Manfredonia

Troiano: “ASE fa servizio anche per il Comune di Monte”. L’accordo. Il dubbio enzimi

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Località Ruggiano, territorio Monte Sant'Angelo (ST)

Manfredonia – “DUE, tre cassonetti di rifiuti a Ruggiano, con servizio di raccolta affidato all’Ase”. Lo dice a Stato il consigliere indipendente Matteo Troiano, che in merito ha presentato un’interrogazione con risposta scritta, il 31 agosto, al sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e all’assessore al ramo, Michele Gallifuoco.


LA VICENDA
– “Constatato come da documentazione e da rilevazioni effettuate giornalmente, chiedo quanto l’ASE incassa dal Comune di Monte Sant’Angelo per il servizio che rende”, vale a dire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, nella frazione di Ruggiano, territorio di Monte Sant’Angelo dove “come noterà dall’allegata documentazione stazionano in modo permanente e vengono regolarmente svuotati i cassonetti dell’Ase di Manfredonia, conferiti – secondo Troiano -a spese del Comune di Manfredonia nelle proprie discariche”.

Firma sindaco Riccardi e Gallifuoco per nomina assessorile (ST - archivio Comune Mf)

COSTI CONFERIMENTO IN DISCARICA COMUNE DI MANFREDONIA, FOCUS – Nella nota comunicata dal consigliere Troiano si fa dunque riferimento anche ai costi di conferimento in discarica del Comune di Manfredonia, che dunque sarebbero in questo modo “aggravati” dal servizio svolto per conto del Comune di Monte Sant’Angelo. Ma quali sono i costi per il Comune sipontino per il conferimento in discarica dei rifiuti ? Come emerso in più circostanze, il problema principale, per l’Ase di Manfredonia, partecipata controllata dal Comune (vedi link in seguito, relativamente a debiti fuori bilancio, oltre 7,5 milioni di euro) sarebbe derivato dalla differenza tra quanto introitato annualmente (4, 9 milioni) rispetto alle spese sostenute (oltre 7 milioni, sui quali peserebbero i conferimenti nella discarica di Cerignola).

“Vanno ricordate anche le spese sostenute per il personale dell’Ase, pari a circa 4,2 milioni di euro, senza che nessuno l’abbia ricordato in consiglio”, disse a Stato l’assessore al Bilancio Pasquale Rinaldi. Dunque, il “vero cruccio” negli esercizi finanziari del Comune resterebbe il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani: ricavi per 4.938.107,76 di euro. Da tassa: 4.900.000, da addizionale: zero, da raccolta differenziata zero, per altri ricavi: 48.107.76. Costi: raccolta rifiuti soliti urbani ed assimilati: 7.292.830,00. “La differenza rispetto al bilancio approvato dall’Ase spa è attualmente oggetto di verifica da parte del Comune per eventuale riconoscimento di ulteriori somme dovute”. “Il problema dello smaltimento dei rifiuti rappresenta il vero cruccio del Comune – disse l’assessore Rinaldi – Per lo smaltimento versiamo all’Ase di Cerignola qualcosa come 2,5-3 milioni all’anno a seconda dei rifiuti prodotti” (alla base dell’aumento della Tarsu, secondo l’ente – Aumento Tarsu Manfredonia – proprio il conferimento dei rifiuti nella discarica di Cerignola)”. Ora il presunto “aggravio” con il servizio di raccolta e smaltimento svolto anche in località Ruggiano, “nel territorio di Monte Sant’Angelo”. Ma in verità si tratta di un “tacito accordo”. Dunque privo di ricompense. E incassi.

I cassonetti presenti nell'area, località Ruggiano (ST)

“In località Ruggiano – rimarca il consigliere Troiano – ci sono due abitazioni di cittadini di Manfredonia (nel territorio appartenente e di competenza del Comune sipontino) le restanti abitazioni – e dunque con relativi servizio di raccolta e smaltimento rifiuti – dovrebbero competere alla PA di Monte Sant’Angelo”.”Ora mi chiedo – aggiunge Troiano – due-tre cassonetti per il servizio dell’Ase per due abitazioni presenti sul luogo, relativi a residenti del Comune di Manfredonia. Da qui il servizio verrebbe esteso ad altre residenze ma ricomprese nel territorio di Monte Sant’Angelo”.

QUI COMUNE DI MANFREDONIA: “IN ATTESA COMUNICAZIONE DELL’ASE” – Contattato l’assessore all’ambiente del Comune di Manfredonia, Michele Gallifuoco: “Per quanto riguarda la problematica in questione sono in attesa di ricevere la dovuta documentazione da parte dell’Ase di Manfredonia”.

