Manfredonia
Dal 29 novembre 2014 fermo dell'impianto float

Provincia chiede ‘tavolo romano’ per la Sangalli Manfredonia

L'azienda ha chiesto Cigs per 12 mesi per un massimo di 160 lavoratori

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Foggia – UN urgente tavolo di discussione presso il Ministero dello Sviluppo Economico per “poter esaminare l’intera problematica aziendale della Sangalli Vetro Manfredonia e tutti gli aspetti della complessa vertenza che per le sue dimensioni sovraregionali ha bisogno di un confronto a livello nazionale”. Tanto e’ stato sollecitato dal Presidente della Provincia di Foggia, avv. Francesco Miglio, in una nota inviata all’Unita’ di Crisi del MISE.


VERTENZA SANGALLI MANFREDONIA

La richiesta di un tavolo nazionale di confronto e’ scaturita dall’incontro convocato dalla Provincia per l’esame congiunto della richiesta di CIGS formulata dall’azienda sipontina, cui ha partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Provincia, Rosario Cusmai: “La nostra amministrazione – ha detto – fara’ tutto quanto e’ possibile, anche d’intesa con la Regione e con le istituzioni locali, per salvaguardare questa importante presenza produttiva nel polo industriale di Manfredonia. In tal senso, condividiamo l’idea che la vertenza vada affrontata nel contesto dell’unita’ di crisi ministeriale, perche’ e’ questo il livello che meglio di altri puo’ esaminare le complesse implicazioni della crisi della Sangalli e trovare le soluzioni piu’ idonee per difendere sia i livelli produttivi, che quelli occupazionali.”

Alla riunione hanno partecipato i vertici dello stabilimento sipontino, rappresentanti di Confindustria Foggia, sindacalisti delle organizzazioni di categoria Cgil, Cisl, Uil e Ugl, delegati delle RSU.

La Sangalli Vetro Manfredonia e’ una delle maggiori realta’ industriali operanti nel territorio della provincia di Foggia, colpito negli ultimi anni da accentuati processi di deindustrializzazione. Occupa 250 unita’ produttive, cui vanno aggiunti 150 lavoratori che orbitano nell’indotto. L’Azienda ha chiesto l’intervento della CIGS per crisi aziendale per un periodo di 12 mesi, avendo maturato ingenti perdite d’esercizio negli ultimi anni, determinate dal crollo dei prezzi di vendita dovuto alla crisi economica generale e in particolare a quella del settore edile, dal conseguente calo del fatturato, cui ha fatto riscontro un rilevante aumento dei costi di produzione.

Nel contempo, l ‘azienda sta elaborando un piano industriale rivolto a rendere piu’ efficiente e meno costoso il ciclo produttivo. Il piano prevede tra l’altro il rifacimento, essenziale per ridurre i costi energetici, del forno fusorio, ormai del tutto obsoleto, essendo in funzione da tredici anni. Nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali, la Sangalli Vetro Manfredonia ha reso nota l’intenzione di spostare l’impianto del Coter (magnetronico) da Manfredonia a San Giorgio di Nogaro, il che comporterebbe una quarantina di esuberi presso lo stabilimento di Manfredonia.

Di qui la necessita’ di allargare il confronto, cosi’ come hanno richiesto anche le segreterie nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. “La Provincia di Foggia – ha scritto il Presidente Miglio nella nota inviata al Ministero – recepisce e fa propria la richiesta di un tavolo ministeriale, confidando che essa verra’ presa in esame con tutta la sollecitudine che la situazione richiede, avendo l’azienda manifestato la volonta’ di fermare il forno fusorio a partire dal 29 novembre prossimo.”

Redazione Stato

Provincia chiede ‘tavolo romano’ per la Sangalli Manfredonia ultima modifica: 2014-11-06T23:56:46+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    Si, fate i tavoli di chiacchiere, raggiungerete sicuramente degli obiettivi per la Sangalli.


  • carloX

    Si, tavola rotonda per chiedere altri finanziamenti dietro minaccia di chiudere. Non gli bastano quelli che si sono gia’ …..? E’ ora di iniziare a cambiare politica.


  • Uno di Voi

    A me pare chiaro come tutta questa vicenda sia strumentalizzata per rendere importanti persone politiche, altrimenti senza nè arte nè parte.
    Prima i Sindaci, poi i sindacalisti, ora la Provincia, poi la regione ora addirittura Roma!

    Ma si è capito cosa sta succedendo?

    Si è chiesto la cigs a 160 operai perchè il prodotto vetro piano non si vende più, fino a quando non si riprenderà l’edilizia! Se il prodotto non si vende, i sindaci, i sindacalisti, la provincia, la regione, roma che cosa possono fare? Nulla!

    Quindi la questione della Manfredonia Vetro è puramente governata dal mercato e non è un caso assimilabile ai delinquenti di altre aziende che hanno letteralmente rubato il malloppo e se ne sono scappati prima di aprire la produzione, o appena scaduti i 5 anni di produzione.

    La Manfredonia Vetro è stata sul territorio per 12 anni e vuole anche ammodernare il forno usurato mantenendo la stessa produzione, inoltre ha chiesto i finanziamenti e quindi è obbligata a realizzare i lavori.

    Se voleva chiudere non avrebbe seguito questo iter, ma avrebbe datto: il forno non può essere più utilizzato e i soldi per rifarlo non ce li abbiamo, il vetro non si vende e buonaotte ai suonatori!


  • sbirro

    ALLORA CHIUDETE IN FRETTA PERCHE NON AVRETE PIU UN CENTESIMO VENIANNO DATI GIA ABBASTANZA ALLE NOSTRE SPALLE………..

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