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Foggia, dissesto Comune. La maggioranza confida nella Manovra


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Aula consiliare Comune Foggia (image N.Saracino)

Aula consiliare Comune Foggia (image N.Saracino)

Foggia – ATTESA nel Comune di Foggia, a pochi giorni dal consiglio comunale del 9 settembre ( Consiglio comunale 9 settembre), consiglio chiamato a discutere i contenuti del pronunciamento della Corte dei Conti ( Situazione ex municipalizzate – pronunciamento Corte di Conti) relativamente al conto consuntivo del 2008, nonchè alle proposte dell’Amministrazione comunale per affrontare e superare la crisi finanziaria a Palazzo di Città.

Come si ricorderà, a fine luglio (vedi link precedente e Post-dissesti, Ciliberti: aumento tasse ma moderato) il sindaco Mongelli relazionò sul parere espresso dalla magistratura contabile pugliese, che definì “insufficiente” la misura correttiva messa in atto per risanare le casse comunali. A parere della Corte dei Conti esiste infatti uno stock consolidato di debiti, ammontante a 50 milioni di euro, a cui “l’Amministrazione riesce a far fronte con fatica” e facendo ricorso ad anticipazioni di cassa. Una cifra che rientra nella massa debitoria, pari a circa 250 milioni di euro, che preoccupa e non poco, tenendo conto che si tratta di numeri che escludono i debiti fuori bilancio.

MONGELLI TENTA LA CARTA DELL’UNITA’ – LA DOPPIA IPOTESI IN CASO DI DISSESTO – L’unica strada percorrile in questo momento è quella dell’unità di intenti. Mongelli ne è consapevole, e per questo sta mettendo in atto vari tentativi di diplomazia con le altre forze politiche per ricucire eventuali strappi e approntare una seria politica di risanamento. In ballo non c’è soltanto il futuro della giunta, ma quello dell’intera città di Foggia; un Comune che in caso di dissesto potrebbe assistere o alle dimissioni dell’intera giunta comunale (con conseguente commissariamento del Comune) o alla configurazione di una sorta di giunta “ordinaria”, con la parte gestionale affidata al consiglio comunale e con i problemi “di cassa” affrontati da una Commissione inviata dal Ministero degli Interni.

CONFEDILIZIA FOGGIA SOSTIENE LA GIUNTA MONGELLI NELL’AZIONE DI RISANAMENTO – Confedilizia di Foggia (rappresentante legale nel capoluogo dauno Franco Granata) ha annunciato il proprio sostegno al sindaco di Foggia Mongelli “nell’annunciata operazione di chiarezza, trasparenza e risanamento delle finanze Comunali” al fine di “scongiurare il dissesto”. L’associazione dei Proprietari di Immobili – a Foggia oltre 75.000 e fra i maggiori contribuenti della Città – ha apprezzato infatti l’impegno del sindaco teso alla “razionalizzazione della spesa comunale rapportata alle entrate ed alla qualità dei servizi offerti”.

COME FRONTEGGIARE LA CRISI – Due strade che conducono in ogni modo ad un’unica uscita, se così la si può chiamare: un taglio drastico dei servizi ( a rischio vi sarebbero le tante cooperative che lavorano per il Comune di Foggia, e non solo ) e aumento deciso delle tasse, con conseguenze immaginabili sui cittadini foggiani.

I PUNTI DEL RISANAMENTO – Mongelli in questi giorni ha presentato ai consiglieri comunali un documento di 17 pagine contenente i punti su cui basare il risanamento economico di Palazzo di Città: recupero delle retribuzioni non pagate, alienazione dei beni – con particolare riferimento a quelli ad uso commerciale ( Giunta Mongelli attiva alienazione dei beni: cessione per il Mercato Immacolata; il sindaco mostra i conti ai sindacati) – contrazione delle spese. Niente di nuovo rispetto a quanto detto alcuni mesi fa, ma l’impressione è che stavolta si sia davvero di fronte a un bivio: se entro fine anno non si vedranno risultati significativi, si andrà tutti a casa. Quattro mesi quindi in cui ci si giocherà la partita decisiva per le sorti del capoluogo dauno. Partita che quindi non sarà decisa “a tavolino” il prossimo 9 settembre.

PESSIMISMO REVISORI DEI CONTI – Ma sulla questione “Comune” pesa anche il parere del Collegio dei revisori dei conti, secondo cui attualmente non vi è stato alcun recupero dei 13 milioni di disavanzo contenuti nel documento di approvazione del bilancio. Le entrate economiche non sostengono il peso delle uscite, fattore questo che rende ancor più complessa la situazione.

SOTTILE: ULTIMO TENTATIVO DI RISANAMENTO – “Se la manovra correttiva non avrà prodotto risultati entro il 31 dicembre sarà il momento di gettare la spugna”. Lo afferma a Stato Claudio Sottile, consigliere comunale di maggioranza, interpellato sulla situazione delicata del Comune di Foggia. Secondo l’esponente di Moderati e Popolari (MeP), “dopo il consiglio comunale del 9 settembre ci si prenderà un po’ di tempo di riflessione per mettere in atto ulteriori atti amministrativi utili al risanamento, e che bisognerà in breve tempo verificare”. Segnali di apertura anche da De Vito (MeP), che parla di “un correttivo degli emolumenti aggiuntivi per i dirigenti al fine di una redistribuzione dei soldi all’interno degli stessi dipendenti comunali”.

LONGO: “DIMISSIONI ATTO DI COERENZA” – “Il consiglio comunale del 9 non sarà decisivo, ma come opposizione riteniamo giusto che il Sindaco Mongelli tenga fede a quanto detto prima di Natale in una riunione con noi consiglieri, a cui esplicitò che qualora ci fosse stata una situazione di dissesto finanziario avrebbe rassegnato le dimissioni”. E’ il commento di Bruno Longo, esponente della minoranza, intervenuto telefonicamente a Stato. Secondo Longo “il documento del Sindaco non contiene novità rispetto a quanto detto finora” e annuncia un documento dell’opposizione per “tutelare i livelli occupazionali delle centinaia di foggiani che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro”.

Foggia, dissesto Comune. La maggioranza confida nella Manovra ultima modifica: 2010-09-06T22:46:59+00:00 da Nicola Saracino



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