità si tratta di una famiglia rignanese o comunque che lavora i terreni e risiede nelle sue campagne (Pescorosso, Stancavacca, Dividoro, ecc.).

Eisenstaedt, di origine tedesca e naturalizzato statunitense, era stato mandato in Italia dalla rivista Life, nel 1947, per documentare le condizioni di vita delle famiglie italiane, in particolare meridionali, subito dopo la fine della II Guerra Mondiale. Tanto in vista del redigendo Piano Marshall, annunciato nella primavera di quell’anno dal Segretario di Stato USA George C. Marshall (da qui il nome), approvato l’anno successivo dal Congresso degli Stati aderenti e beneficiari, e realizzato nel triennio successivo. Perché Rignano? È presto detto. Forse perché ritenuto dal fotografo tedesco-americano un “campione” significativo della miseria che regnava sovrana ovunque nel Mezzogiorno d’Italia. Come accadde in passato per altri forestieri (Antonio Cappelli, insegnante e podestà; Arturo Palma di Cesnola, paleontologo di fama mondiale e cittadino onorario, ecc.)., forse anche il nostro fotografo si innamorò perdutamente di uomini e cose di questo singolare territorio. Al momento sono 14 le foto che lo riguardano . Eccole, in ordine d’importanza e rappresentazione.

Fig. 1- Panoramica del paese “con toro” ripresa da Villanova. Fig. 2 – Panoramica del paese con “macera”, visto da Villanova; Fig. 3 – Gruppo di ragazzi in posa davanti alla Chiesa Matrice, da sx: Fortunato Villani, classe 1934; Rocco Michele Fiore, classe 1934 (egli nega di essere in foto o non ricorda, in quanto all’epoca si trovava nella Foggia “bombardata” a condurre un carretto di provviste; di questo ricorda persino una contravvenzione comminatogli da un vigile per “guida pericolosa”; ce la farà avere quando prima il “cimelio” per una eventuale pubblicazione); ragazzo con pallone di pezza; dietro, seminascosto, Antonio Ianno; il futuro medico Pasquale Fischietti, classe 1935; sconosciuto; sconosciuto; sconosciuto; Giovanni Resta, classe 1935, seduto sul gradino superiore; alla sua sx, sconosciuto chi si tocca il naso con una mano; Matteo Marocchelli, classe 1938; alla sua sx, Antonio Gianfelice, classe 1941; seduto secondo gradito, primo a dx; Giovanni Pellegrino( seduto in prima fila a dx); in piedi sul pianerottolo, Antonio Nardella, classe 1932; sconosciuto il compagno a cui si appoggia. Fig. 4 – Angelo Nardella, classe 1939, in posa sulla scalinata della Chiesa Matrice. Fig. 5 – Via Montarone 7-9, donna che scioglie la calce (Arcangela Danza, classe 1890). Fig. 6 – Vico Gelso, donna con recipiente d’acqua. Fig. 7 – Vico Montarone, mulo in sosta con bambina. Fig. 8 – Via Carmine, donne e bambini in strada. Fig. 9 – Piazzetta di Vico Arco Ceci, donne affaccendate (da sx: Maria Palumbo, Rachele Gaggiano e Rachele Draisci con bambina). Fig.10 – Via Chiesa (Matrice, facciata), ragazzo che fuma (forse Antonio Nardella, classe 1932). Fig. 11 – Via P.A. Fania, civico 34, donna che fila (Vedova Nardella Nicolina?). Fig. 12- Via Belvedere, sullo sfondo dell’arco sotto l’antica caserma dei CC, un carabiniere. Fig. 13, Largo Palazzo, donna con pasta di pane in testa con ogni probabilità diretta al vicino forno di Via Carmine. Fig. 14, il già citato “ritratto di famiglia contadina” difficile da localizzare (Pescorosso, Stancavacca, Dividoro?). Tra le fotografie più famose del prolifico fotoreporter in parola troviamo Einstein, Hitler, Mussolini, Winston Churcill, tutti i Presidenti USA, da Truman a Clinton, le attrici Marilyn Monroe, Bette Davis, Sophia Loren, ecc. In Puglia, come accennato, sono da menzionare le foto scattate su Alberobello e Cerignola. La ricerca continua e sicuramente tra non molto capiremo i tanti perché ci assillano sulla venuta del fotografo a Rignano, oltre ad avere notizie più dettagliate sulle foto, specie se qualcuno immortalato in esse riacquisterà all’improvviso la memoria e ci dirà di più. E perché no, qualche altra nuova fotografia.

In copertina, la stupenda e plastica fotografia del “bambino seminudo”

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 06.08.2016)



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