Manfredonia
Lettera aperta comitato associazioni

CAONS Manfredonia: “Aratura in zona ZPS e/o SIC non è proibita?”

"In seguito abbiamo gioito sia nell’ammirare il ripristino dei muretti in modo tradizionale (a secco) sia perché abbiamo constatato che l’esecuzione di tali lavori abbellisce il paesaggio e contestualmente stava dando lavoro a ben 10 operai"


Di:

COMITATO ASSOCIAZIONI OPERANTI NEL SOCIALE PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO DI CAPITANATA E DEL GARGANO “C.A.O.N.S”

Spett.le Presidente Regione Puglia
Michele Emiliano
Spett.le Sindaco Comune di Manfredonia
Angelo Riccardi

Oggetto: Lettera aperta. Alcuni giorni fa stavamo facendo una passeggiata nella zona “Posta Spiriticchio” lungo la strada ci siamo imbattuti in un gruppo di operai (maciaroli) impegnati a ripristinare dei muretti a secco. Tra noi si commentava con piacere circa la presenza dei muretti a secco in quel luogo e di come si inserivano in modo armonico con l’ambiente circostante. Proseguendo, a qualche chilometro di distanza, ci siamo trovati di fronte a una vasta zona arata, vero scempio operato, sicuramente, in modo maldestro da qualcuno che non sa di trovarsi in zona dichiarata ZPS e/o SIC. Facendo mente locale, ci rendiamo conto che si tratta proprio del terreno che l’ENERGAS vuole utilizzare per l’installazione di un mega deposito di GPL. Riflettendo su quanto stavamo vedendo ci siamo resi conto che l’aratura effettuata ha causato un grave danno a siti considerati dalla Comunità Europea di importanza prioritaria per la conservazione e protezione di varie specie di fauna e flora. In quella zona sono presenti aree classificate ZPS (zone di protezione speciale) e SIC (siti di importanza comunitaria) “Valloni e Steppe Pedegarganiche”. L’aratura ha distrutto questa ricchezza.

Ma non è proibito eseguire tali interventi? Se si, invitiamo chi di dovere ad intervenire per contestare, per vie legali, all’ENERGAS l’accaduto e faccia applicare la legge.

Amareggiati da quanto visto torniamo e ci ritroviamo, ben presto, nei pressi dei muretti a secco, recuperiamo un po’ di umore e ci soffermiamo a parlare con ben 10 operai diretti dal sig. D’Apolito Matteo, titolare della Cooperativa Euro2000 di Mattinata. Il ripristino di questi muretti tradizionali è stato reso possibile grazie alla misura 216 – azione 1 riportata nella D.G.R. n. 1936 de 2 ottobre 2012, pubblicato sul B.U.R.P. della Regione Puglia del 10-10-2012 “Ripristino muretti a secco” del Programma di Sviluppo Rurale per la Puglia. L’intervento mira a salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e a conservare elementi naturali e semi-naturali. Ci siamo rinfrancati e abbiamo gioito sia nell’ammirare il ripristino dei muretti in modo tradizionale (a secco) e sia perché abbiamo constatato che l’esecuzione di tali lavori abbellisce il paesaggio e contestualmente stava dando lavoro a ben 10 operai, esperti nella lavorazione della pietra.

Ci auguriamo che, in futuro, possano esserci molti di questi lavori e che si possano preparare altre disposizioni per recuperare attività artigianali tipiche della nostra zona prima che si perdano del tutto”.

(Manfredonia 05/10/2015 per il Comitato Ing. Matteo Starace)

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CAONS Manfredonia: “Aratura in zona ZPS e/o SIC non è proibita?” ultima modifica: 2015-10-06T09:16:48+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Michele

    Si denunci l’accaduto agli organi competenti! Basta con i sorprusi sul nostro territorio!!


  • Baffetto

    Grazie al cielo il corpo della Guardia Forestaleè ancora attivo, se ci sono gli estremi si provveda ad informala.


  • Bisogna essere corretti nella vita.

    Ai signori del CAONS che non sò cosa possa significare , è giusto apprezzare
    le cose belle come il rifacimento dei muretti a secco in quella zona, che sono sotto gli occhi di tutti , si può ammirare la maestria con cui vengono costruiti. Ma è altrettanto visibile guardandosi intorno nella stessa zona cioè ( Santo Spiriticchio ) come una mandria di pecore, oltre ad essere un pericolo x la circolazione stradale stia distruggendo tutti i muretti a secco della zona , e tutto ciò sotto gli occhi di tutti, e quando dico di tutti anche delle forze dell’ ordine CFS ed altri. Tutto ciò a discapito sia delle proprietà altrui, ma a discapito del nostro territorio che non sappiamo salvaguardare.Spero che tutto questo possa far riflettere in modo che un domani anche i nostri figli possano essere fieri di appartenere a questo territorio. P.S. essere proprietario di una mandria di pecore non dà il diritto di spadroneggiare da per tutto, e la colpa non è delle pecore ma degli esseri che si fanno chiamare allevatori Mà ! che dovrebbero avere un pò di rispetto.


  • Un cittadino (ignorante) si chiede...

    Una bombola di gpl da 25 litri se scoppia sono volatili durissimi per chi incappa nel suo raggio d’azione nel caso scoppiasse, con la calcolatrice ho fatto una divisione:

    62.000.000 di litri : 25 (capacità bombole gpl uso domestico) = 2.480.000 bombole di gpl. Sono un tipo curioso, c’è qualche esperto che possa confermare o smentire, gli sarei immensamente grato. Inoltre, se questa quantità di Gpl per un qualsiasi motivo scoppiasse che effetti produrebbe?

    E’ stata fatta mai una simulazione, oltre alla disgraziata reale vicenda di Viareggio che in confronto ai 62.000.000 era una quantità piccolissima. Gradite risposte


  • Lettore


  • Freccino

    Carissimo ing. Matteo mi sta bene, ma come la mettiamo con lo scavatore che punta le rocce del sottosuolo.I ns nonni raccoglievano solo le pietre che si trovavano in superfice e poi per evitare che l’ acqua piovana ristagnasse sulla sede stradale la stessa la dotavano di cunette per la raccolta di dette acque, quante cose dell’ antica saggezza contadina abbiamo dimenticato.Ps. Dimenticavo il vallone dietro al cimitero riempito e ci abbiamo costruito parecchie palazzine,e il vallone attiguo ai comparti che fine a fatto? Lo vogliamo proprio difendere l’ ambiente e la natura e allora facciamolo a 360 gradi.La notte porta consiglio.

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