QUI ASE: “NON SVOLGIAMO IL SERVIZIO PER IL COMUNE DI MONTE” – Per l’Ase Spa di Manfredonia l’amministratore unico Giuseppe Dicembrino: “Non è in alcun modo possibile che l’Ase di Manfredonia effettui il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti anche per il Comune di Monte Sant’Angelo. Preferisco non aggiungere altro se non che siamo una società in house e dunque svolgiamo servizi soltanto in territori di nostra competenza”. Da qui la volontà già rilanciata, in attesa dello stanziamento dei fondi dal Comune (vedi in seguito) “di costituzione di una holding per poter avere l’affidamento di servizi anche da territori esterni al nostro circondario”, dice l’Au dell’Ase Spa G.Dicembrino.

L'amministratore unico dell'Ase G.Dicembrino (archivio Stato)

QUI COMUNE DI MONTE SANT’ANGELO: “SI TRATTA DI UNA COLLABORAZIONE, UNA FORMA DI TACITO ACCORDO” – In verità il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti dell’Ase in località Ruggiano, tra il territorio di Manfredonia e quello di Monte Sant’Angelo farebbe riferimento ad un “tacito accordo” ad una forma di “collaborazione” tra i due enti. Collaborazione naturalmente non scritta e che determinerebbe “un risparmio nei costi” per entrambi i Comuni. “Il Comune Monte Sant’Angelo effettua settimanalmente un servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in 2 aree pic-in a Bosco Quarto, che in teoria sarebbe a carico del Comune di Manfredonia”, come detto dal settore Ambiente. La PA di Manfredonia dunque restituirebbe il favore con il servizio svolto in località Ruggiano, ricordando (dati Ufficio anagrafe) che sono “16 i residenti di Monte Sant’Angelo” in località Ruggiano, “meno di 300 i residenti di Manfredonia” nell’intera frazione Montagna (2 ipoteticamente, ma non ci sono dati di conferma a riguardo, i nuclei familiari presenti soltanto in località Ruggiero, luogo del contendere nell’interrogazione del consigliere Troiano).

Il servizio nelle 2 aree pic-in a Bosco Quarto è svolto dal Comune di Monte Sant’Angelo dalla ditta di igiene urbana del Comune Tecneco servizi generali srl. Si ricorda che ci sono occasioni nelle quali il Comune di Monte Sant’Angelo ha invece previsto una retribuzione per un servizio svolto esternalmente: è il caso di Vico del Gargano, dove è presente il distaccamento aeronautico Jacotenente, logisticamente nel territorio di Monte Sant’Angelo.

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Il consigliere indipendente del Comune di Manfredonia Matteo Troiano (ST)

NUOVA RECRIMINAZIONE TROIANO: “I CASSONETTI CONTINUANO AD EMANARE EMISSIONI MALEODORANTI. VALE A DIRE: A PUZZARE” – Del problema se n’era già parlato in precedenza ( Focus lavaggio cassonetti Comune di Manfredonia, servizio Ase). In sintesi: i cassonetti del Comune di Manfredonia “puzzano terribilmente, ma l’Ase li lava o meno ?”. Il Troiano-pensiero mediante un’interrogazione del 5 luglio 2011. Consigliere che ha inoltre aggiunto: “è possibile vedere la fatturazione dell’Ase per l’acquisto e dunque relativo utilizzo di questi enzimi ?”.

La risposta (anche scritta) dell’assessore al ramo del Comune sipontino: “i cassonetti non vengono lavati da tempo perchè l’A.S.E. non è in possesso della macchina lavacassonetti”. n risposta l’assessore Gallifuoco precisa che “in alternativa (a quanto riscontrato ed emerso, ndR) gli operai dell’Azienda utilizzano un prodotto a base di enzimi che servono come antibatteri in modo da evitare l’insorgere di manifestazioni che possano provocare disturbo alla salute pubblica”. “Si fa presente – aveva precisato l’assessore all’ambiente – che nel bilancio approvato dal Consiglio comunale 2011 è stato previsto l’importo per l’acquisto di automezzi”.

