Manfredonia
Le segnalazioni presso le centrali rischi effettuate da istituti di credito e finanziarie

Le segnalazioni presso le centrali rischi effettuate da istituti di credito e finanziarie

Regole procedimentali trascurate e diritti del cliente

Di:

Manfredonia. ”Sempre più frequenti sono le controversie promosse da cittadini ed aziende finalizzate a contestare comportamenti assunti da Istituti bancari e/o finanziari verso i propri clienti, oggi molto più consapevoli ed informati sui propri diritti. Una ordinanza meritevole di interesse è quella pronunciata dal Tribunale civile di Foggia in data 18 luglio 2016, con la quale il Giudicante, in accoglimento del ricorso presentato dall’avv. Pierangelo Procaccio del foro di Foggia nell’interesse di un cliente bancario segnalato presso una centrale rischi interbancaria, ha posto un punto fermo su una annosa questione: le ipotesi di illegittimità della segnalazione di un debitore presso una Banca dati (CRIF, Centrale rischi banca d’Italia etc) ed il conseguente onere posto a carico dell’Istituto bancario e/o finanziario di provvedere alla immediata cancellazione a sofferenza del nominativo.

L’avvocato Pierangelo Procaccio, contattato telefonicamente dalla nostra redazione riferisce che “la prassi delle banche e/o istituti bancari di segnalare il nominativo dei clienti quali “cattivi pagatori” presso le centrali rischi interbancarie, non riveste carattere di legittimità se effettuata in assenza del rispetto di norme procedurali previste dal Testo Unico Bancario e da norme comportamentali del Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie”.
del danno
Prosegue l’Avv. Pierangelo Procaccio che “le segnalazioni devono essere precedute da un iter spesso ignorato dai clienti degli istituti bancari e/o finanziari che così tollerano e subiscono segnalazioni illegittime; al contrario, la violazione di tali inderogabili norme comporta l’illegittimità della stessa segnalazione con la conseguenza che il pregiudizio occorso al cliente segnalato dovrà essere eliminato in sede contenziosa con conseguente erogazione a favore del cliente stesso di una somma a titolo di risarcimento del danno ”.

Prosegue il legale che “non vanno trascurate, altresì, le conseguenze negative di una illegittima segnalazione la quale impedisce al debitore di accedere alle linee di credito necessarie per il compimento di una operazione negoziale, a prescindere dalla circostanza che il lamentato stato di insolvenza sussista davvero. È principio consolidato, infatti, che l’illegittima segnalazione in Centrale Rischi comporta, di per sé, un rischio imminente e molto elevato di grave pregiudizio, sia per quanto riguarda l’eventuale revoca degli affidamenti già concessi, sia quale causa di preclusione per la concessione di nuove agevolazioni. Per l’effetto, una segnalazione determina l’impossibilità di accedere al credito bancario, oltre ad un danno alla reputazione, alla lesione del buon nome, all’onore e alla reputazione economica. Ne consegue che, attraverso una procedura definita “d’urgenza”, il cliente bancario potrà
ottenere, in tempi brevi, la cancellazione immediata dalla stessa centrale rischi.”

L’ordinanza del Tribunale di Foggia in oggetto- che ha ordinato a due istituti bancari la immediata cancellazione del nominativo del cliente dalla Centrale rischi istituita presso la banca d’Italia – è già stata eseguita ed il cliente potrà ottenere un mutuo che, in mancanza del predetto provvedimento Giudiziario, gli sarebbe stato negato in quanto segnalato quale “cattivo pagatore””.



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