GarganoManfredonia
A cura di Nello Trocchia

“La mafia garganica più uccide e meno se ne parla” (VIDEO “NEMO” RAI2)

"Per i turisti un paradiso, che nasconde pero' una ferocia senza pari"


Di:

VIDEO PUNTATA “La mafia garganica più uccide e meno se ne parla” #NemoRai2

Di queste faide non parla nessuno. Eppure da aprile ci sono stati tanti morti in Provincia di Foggia (riferito all’omicidio di Omar Trotta a Vieste,ndr): uno ogni 8 giorni. Ad agosto è strage (‘Strage di San Marco’): 4 morti ammazzati: ne hanno parlato tutti perchè tra le vittime c’erano due innocenti. Questa è la storia della mafia garganica, che più uccide e meno se ne parla. Per i turisti un paradiso, che nasconde pero’ una ferocia senza pari“. “La mafia di Foggia spietata e sconosciuta“: servizio del programma “Nemo” di Rai, a cura di Nello Trocchia.

Interviste con Piernicola Silvis, ex Questore di Foggia, con spazio ad approfondimenti sulla società foggiana; intervista con Luisa Lapomarda, mamma del giovane Francesco Armiento , scomparso nel nulla da Mattinata, la mattina del 27 giugno 2016, mentre si stava recando sul luogo del lavoro. Il ragazzo era stato in passato “testimone di un omicidio”.

Le interviste

Interviste anche con alcuni cittadini di Mattinata, con il sindaco del Comune garganico Michele Prencipe. Poi, sempre a Mattinata all’indomani della processione della festa patronale, Trocchia ha tentato di avvicinare Francesco Scirpoli ,- nel sottotitolo del servizio Rai indicato come “fratello della segretaria del Pd di Mattinata”-, (coinvolto con altri 21 indagati, tra i quali lo stesso Mario Luciano Romito, nell’operazione “Ariete” dei Carabinieri della Compagnia di Manfredonia). Inutili i tentativi di avere risposte dall’uomo relativamente alla situazione criminalità nel territorio.

L’arresto di “Baffino”

Si è parlato anche di Antonio Quitadamo “Baffino”, anch’egli coinvolto nell’operazione ‘Ariete’ e che di recente si è consegnato ai Carabinieri (mentre pochi giorni fa il fratello minore è stato associato in carcere per aggravamento della misura cautelare,ndr). Antonio Quitadamo “Baffino” “è finito in carcere perchè qualcuno ha rotto il silenzio”.

Difatti, come pubblicato i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli della Stazione di Mattinata, hanno arrestato Antonio Quitadamo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa a carico dell’uomo dal Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma, scaturite da una denuncia per tentata estorsione continuata.

La denuncia per tentata estorsione

“Baffino“, per gli inquirenti “appartenente e referente nel territorio di Mattinata del gruppo criminale riconducibile ai Romito, egemone sull’area garganica di Manfredonia, Mattinata e Vieste”, con più azioni e la minaccia di furti e danni al proprietario di una villetta a Mattinata, “ha posto in essere atti idonei e diretti in modo inequivoco a costringere la vittima a consegnarli prima la somma di 1.500 euro al mese (“…tu non hai capito! Sai che facciamo… facciamo una bella cosa.. mi dai 1.500 euro e la casa non si tocca..”) e, in seguito, dopo un ulteriore furto all’interno della villetta, ‘Baffino’ ha detto al proprietario dell’immobile “..tu non la vuoi capire, tu sei montanaro e noi qui siamo mattinatesi, tu ci devi pagare!..va bene allora, facciamo 500 euro al mese.. vedi che ti conviene..”.

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Redazione StatoQuotidiano.it

“La mafia garganica più uccide e meno se ne parla” (VIDEO “NEMO” RAI2) ultima modifica: 2017-10-06T08:34:28+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    Non credo che la spettacolarizzazione delle attività criminali del Gargano abbiano effetti positivi sul territorio.
    Questi servizi cosi come montati da parte mia sono altamente tendenziosi.
    Allontanano il Turismo, allontanano l’investitore non risolvono il problema gettano ancor più nel fango la nostra terra e creano ancor più un regime di sfiducia nel cittadino.