DICEMBRINO A STATO: “PRIMA DEGLI INVESTIMENTI NECESSARIA LA CERTEZZA DEI FONDI”. RICHIESTI 2 MILIONI DI EURO: 1 PER LE ATTREZZATURE. 1 PER LA NUOVA SEDE – Contattato da Stato, l’Amministratore Unico dell’Ase Spa Giuseppe Dicembrino spiegò al tempo: “E’ necessario precisare come il Comune di Manfredonia non ha stabilito ad oggi alcuna somma per il piano di investimenti futuro dell’Ase”. Vale a dire: la controllata in quota totalitaria (100%) del Comune (da relazione dei 3 revisori dei conti per bilancio consuntivo 2010: 4.152.000 debiti di finanziamento, 1.683.638 per il Tfr, 102 i dipendenti per spese pari a 4.285.695 euro) attende lo stanziamento di circa 2 milioni di euro per ripianificare le attività dell’azienda. Due milioni di euro da suddividere tra “1 milione per le attrezzature” ed “un altro milione per la nuova sede” (nella medesima area dove attualmente insiste l’Ase Spa, località Tratturo del Carmine, dopo alcune passate ipotesi durante la Giunta Campo). Questo ricordando in ogni modo come l’Ase Spa sia in attesa dal Comune anche degli oltre 7,5 milioni di euro relativi ai cosiddetti debiti fuori bilancio, una “pretesta debitoria che deriva principalmente – spiegò l’assessore al Bilancio Pasquale Rinaldi – da differenze risalenti dall’anno 1991 all’esercizio finanziario 2010 tra quanto stanziato dal Comune di Manfredonia, quale corrispettivo annuale nei propri documenti contabili, e quanto previsto nei bilanci di esercizio dell’Ase Spa”. Debiti fuori bilancio (dunque 7,5 milioni di euro o giù di lì) per i quali è stato già previsto già un accordo tra Ase e Comune: una parte in beni immobiliari (terreni, si era parlato inizialmente di suoli nella zona ex Enichem, con la giunta Campo, ma la richiesta dell’Au Dicembrino avrebbe invece fatto riferimento a suoli nell’area dove attualmente insisterebbe la struttura Ase e dove dovrebbe insediarsi la nuova sede) un’altra mediante “un piano di rientro” (vedi intervista video in basso).

RITORNANDO AI MEZZI: ANCHE CON I FONDI DEL COMUNE SI POTREBBE OPTARE PER NUOVI SPRUZZATORI DI ENZIMI – Ma ritornando alla precarietà delle attrezzature dell’Ase, ritornando alla problematica dunque dei cassonetti non puliti mediante apposito macchinario – ma con enzimi – va precisato come l’Ase Spa avrebbe avuto in dotazione questo macchinario anche in passato, forse quando ancora era denominata Amnu. Ora, il costo di questa macchina “lava cassonetti” sarebbe pari a circa 100/200 mila euro. Costi che rientrerebbero nel piano investimenti futuro dell’Ase, oltre ad altre attrezzature, per un totale di 1 milione di euro (oltre l’altro milione per la nuova sede): “ad oggi sembra esserci la volontà del Comune – dice l’Au della Spa G.Dicembrino – tutto potrebbe risolversi a giorni, ma per forza di cose sarà necessario attendere”.

Tuttavia anche con lo stanziamento dei fondi non è detto che l’Ase Spa “necessariamente” all’acquisto del suddetto macchinario, per pulire i cassonetti, e dunque evitare gli “odori nauseabondi” citati dal consigliere Matteo Troiano nella sua interrogazione. “Si potrebbe anche optare per nuovi spruzzatori di enzimi, dipende dai vantaggi, dai costi, dalla resa finale del nostro intervento. Inoltre servirebbero altri mezzi, da affiancare più che sostituire a quelli già esistenti”.


APPROVATA IERI LA GARA PER ACQUISTO DUE MACCHINARI: “MINI-COMPATTATORI CON SPRUZZATORI ANNESSI”
– Come rimarcato anche stamane dall’Au Dicembrino: “ieri è stata approvata la gara per l’acquisto di due macchinari (compreso un mini compattatore) dotati di spruzzatori di enzimi. Dunque a breve il problema sarà definitivamente risolto”. Nel frattempo e fino alla definizione ed attuazione degli interventi, le emissioni maleodoranti dei cassonetti, ragionevolmente, dovrebbero permanere.


g.defilippo@riproduzione riservata



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Commenti


  • silus

    si vede che te la senti per la mancata nomina…. tra i tanti problemi di manfredonia tu ti vai ad occupare di una cavolata del genere, soltanto per “attaccare” l assessore all ambiente…..perche’ noi fai una bella interrogazione sul problema comparti?
    ah gia’ li bisogna avere le palle….


  • Lucia C.

    LE STESSE PALLE DELL’AMICO TUO ASSESSORE CHE STA LI NONOSTANTE SIA STATO BOCCIATO DALL’ELETTORATO. SENTIAMOLO UN PO PARLARE L’ASSESSORE, SENTIAMO LA SUA DIALETTICA. A NAPOLI DIREBBERO -I SO MEGL’E TE-
    INTANTO AI PROBLEMI QUELLI VERI NON CI PENSA NESSUNO.

    P.S. La vita è bella.


  • silus

    vabbe’ se parliamo di dialettica ed uso della lingua italiana credo che troiano non sia secondo a nessuno….

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