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Un Territorio immerso lì sulle colline, "quasi a far da vedetta, in parchi eolici senza confini, che "sfalciano l'aria con le loro maestose pale"

Matera, “angolo di Paradiso” tutto da vivere, sasso dopo sasso

"Si sprigioneranno così, profumi e sapori spesso unici e inconfondibili, lasciando da parte, se pur per poco, la “sempre più assillante” ricorsa all’ ultimo tag sui Social"

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Foggia. Un Territorio immerso lì sulle colline, quasi a far da vedetta, in parchi eolici senza confini, che “sfalciano l’aria con le loro maestose pale“. Un ritorno al passato, col vento che “sembra giocare a nascondino” tra le finestre semi-chiuse di alcune abitazioni del centro storico. Percorsi pedo-stradali tortuosi inserpicati tra le montagne e, al loro interno, un paese “pavimentato con vie e viuzze con selciato in pietra di fiume”.

Tanti sono “i fiumi letterari” e non solo da poter percorrere, sia da soli, che con l’ausilio di guide esperte che sembrano quasi, col loro racconto appassionato, far rivivere al visitatore, “i momenti di vita che fu”, “incuneandosi tra oscure grotte piene di storia, o inerpicandosi tra angusti vicoli pieni di “botteghe e bottegucce” in cui è ancora viva l’arte “del tessere a mano” abiti “per tutte le tasche”.

Camminando lungo le strade “ciottolate”, ci si può ritrovare immersi in paesaggi mozzafiato, abitazioni in cui non si mostrano “gioielli o ori”, ma l’essenziale: stanze uniche in cui, ogni componente della famiglia riusciva a ritagliarsi uno spazio per la sua attività quotidiana. E ancora: “valli incantate baciate dal sole”, abitazioni dove il tempo sembra fermarsi, in cui si assapora “il dolce profumo” dello stare insieme in tavola, con piatti sì “poveri e semplici”, ma allo stesso tempo “pieni d’amore”.

Matera può essere uno dei tanti luoghi in cui scoprire e riscoprire quanto l’essere umano, senza tecnologia alcuna, riesca a ben incunearsi in un certo contesto storico. Un’ esempio fra tutti può essere il sistema di raccoglimento dell’acqua piovana che permetteva alla famiglia di un tempo, di utilizzare l’acqua soprattutto come “forma di sostentamento” oltre che per irrigazione dei campi.
Quasi capillari anche le case ormai chiuse “ma non abbandonate”, perché trasformate in piccoli e accoglienti B & B (Bed and Breakfast).

Si sprigioneranno così, profumi e sapori spesso unici e inconfondibili, lasciando da parte, se pur per poco, la “sempre più assillante” ricorsa all’ ultimo tag sui Social.

Un modo originale per ricreare quel calore familiare ormai perso nel tempo, dato, “come un piccolo eco”, dal rintocco delle campane dell’orologio “lì come faro prorompente su verdi distese”, o dalle “commarelle di paese”, lì sedute ad un’angolo di marciapiede, ”a battibeccare alacremente” e a sorridere “con lo sguardo intenso dei loro occhi”, a turisti e compaesani.

Non mancano, “a dolce condimento musicale”, eventi culturali in cui è possibile imbattersi, dal jazz, alla musica classica, all’arte in ogni sua forma.

E, di sera, con le illuminazioni, Matera diventa “un piccolo presepe quasi”, da custodire nel tempo, gelosamente.

A cura di Marco Bonnì, Foggia 06.09.2017

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