    Ora qualcuno mi dirà, allora meglio non parlarne? Risposta assolutamente no.
    Ma parlarne in chiave costruttiva e non distruttiva.
    Questa tipologia di giornalismo che evidenzia solo negatività con servizi “striminziti” tesi solo ad infangare il territorio sono servizi a mio avviso di immondizia giornalistica.

    1^ domanda a voi: nel caso in cui fosse dei potenziali investitori del settore turistico, alberghiero, agricolo o industriale in genere, dopo aver visto questo servizio giornalistico verreste ad investire sul Gargano?
    2^ domanda: Ipotizziamo che siete dei Tedeschi o Russi, Italiani o Irlandesi e vorreste venire in Italia a passare due giorni di vacanza? verreste con il rischio come evidenziato del servizio che potete essere vittime di una sparatoria?

    I territori si curano non si sputtanano per fare audience ma questo perchè, la spettacolarizzazione non risolve i problemi anzi li amplifica in maniera inaudita.

    La criminalità esiste in ogni luogo dell’Italia. I rischi ad oggi sono molto più forti al nord esempio Milano, a Roma Bologna, ed anche estero.

    Io ho paura da uomo 50 enne di andare in giro a Milano Roma e Torino non a Foggia e Manfredonia o Mattinata o Vieste.

    Chi poi pensa che al Nord oppure in aree del centro non ci siano infiltrazioni criminali nelle amministrazioni pubbliche è solo un ignorante. La criminalità si annida molto piu’ facilmente nelle aree geografiche dove c’e’ benessere e non su un territorio devastato dalla povertà e dalla disoccupazione.
    In questi ultimi territori si annida la microcriminalità. La microcriminalità al 90% è formata da soggetti “deboli” che rubano per fame e per mangiare.
    Non ci vuole DIA o FBI o esercito Italiano ma esclusivamente un progetto per il territorio.

    Marx sulla criminalità sosteneva:
    “Come la disoccupazione potesse generare maggiore
    criminalità. Sosteneva infatti che il sottoproletariato più degradato , non
    avendo acquisito coscienza classe, reagiva alle ingiustizie sociali solo
    attraverso una ribellione individuale. Bisogna indagare sulle ragioni per cui una data società qualifica come devianti certe condotte.
    Frutto di tale indagine è che la devianza non è più l’inosservanza delle
    norme, ma la conseguenza dell’oppressione della società, la
    quale si limita a perseguire soprattutto condotte illegittime.


  • tony

    Lo Stato dove si è nascosto in tutto questo tempo?Lo Stato dov era prima di tutti questi omicidi?Perché non è intervenuto?Dov’ era prima della strage?Lo Stato possiede tutti i mezzi per contrastare la criminilità,perché non li usa?Perchè parlano di omertà dei cittadini garganici?La gente del Gargano non è omertosa è solo consapevole che lo stato non protegge nessuno.Lo Stato non ha bisogno di sapere dai cittadini quello che succede,è piuttosto il contrario,noi cittadini vogliamo sapere dallo Stato!!


  • il partito dei delinquenti


  • imm....

    Ma jetvinn ………….


  • zombie

    … oh tranquilli, Mattinatesi, potete commentare, non si paga nulla ed è del tutto anonimo… Al Sindaco di Mattinata invece vorrei: tranquillo, sono solo sparite 4-5 persone nel nulla, non è mafia ! …sono i famosi rapimenti alieni della “ANONIMA GALASSIA”.


  • Antonio Pio

    D”accordissimo con Antonello.
    Sono trasmissioni televisive per scoraggiare il turismo sul nostro bel Gargano.
    Più volte, in televisione, abbiamo sentito raccontare tutte le stragi effettuate da questi gruppi mafiosi, quali sono i vari territori di appartenenza, le loro attività, sanno di tutto e di più, come mai quando si arriva ad un processo in prima udienza si viene condannati all’ergastolo e poi, successivamente, vengono assolti per insufficienza di prova o non aver commesso il fatto.
    Chi dei due Giudici ha sbagliato?????
    Se non si riescono a tenerli in galera, perché scaricare la colpa sull’omerta’ dei cittadini, già indifesi da uno Stato con le sue leggi ridicole???
    Lo Stato che non riesce a bloccare questi omicidi con il suo sistema di illegalità, è uno Stato che ogni giorno esce più sconfitto del giorno precedente, e annulla tutto il lavoro effettuato dalle forze dell’ordine che ogni giorno RISCHIANO in prima linea, mentre chi decide sta ben nascosto chissa’ dove.


