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Contro la violenza su donne e minori: e-democracy a Manfredonia


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Violenza sulle donne (archivio)

Foggia – Contro la violenza sulle donne e la devianza minorile nella provincia di Foggia è stato stabilito un protocollo d’intesa tra il Comune di Manfredonia e l’Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Bari, al fine di istituire una sede-recapito dello stesso USSM nella città sipontina. Al fine di creare una rete sinergica tra istituzioni, partenariato economico-sociale e associazioni, puntando a rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale, il sindaco Angelo Riccardi vuole attivare processi di e-democracy, una forma diretta di democrazia da perseguire attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche.

In questa direzione il Comune di Manfredonia, infatti, si è fatto promotore del progetto ‘Processi partecipativi via web’, in seno al ‘Programma Operativo FESR del Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale PUGLIA 2007-2013’, per creare un polo di interazioni contro il maltrattamento e la violenza sulle donne e la devianza minorile.

Presentato nell’ambito dell’Azione 8.1.2 ‘Promozione della democrazia partecipativa, con l’impiego di tecnologie info-telematiche, presso le pubbliche amministrazioni locali’, il piano di lavoro denominato ‘MaPiV – Mai più violenza’, approvato con deliberazione di Giunta Comunale n.331 del 30 agosto 2010, sarà condotto in partenariato con l’associazione ‘Monte Celano’, ente di formazione onlus con specifica esperienza in iniziative finalizzate all’inclusione sociale di soggetti svantaggiati, e con ‘A&RE Group’, impresa impegnata sul territorio nazionale in servizi di supporto alle azioni di sviluppo, con competenze specifiche nella creazione di software didattici, portali dedicati alla formazione e strumenti interattivi multimediali.

Obiettivo principale dell’intervento sarà, dunque, creare uno spazio virtuale di confronto su programmazione, gestione e valutazione delle politiche di inclusione sociale, da sviluppare su diversi livelli:
– prevenzione, informazione e sensibilizzazione al fenomeno;
– inclusione sociale, formazione professionale, lavoro;
– condivisione della programmazione e attuazione con operatori dei servizi sociali e sanitari, medici, insegnanti ed educatori;
– promozione della cultura contro la violenza nelle scuole.
Prevista una finestra da cui consultare le normative di riferimento, la documentazione di settore, il Piano Sociale di Zona e tutti gli atti connessi, con particolare attenzione alla programmazione locale.
Poi ci saranno i forum, una piazza virtuale in cui persone che condividono gli stessi interessi potranno scambiarsi idee e opinioni: la qualità delle informazioni sarà garantita dalla scambio critico di opinioni tra attori competenti, dalla possibilità di riflettere e di esporre in forma ragionata le proprie conoscenze. “Contiamo di coinvolgere circa 10.000 soggetti potenziali -spiega il sindaco Riccardi- in una strategia che punti a tutta la cittadinanza, senza limitare l’azione a circuiti predefiniti”.

IL TESTO DELLA DELIBERA – La delibera

Contro la violenza su donne e minori: e-democracy a Manfredonia ultima modifica: 2010-09-06T18:44:17+00:00 da Redazione



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