Foggia, crollo via Giotto: le iniziative, il ricordo ed una nota musicale
di Girolamo Romussi
Pubblicato il 6 novembre, 2009
Foggia – “Per ogni palpito del suo cuore le rendo un petalo rosso d’amore…”. Il verso di Fabrizio De Andrè, tratto dalla canzone ‘Testamento’ (Volume III – 1968), è stato inciso su uno dei due cippi di granito nero Africa posati nel Giardino della Memoria a testimonianza della sua realizzazione nel 10° anniversario del crollo del palazzo di viale Giotto. Al centro del prato, che ricopre l’intera area su cui sorgeva l’edificio, una quercia farà ombra all’aiuola di 67 camelie, una per ciascuna delle vittime di quella fatalità, che ogni anno regaleranno i propri fiori in questo periodo. Il progetto elaborato dal servizio Lavori pubblici del Comune di Foggia ha determinato anche la realizzazione del marciapiede che perimetra l’area verde e di un tratto di fogna bianca con le caditoie per la raccolta dell’acqua piovana, la sistemazione di un’area di sosta e il rifacimento dell’asfalto. “Abbiamo risposto innanzitutto alle ragioni del decoro – è il commento dell’assessore ai Lavori Pubblici, Vinicio Di Gioia – di qui in poi, insieme alla Fondazione della Banca del Monte, lavoreremo ad un intervento di tipo monumentale e commemorativo”. “Il mio auspicio, da cittadino e da sindaco, è che la città partecipi, sia presente a tutte le iniziative organizzate per ricordare la tragedia di viale Giotto”. Il primo cittadino, Gianni Mongelli, ha chiuso con questo appello civico la conferenza stampa di presentazione delle iniziative organizzate in occasione del 10° anniversario del crollo da: familiari delle 67 vittime, Comune di Foggia, Provincia di Foggia, Associazione Internazionale di Polizia – Delegazione Puglia, Fondazione Banca del Monte Siniscalco Ceci e Corpo dei Vigili del Fuoco. Questi alcuni stralci delle istituzioni intervenute: Gianni Mongelli, sindaco di Foggia: “La consegna alla città del Giardino della Memoria è il primo passo verso la costruzione di un luogo che simboleggi la volontà di rinascita di Foggia. Iniziamo a saldare un debito d’onore con la città, rafforzati dalla consapevolezza che siamo in tanti a condividere questo obiettivo”. Antonio Pepe, Presidente della Provincia di Foggia: “Ricordiamo al più grande tragedia civile del dopoguerra, con la consapevolezza di dover ulteriormente rafforzare la memoria di quei giorni tristi e degli atti di eroismo, di cui tutti noi dobbiamo essere fieri”. Domenico Caldarulo, Associazione familiari delle vittime: “Per tutti noi, l’11 novembre 1999 sta per arrivare, perché ogni anno riviviamo quel giorno con lo stesso dolore e la stessa commozione; consapevoli del fatto che 67 persone sono morte a causa della cupidigia di qualcuno”. Vincenzo Ciani, Comandante Comando provinciale Vigili del Fuoco di Foggia: “Leggendo le relazioni di servizio di quei giorni, li ho rivissuti con intensità e qualche brivido di commozione, ripensando ai tre vigili del fuoco morti perché risiedevano in quel palazzo, e di orgoglio, per i tanti atti di eroismo che hanno connotato la ricerca frenetica dei sopravissuti. La commemorazione di quei giorni sarà ancor più utile se indurrà noi tutti ad adottare comportamenti e attività che queste tragedie le prevengano”. Luca Di Mola, comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Foggia: “Siamo qui con la volontà di partecipare alla costruzione di una comunità migliore, partendo dai gesti piccoli, e tutta questa condivisione e partecipazione onora la nostra città”. Francesco Andretta, presidente della Fondazione Banca del Monte Siniscalco Ceci: “Il nostro contributo è un evento artistico molto particolare, donato con il cuore alle famiglie delle vittime ed all’intera città, che sollecita tutti noi al raccoglimento ed alla riflessione su quanto accaduto e su come fare in modo che non accada più”.
Ricostruzione
I commenti e le iniziative del Comune fanno riferimento, come detto, al crollo improvviso dello stabile di viale Giotto, avvenuto lo scorso 11 novembre 1999: secondo i sismografi della Specola Nigri furono 19 i secondi necessari per la cancellazione dello stabile, e la conseguente morte di 67 persone. Per il crollo fu chiesta l’archiviazione delle indagini nei confronti di 4 persone, accusate di omicidio colposo plurimo, crollo di edificio e violazione delle leggi edilizie, soggetti tutti deceduti, ed indagati per il crollo del palazzo. L’allora sindaco di Foggia, Paolo Agostinacchio, affermò che per la tragedia i tecnici intervenuti sospettarono la presenza di “problemi strutturali” nel palazzo di 26 appartamenti, che aveva circa 30 anni. Al tempo fu anche accertato che la maggior parte delle persone travolte dal crollo del palazzo morirono per asfissia, nel giro di un paio di minuti: il responsabile del servizio di medicina legale dell’ospedale foggiano, Alberto Pedone, ispezionò i cadaveri e sostenne “una compressione toracica dall’ esterno, causa di impossibilità dell’attività respiratoria”. Poi la polvere e il fumo fecerono tutto il resto. Antonio Delli Carri, il costruttore dell’edificio di Viale Giotto, abitava nell’attico di viale Giotto, con il fratello. Ex muratori che, nel ‘68, costruirono tre edifici “gemelli”, per poi abbandonare l’attività. Anche l’ingegnere Inglese, all’epoca direttore dei lavori era morto prima che avvenisse la tragedia.
Le iniziative dei prossimi giorni:
7 novembre ore 17.00 – Sporting Conca d’Oro (ss 16); Fischio d’inizio del torneo di calcetto ‘Per non dimenticare’ – 9 novembre: ore 11.00 – Sala Giunta Palazzo Dogana Inaugurazione mostra fotografica Illustrazione della Relazione di intervento del Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco; Presentazione del libro ‘Quando il mondo ti crolla addosso’ di Antonietta Padalino; 10 novembre - ore 10.00 – viale Giotto n.120- Cerimonia di consegna alla città del ‘Giardino della Memoria’ ore 17.30 – p.zza XX Settembre/viale Giotto n.120 – Fiaccolata del ricordo e deposizione di corone al Giardino della Memoria; 11 novembre, ore 18.30 – Chiesa del Sacro Cuore – Messa can.tata del tenore Luciano Natale- ore 20.30 – Chiesa di San Giovanni Battista – Requiem in do minore del coro polifonico Jubilate Deo.
Parole chiave: Antonio Pepe, crollo viale Giotto, Foggia, Gianni Mongelli
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