  • Lettore

    Per fortuna esistono ancora giornalisti preparati e coraggiosi. Grazie Trocchia.


  • Gregorio

    Ha detto la verità.


  • Franco

    Quindi sarebbero i giornalisti a scoraggiare il turismo e l’economia e non il cancro della mafia?
    Siamo messi malissimo.


  • pulizia

    Scarlatella
    “Ora qualcuno mi dirà, allora meglio non parlarne? Risposta assolutamente no.
    Ma parlarne in chiave costruttiva e non distruttiva.”

    Parlare in chiave costruttiva…….. ma tu sei …!!!!


  • Piero

    Scarlatella abbiamo capito…anche per te la mafia garganica non esiste…complimenti.Comunque la pubblicità negativa la fanno anche i turisti che vengono qui in vacanza e vengono derubati del camper…ed altro, oppure vengono picchiati per uno sguardo di troppo ,per la mancanza di servizi e di accoglienza che non si può assolutamente paragonare con quella offerta nella Puglia del sud.Noi non siamo pronti per il turismo …ma ci vogliamo illudere di esserlo!


  • Antonello Scarlatella

    Piero innominato. Dimmi dove ho scritto che non esiste.
    Agli altri che come Piero si nascondono dietro un nick dico: ma di cosa avete paura che nn vi firmate?
    Io dico che è gente come voi che non si sente libera di esprimersi non si firma solo per paura non da liberamente il parere e non è aperta al confronto …bene questo atteggiamento costituisce il primo cancro del territorio.


  • Cantalupo di maggese

    Generalmente questi argomenti scottanti urtano i politici.


  • ezio

    PER QUELLO CHE RIGUARDA IL TURISMO, NEL SALENTO LA CRIMINALITÀ E’ COME QUELLA DEL GARGANO, LA DIFFERENZA STA NELLA OSPITALITÀ E NELLA EDUCAZIONE DELLE PERSONE.
    NON BISOGNA AVERE PAURA DI RACCONTARE LE COSE, ANZI, IN SICILIA PROPRIO PERCHÉ SE NE PARLA MOLTO LA MAFIA E’ IN DECLINO RISPETTO A NOI.


  • Luisa

    Sempre a pensare al turismo abbiamo capito che così circola l economia ma ripeterlo sempre non ha senso. E poi x quello che ne so anche Vieste ha problemi con criminalità e omicidi, ma non mi sembra che il turismo ne abbia risentito.anzi so che l estate scorsa ci sia stato il pieno di presenze.quello che sto capendo e che qui si vuole spostare la realtà .


  • Giovanni Russo

    Gentile signor Antonello Scarlatella, avere paura in una situazione di degrado delle istituzioni, a cominciare da quelle locali, non e’reato, e’salvaguardia della propria incolumità’. La sua disamina della situazione reale rispetto a quella illustrata in maniera cruda e diretta dall’ottimo servizio giornalistico, e’ a dir poco di parte. E’ vero se fossimo imprenditori non investiremmo in provincia di Foggia, ma non e’colpa del giornalista, mi creda. Lei guarda le cose dallo stesso punto di vista che probabilmente ha quando va a votare, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I turisti “stranieri” o benestanti, quelli insomma che saprebbero apprezzare un territorio gestito dallo Stato (nel mondo si chiama Nazione), non vengono a Foggia (provincia) perche’ i servizi (leggi turismo) non sono come il pane, ossia necessari. I servizi sono il valore aggiunto della cultura di un luogo. Se non si riesce ad avere cultura dei propri luoghi, i servizi turistici saranno sempre di basso livello. Detto questo le ribadisco che teorizzare che la “colpa”del degrado non sia di chi lo compie o lo asseconda ma di chi lo denuncia, e’ grave quanto il reato stesso.

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