Foggia
Negli atti di conclusione delle indagini della Procura di Potenza figura il rinvio a giudizio per sei persone

Riuniti. Barone: “Rinvio a giudizio, Dg Pedota si dimetta”

Avevamo già chiesto da mesi, come gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle - incalza Barone - che Emiliano chiedesse le dimissioni di Pedota


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Foggia. La consigliera del M5S Rosa Barone torna a chiedere le dimissioni del Direttore degli Ospedali Riuniti di Foggia Antonio Pedota, dopo il rinvio a giudizio nell’inchiesta aperta dalla procura di Potenza nel 2015 sulla gestione degli appalti dell’ospedale San Carlo, di cui all’epoca dei fatti Pedota era direttore amministrativo.

Avevamo già chiesto da mesi, come gruppo consigliare del Movimento Cinque Stelle – incalza Barone – che Emiliano chiedesse le dimissioni di Pedota, ma il Presidente nonché Assessore alla Sanità, sta dimostrando ancora una volta la sua incapacità nel gestire un Assessorato che meriterebbe più attenzione, zelo ed etica. Vogliamo avere risposte certe ed immediate sui fatti esposti dalla DDA di Potenza e che Emiliano venga a riferire al più presto in aula su questa situazione”.

Negli atti di conclusione delle indagini della Procura di Potenza figura il rinvio a giudizio per sei persone, tra cui Pedota, per il reato di turbativa d’asta nella scelta del contraente. “Non possiamo accettare che ancora una volta un dirigente del mondo sanitario sia coinvolto in indagini così serie – continua la pentastellata – Emiliano ha una grossa responsabilità e non può continuare a far finta di niente e a ignorare le nostre richieste di chiarimenti. Il Presidente dovrebbe anche ricordarsi che come Regione Puglia aderiamo alla Carta di Avviso Pubblico, autorevole codice di comportamento elaborato da un gruppo di esperti al fine di dare una linea di condotta per gli amministratori pubblici di cui un ente locale intenda dotarsi e che in casi come questi prevede espressamente venga rimesso il mandato”.

L’art 21 del codice stabilisce che in caso siano rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personali o patrimoniali per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa e altro, l’amministratore pubblico, i soggetti da questi nominati (come nel caso Di Pedota) e i consulenti dell’amministrazione, si impegnano a dimettersi ovvero a rimettere il mandato.
“Nel rispetto del codice etico – conclude Barone – come M5S chiediamo le immediate dimissioni di Pedota”.

Riuniti. Barone: “Rinvio a giudizio, Dg Pedota si dimetta” ultima modifica: 2017-09-06T20:43:59+00:00 da Redazione



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