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"Le attività descritte sono state accompagnate dalle operazioni del Tavolo di Coordinamento istituito presso l’Assessorato ai Trasporti"

Incidente treni Puglia, Giannini relaziona

"Saranno previste specifiche risorse sui POR ed FSC come anche per la questione del rinnovo del materiale rotabile"

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Bari. ”Quanto è avvenuto, in quella tragica mattina del 12 luglio lascia tutti sgomenti. Il dolore che ha segnato le famiglie delle vittime merita rispetto e cordoglio nonché l’impegno a fare piena luce sull’accaduto. Avrete appreso che io stesso, come persona informata sui fatti, sono stato ascoltato in Procura dai magistrati responsabili dell’inchiesta ed a loro ho fornito tutti i chiarimenti e le informazioni utili alle indagini mettendo a disposizione la relativa documentazione”. Così l’assessore alla Mobilità ed alle Infrastrutture, Giovanni Giannini, che stamani ha svolto in Consiglio regionale una disamina sullo stato del trasporto pubblico, In Puglia.

”La Regione ha sempre avuto la dovuta attenzione per la questione sicurezza, certo nei limiti della propria competenza atteso che la legge riserva allo Stato la competenza e la verifica delle
condizioni di sicurezza della circolazione ferroviaria. Seconda regione in Italia ad aver sottoscritto con RFI l’AQ ai sensi del D.Lgs 112/2015 per la completa interoperabilità delle reti regionale con quella nazionale (significa allineare le dotazioni infrastrutturali relative alla sicurezza ed al segnalamento a quelle di RFI).

Tra le 4 regioni insieme a Toscana, Emilia Romagna e Lombardia ad aver investito, con la riprogrammazione delle risorse che si sono rese disponibili con il primo “spacchettamento” del
Grande progetto FNB sulle due programmazioni 2007/2013 i primi 83 milioni di euro per la realizzazione di interventi per la sicurezza ferroviaria. Come previsto dal Piano attuativo del PRT, questi interventi saranno completati con la prossima programmazione attraverso l’uso delle risorse POR, FSC.

Le attività descritte sono state accompagnate dalle operazioni del Tavolo di Coordinamento istituito presso l’Assessorato ai Trasporti

Le attività descritte sono state accompagnate dalle operazioni del Tavolo di Coordinamento istituito presso l’Assessorato ai Trasporti che, insediatosi il 12/3/2013, si è riunito periodicamente al fine di velocizzare e razionalizzare le procedure autorizzative a carico di tutti i soggetti interessati alla realizzazione degli interventi. Quella della riprogrammazione è stata tempestivamente intrapresa quando, a fine 2013, valutati i vincoli temporali di realizzazione della spesa (31.12.2015) ci siamo resi conto che FNB non sarebbe riuscita a completare gli interventi programmati. Ricevute le proposte dei concessionari ed in particolare di FNB, valutata la maturità e la compatibilità dei cronoprogrammi con i tempi della programmazione in corso, venivano ammessi a finanziamento per FBN tre interventi sulla sicurezza per un importo complessivo di € 20.500.000,00.

Tali interventi, hanno riguardato: – “Attrezzaggio di 12 elettrotreni”, – “SCMT Bitonto Ruvo e adeguamento stazioni con telecomando da ACCM di Fesca” e – “SCMT tratta Bari-Fesca/Fesca Bitonto Via Palese/Fesca Bitonto Via Aeroporto”. Oltre agli interventi indicati, va sottolineato che la Regione ha previsto nella propria programmazione anche l’intervento denominato “Raddoppio Ruvo-Corato”, ammesso a finanziamento sul PO FESR 2007-2013 con Determina Dirigenziale n. 24 del 16/2/2012 per un importo totale di € 30.000.000,00 (dei quali € 19.122.860,00 a valere sul PO FESR 2007-2013 e la
restante parte sull’Accordo di Programma Stato-Regione Il tema della sicurezza sconta un quadro normativo incerto e farraginoso.

SCONTRO TRENI VIGILI DEL FUOCO

SCONTRO TRENI VIGILI DEL FUOCO (ph ansa)


Il direttore di esercizio ai sensi dell’art. 91 del DPR 753/80 è il soggetto responsabile dell’esercizio e rappresenta l’azienda presso gli organi di vigilanza dello Stato, delle regioni e degli enti locali territoriali e risponde dell’efficienza del servizio ai fini della sicurezza e della regolarità. Mi soffermo sul D. Lgs 188/2003 laddove viene disposto che le imprese ferroviarie sono tenute ad applicare gli standard e le norme di sicurezza definiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (USTIF), su proposta del gestore dell’infrastruttura in materia.

Sempre sul tema il D. Lgs. 43/2011, all’art. 27 comma 4 ha previsto che per le reti regionali per le quali non risultano completati gli adeguamenti tecnologici si possa continuare ad operare senza
certificato di sicurezza e che in tal caso il direttore di esercizio è responsabile di tutti gli obblighi di legge di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980 n. 753. Per queste fattispecie, ricordo che il contratto di servizio vigente, specifica che la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’infrastruttura e del materiale rotabile, atta a garantire condizioni di sicurezza nell’espletamento del servizio, resta in capo alla società. Particolare attenzione verrà rivolta nell’ambito della sicurezza, alle situazioni di cattivo funzionamento dei P/L per i quali l’assessorato è già intervenuto avviando un puntuale monitoraggio con le imprese ad individuare le situazioni più critiche.

Per queste situazioni saranno previste specifiche risorse sui POR ed FSC come anche per la questione del rinnovo del materiale rotabile che incide sia sulla sicurezza che sulla qualità del servizio”.



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Commenti


  • libero

    Se si vuole fare una coss buono e miglio che pesi tutto a lo stato e non alle regioni e comuni sono struture molto serie e nele regioni e comuni ci sono molti delinguenti che vano a comandareper una mangiata di voti e poi chi va dimezo e il popolo .meglio tornare allo statalismo che privati per certi servizi come il trasporto le finaze e il lavoro industriale .non piu speculatori.giu la mafia dai palazi di comando publico….


  • Pasquale

    Voler scaricare la colpa ad un Capo treno, mi sembra il solito scaricabarile di responsabilità che e’ normale nella Pubblica Amministrazione.
    Dopo tutti questi movimenti di centinaia di milioni di euro, e” mai possibile che non si potevano spendere qualche migliaia di euro per fornire telecamere di sorveglianza di tale tratta ferroviaria con telecamere fisse con un quadro di controllo ?.
    Ormai, questi sono strumenti di controllo a bassi costi per un singolo cittadino, non credo proprio che con tanti milioni di euro di finanziamenti non si potevano spendere.
    Qui il capotreno, avra’ pur commesso un errore umano, ma non si puo’ consegnare la sicurezza della vita di centinaie di vite umane su di una sola persona.
    Cerchiamo di scovare i veri responsabili, di alto livello, che molte volte stanno ai loro posti senza essere competenti e responsabili per il posto che occupano.

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