ManfredoniaMattinata
Gli accertamenti stanno riguardando tutti gli atti amministrativi, relativi a tutti i settori

Mattinata, proroga di 3 mesi per la Commissione d’accesso. Termine 24.11

Come prassi, in seguito alla valutazione dei documenti, sarà redatta una relazione finale che sarà inviata al Prefetto

Di:

Foggia, 06 settembre 2017. PROROGA di 3 mesi per la Commissione d’accesso – prevista dall’art. 143 del Digs. 267/2000 – al Comune di Mattinata. Lo si apprende da raccolta dati.

Nomina e insediamento lo scorso 24 maggio 2017

Si ricorda come il già Prefetto di Foggia, Maria Tirone, aveva disposto l’invio della Commissione d’accesso, con nomina e insediamento avvenuti lo scorso 24 maggio 2017. La Commissione è composta dalla d.ssa Daniela Lupo, Viceprefetto, dal Ten. Col. Pierpaolo Mason, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia e dal Cap. Francesco Salanitro, Comandante della 3^ Sezione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari.

Dopo la nomina per un periodo di 3 mesi, ora la proroga dopo la prima scadenza avvenuta il 24 agosto 2017.

La prossima scadenza è dunque fissata al 24 novembre 2017. Non ci saranno possibilità di ulteriori proroghe.

Gli accertamenti stanno riguardando tutti gli atti amministrativi, relativi a tutti i settori.

Una relazione conclusiva sarà inviata al prefetto che redigerà un’altra relazione entro 45 giorni da inviare al ministro dell’interno

Come prassi, in seguito alla valutazione dei documenti, sarà redatta una relazione finale. Difatti, come previsto ai sensi di legge (FONTE www.bosettiegatti.eu, ”Al commissariamento dell’ente locale si arriva dopo un’attenta procedura che prende il via dalla nomina di una commissione d’accesso agli atti (composta da tre funzionari della pubblica amministrazione) da parte del prefetto del territorio interessato che esercita i poteri di accesso e di accertamento di cui è titolare per delega del Ministro dell’interno (articolo 2, comma 2 quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410); la commissione svolgerà la propria attività per 3 mesi prorogabili per altri 3 mesi, al termine redigerà una relazione conclusiva che invierà al prefetto e questi redigerà un’altra relazione entro 45 giorni da inviare al ministro dell’interno previa consultazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato dal procuratore della Repubblica competente per territorio e dal Procuratore Distrettuale antimafia competente per territorio; il Ministero dell’interno in seguito potrà proporre lo scioglimento dell’ente al presidente della Repubblica, che emetterà il decreto di scioglimento, previa deliberazione del Consiglio dei ministri entro 3 mesi a decorrere dalla presentazione della relazione del prefetto (art. 143 d.lgs. 267/2000). L’Ente una volta commissariato sarà retto da una commissione straordinaria (art. 144 d.lgs. 267/2000) per un periodo che andrà dai 12 ai 18 mesi prorogabili fino a 24, la commissione sarà composta da: tre membri scelti tra funzionari dello Stato, in servizio o in quiescenza, e tra magistrati della giurisdizione ordinaria o amministrativa in quiescenza e svolgerà le funzioni di sindaco/presidente, Giunta comunale/provinciale e Consiglio comunale/provinciale.

La legge ora guarda con molta attenzione anche all’apparato burocratico dell’ente (dirigenti, personale dipendente). A tal fine il comma 5 dell’art. 143 del d.lgs. 267/2000 prevede: anche nei casi in cui non sia disposto lo scioglimento, qualora la relazione prefettizia rilevi la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 (cioè collegamenti o condizionamenti da parte della criminalità organizzata) con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti o ai dipendenti a qualunque titolo dell’ente locale, con decreto del ministro dell’Interno, su proposta del prefetto, è adottato ogni provvedimento utile a far cessare immediatamente il pregiudizio in atto e ricondurre alla normalità la vita amministrativa dell’ente, ivi inclusa la sospensione dall’impiego del dipendente, ovvero la sua destinazione ad altro ufficio o altra mansione con obbligo di avvio del procedimento disciplinare da parte dell’autorità competente.

Il comma 7 dell’art. 143 d.lgs 267/2000 prevede inoltre che in caso di verifica negativa dei presupposti di legge per disporre lo scioglimento il ministro dell’interno debba comunque emanare un decreto di conclusione del procedimento. Contro il decreto presidenziale di scioglimento si può ricorrere in prima battuta dinanzi al TAR e in appello dinanzi al Consiglio di Stato, i termini per impugnare il decreto sono dimezzati rispetto a quelli ordinari tranne che per il ricorso introduttivo, il ricorso incidentale e i motivi aggiunti”.

FOCUS
“Commissione d’accesso”, Comune Mattinata “Evitare allarmismi e correlazioni infondate”
Mattinata, Prencipe “Attendo con serenità il lavoro della Commissione”
Commissione d’accesso, PD Mattinata “L’interesse della città al primo posto”

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO@RIPRODUZIONERISERVATA

Mattinata, proroga di 3 mesi per la Commissione d’accesso. Termine 24.11 ultima modifica: 2017-09-06T13:32:19+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi