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Vertenza La.Ma./De Feo. INPS: pratiche complesse. Sindacati: non passi ottobre


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Parte dei lavoratori delle due aziende agricole di Zapponeta dopo l'incontro in Comune del 16 luglio (ST)

Zapponeta – “MASSIMO fine ottobre poi sarà troppo tardi”. Chiaro il messaggio di Salvatore Di Noia, rappresentante sindacale Acliterra di Zapponeta, che, con Angelo Del Vecchio dell’Ugl e Luciano Castigliego dell’Inapa, sta seguendo da fine luglio la vertenza La.Ma. Fruit ed Agricola De Feo. Questo relativamente al mancato percepimento, per i lavoratori, delle indennità di disoccupazioni agricole.

L’Inps risponde ai sindacati, dopo nota e preannunciato sciopero di protesta. I sindacati, tramite una nota del 29 settembre, avevano chiesto di incontrare la direzione provinciale dell’Inps di Foggia (neo direttore Di Domenico) per le dovute spiegazioni: quali le cause per il ritardo delle disoccupazioni. “In seguito alla nostra finalizzata ad ottenere delucidazioni circa la questione delle mancate erogazioni delle disoccupazioni agricole dei lavoratori della La.Ma. e De Feo – dice oggi a Stato Salvatore Di Noia, responsabile Acliterra – e visto oramai il prolungamento oltre tutti i termini previsti circa gli accordi presi con l’Ente nel tavolo tecnico del 22 luglio 2011, oggi l’Inps ha risposto positivamente delineando lo stato attuale delle problematiche in argomento”.

“L’Inps condivide le nostre preoccupazioni rassicurando per la volontà di chiudere positivamente delle vertenze in atto. Ci hanno assicurato – dice Di Noia – che dopo gli incontri di luglio (22, ndR)sono stati attivati due gruppi di tecnici a seguire la questione, ma la dilatazione dei tempi è avvenuta a causa di un elevato numero di lavoratori interessati”. “Le organizzazioni sindacali hanno apprezzato l’interessamento e la sensibilità della nuova direzione INPS, che ringraziano per la celerità nella risposta e l’interessamento della direzione regionale e lo stesso Prefetto Antonio Nunziante, nell’interesse che sta avendo nei confronti dei circa 700 lavoratori interessati su Zapponeta”. Si ricorda che i sindacati che stanno seguendo la vertenza avevano ipotizzato lo svolgimento di una manifestazione pubblica di protesta per il 7 ottobre, ad oggi rientrata.


Gli accertamenti sulle due aziende.
Si ricorda, come detto dal responsabile Acliterra di Zapponeta Salvatore Di Noia (St), che nell’incontro con l’Inps del 22 luglio i sindacati avevano concordato con l’istituto di previdenza sociale che per l’Agricola De Feo si sarebbe provveduto a richiedere all’azienda di integrare la documentazione già inoltrata (con Cud, buste paghe dipendenti). L’azienda – disse il responsabile di Acliterra – ha consegnato il tutto nei primi di settembre”. Mentre, per la La.Ma. Fruit “il direttore Inps si è impegnato a rivedere tutti i verbali dei lavoratori. Il 31 agosto e il 1^ settembre i lavoratori sono stati nuovamente interrogati, per ulteriori informazioni sulle loro posizioni, dall’Inps a Foggia. Tutto si sarebbe dovuto risolvere in tempi brevi – concluse Di Noia – ma ad oggi 29 settembre non risulta effettuato ancora il pagamento”.


La posizione del sindaco Rizzi, come PA di Zapponeta.
Si ricorda che anche il sindaco di Zapponeta ha preso posizione sulla vicenda, come Pubblica Amministrazione, chiedendo ai lavoratori di poter stemperare i toni e di attendere ancora fino alla risoluzione in tempi rapidi della vicenda Focus dichiarazioni sindaco Rizzi

Sede Inps (immagine d'archivio)

La direzione provinciale dell’Inps: “attivati due gruppi di tecnici, ma va ricordato che Lama e De Feo rappresentano due vertenze assolutamente differenti”. E la posizione della nuova direzione dell’Inps di Foggia ? “L’Inps sta compiendo ogni sforzo e ha messo in campo tutte le iniziative organizzative possibili per completare le attività di verifica in corso nel modo più celere e corretto. Su tali tematiche è forte e costante l’attenzione dell’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia, della Prefettura di Foggia, del Comune di Zapponeta nonché ai vertici dell’Inps, nazionali e regionali. Tale sistematica attività di sollecitazione, verifica e monitoraggio è stata sempre occasione di riscontro del fatto che l’impegno dell’Inps è massimo sia nell’analisi che nella trattazione oggetto di approfondimento”.

Nello specifico l’impegno assunto nei diversi incontri svoltisi, con gli interlocutori sociali ed istituzionali, nei mesi di luglio e agosto “era di analizzare la situazione di ciascuno dei lavoratori prima di adottare dei provvedimenti definitivi. Per onorare tale impegno due gruppi di lavoro, a partire fine di luglio, si stanno occupando esclusivamente delle complesse tematiche attinenti i lavoratori delle aziende La.ma. Fruit ed Agricola De Feo. E’ appena il caso di precisare che si tratta di due vicende distinte: l’unico elemento comune è il fatto che le due aziende ed i loro dipendenti insistono nello stesso ambito territoriale. Trattandosi, complessivamente di diverse centinana di lavoratori sono intuibili le difficoltà che si stanno incontrando. La soluzione della problematica, auspicata dai rappresentanti nella nota di cui si è fatto cenno, è assolutamente condivisa dall’Inps che conferma il massimo impegno per la definizione degli accertamenti in corso, indispensabile presupposto per consentire il pagamento delle prestazioni”.


Dalla comunità di Zapponeta: “anche le aziende devono dimostrare di aver ricevuto le riscossioni dell’Inps, altrimenti restituiscano ai lavoratori quanto gli spetta”. Nel frattempo da Zapponeta si chiede di fare chiarezza sulla riscossione dei contributi dell’Inps dalle aziende citate e che le stesse imprese dimostrino ai propri lavoratori quanto avvenuto. Vale a dire di non aver ricevuto alcuna riscossione. “Se non sono in grado di dimostrare ciò, restituiscano ai lavoratori ciò che gli spetta”, dice una cittadino di Zapponeta.


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La precedente posizione dei sindacati, la base della vertenza e le contestazioni all’Inps Ritardi per pagamenti DS: sindacati versus Inps


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g.defilippo@statoquotidiano.it

Vertenza La.Ma./De Feo. INPS: pratiche complesse. Sindacati: non passi ottobre ultima modifica: 2011-10-06T17:43:21+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • per per i braccianti

    non prendetela il politico in questa situazione non può fare nulla..solo la ditta o le ditte possono risolvere il problema..verità…


  • Per i braccianti di Zapponeta

    Noi tutti sappiamo come sono andate le cose: se non è zuppa allora è pan bagnato.
    Quindi se l’inps riferisce di non aver riscosso i contributi dalle aziende, allora che le aziende dimostrino ai propri lavoratori il contrario. Ma se non sono in grado di dimostrare ciò, restituiscano ai lavoratori ciò che spetta loro.
    La situazione sarebbe estremamente semplice e lineare, ma evidentemente ci sono forze e pressioni ignote che la rendono estremamente complessa.
    Anche gli stessi lavoratori, che hanno compreso bene la situziaone, sono tanti quaquaraquà, perchè parlano parlano ma non arrivano mai al dunque.
    Sono convinto che questa situazione è nata male e finirà peggio, cioè nulla per i poveri lavoratori.
    Infine, Rizzi smettila di diffondere sterili comunicati che servono solo per metterti in luce e niente più. Se proprio hai a cuore questa vertenza avresti fatto intervenire fattivamente personaggi a livello regionale; ma poichè questi non ti cagano neppure di striscio, allora non fare come Berlusconi: tanti proclami e pubblicità e pochi fatti.


  • per i precedenti

    Qui non c’entra nulla la politica, che è megli che si faccia i fatti suoi.

    Mentre, per le ditte, anche qui, dite cose inesatte.

    Se le ditte hanno fatto delle mancanze, l’INPS, se la deve prendere con loro, ed ha i mezzi e le leggi per farlo.

    Alla fine, il bracciante agricolo, è questo lo dice la stessa norma e circolari interne all’INPS, comunque deve percepire la DS, questo è un diritto a prescindere dagli errori dell’azienda, ma il diritto scatta in automatico se il rapporto di lavoro è esistito.

    In questo caso, il rapporto è esistito e basta!

    Quindi l’INPS, deve solo accertare se il lavoratore ha lavorato, fatto questo deve erogare.!!!!!

    Lavoratori uniteviiiiiii tutti e chiedete il vs. diritto sacrosanto dovuto. punto.


  • per cose inesatte

    tra il dire e il fare cè di mezzo il mare..(i Contributi non versati)…e l’inps non è più il mare ..se non ha le entrate non paga…..verità……


  • per hai ragione

    le norme stanno cambiando(vedi recupero crediti)vedi anticipazioni assegni familiari(non più)e le Aziende tutte compreso i profesionisti sono stati messi a corrente dei vari cambiamenti….


  • per per cose inesatte

    Hai ragione, ma la norma, tutela il lavoratore.

    Quindi l’INPS, deve solo applicarla.

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