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A cura di Benedetto Monaco

Manfredonia: “Terremoti quando la salvezza può arrivare dal mare”

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Manfredonia. Quando si pensa ad un terremoto la prima cosa che va alla mente è l’elemento Terra, che tremando può creare, a seconda dell’intensità, danni a cose e persone eppure c’è una via d’uscita per le persone superstiti, che può arrivare dal mare. In sostanza si può immaginare l’utilità delle navi da crociera come strutture abitative di fortuna, infatti alcuni sfollati dai terremoti, nella fattispecie delle fasce più deboli donne, bambini ed anziani, che non potendosi adoperare per la ricostruzione, possono essere accuditi in suite confortevoli di navi da crociera, e fruire di tutti i benefit di una città civile: scuole per l’istruzione, un ospedale per la salute e tutti gli altri vantaggi che una città di Mare può apportare. Tutto questo fintanto che gli uomini di buona volontà, sia dei luoghi terremotati che di coloro che ospitano i propri cari, completino l’opera di ricostruzione dei paesi del centro Italia colpito dal sisma. In questo modo una situazione di crisi può divenire foriera di opportunità per la gente terremotata e quella che l’avrà coadiuvata nel processo di riqualificazione del territorio.

In che modo tutto ciò può divenire possibile? Con l’accordo delle parti sociali, da coloro che si occupano dell’emergenza in atto, ad i sindacati, che possono valutare la possibilità d’impiegare per la ricostruzione i lavoratori dell’ex contratto d’area in cerca di nuova occupazione, prevedendo un congruo stipendio e un possibile prepensionamento in chi ha operato in aree di crisi provenendo da una area dove la crisi non è solo occupazionale ( Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo ). Dopo l’emergenza dell’accoglienza le crociere sul mare possono essere adibite ad alberghi diffusi sul mare, considerando che nel nucleo abitato di Manfredonia mancano Hotel capienti, che consentano ai turisti di raggiungere a piedi il centro storico, anche di qui la proposta di mini navi da crociera, che attracchino stabilmente sul porto di ponente.

Per questo di seguito illustro dei possibili scenari che con la buona volontà e seguendo il buon senso potrebbero divenire reali. Immaginate che da una ricerca globale e mirata si possano trovare delle navi da crociera, anche di fine carriera, comunque funzionanti ed idonee ad accogliere i terremotati. Ebbene tali navi potrebbero ormeggiare stabilmente nel placido Golfo di Manfredonia e, a seconda della stazza della nave, o sul porto industriale oppure sul porto di ponente, nell’eventualità fare ormeggiare due mini navi da crociera tipo la Berlin, che approdò qualche anno fa proprio al porto di Manfredonia. In questo modo si potrà affermare che in caso di terremoti la salvezza può arrivare dal mare e la sua gente. Manfredonia già dal tempo di Manfredi è notoria per essere un paese oltre che di mare, anche di costruttori, infatti gli antichi sipontini ricostruirono la nuova Manfredonia compreso il suo Castello sulle rovine dell’antica Siponto.

Quindi tutto ciò può rivelarsi anche un opportunità di riscatto per la nostra gente in cerca di occupazione, con un piano edilizio sostanzialmente fermo dopo la costruzione dei nuovi comparti. Nel contempo i terremotati del centro Italia abili al lavoro assieme ai lavoratori dell’ex contratto d’area possono lavorare assieme all’esercito nel duro lavoro della nuova e sicura riedificazione di paesi di cui siamo stati anche gemellati. Si può dire che con il paese di Amatrice siamo fratelli di sangue, anche grazie ad un gemellaggio sortito grazie all’AVIS di Manfredonia. Quindi anche per non dimenticare i nostri gemelli di sangue, che tali proposte verranno messe all’attenzione di chi di competenza ed i successivi sviluppi anche tecnico economici ed organizzativi verranno resi pubblici in una prossima pubblicazione su statoquotidiano.it.

Pubblicazione e foto d’archivio a cura Benedetto Monaco pubblicista (benacta@gamil.com)



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Commenti


  • IL GIULLARE SIPONTINO!!!!!!!!

    MA STI TEDESCHI SONO TIRCHI STANNO SEMPRE A BORDO E MANGIANO E BEVONO A BORDO!!!!
    LI IDEA DI MONACO E’ BUONA MA OCCIO AI MAREMOTI E ALLE ONDE ANOMALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  • Benedetto

    Probabilmente un qualsiasi geologo potrà convenire come uno Tsunami, ed onde anomale sono cmq scongiurate in quanto l’Adriatico è un mare chiuso, e ciò non dovrebbe consentire, in caso di sismi, la creazione di onde anomale di rilievo… Benedetto Monaco

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