Regione-Territorio
Temporali e venti forti su Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria

Il maltempo sferza l’Italia centrale

Per la giornata di domani permane allerta arancione sull’Emilia, in Toscana, sui bacini dell’Arno e dell’Ombrone, sui settori interni di Abruzzo e Molise

Di:

Roma. La vasta perturbazione presente sull’Europa centro-occidentale continua a determinare condizioni di maltempo su tutta l’Italia, che dalla giornata di domani si sposteranno progressivamente dalle regioni centro-settentrionali a quelle meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi che prevedevano precipitazioni anche temporalesche sulle regioni centro-settentrionali. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede, dal pomeriggio di domani, lunedì 7 novembre, precipitazioni a carattere di rovescio o temporale sulla Sicilia, in rapida estensione a Basilicata, Puglia e Calabria. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi allerta arancione sull’Emilia e su tutta la Toscana, sull’Umbria orientale, nel Lazio sui settori dell’Appennino reatino, dell’Aniene e del Liri; al sud, sui settori interni di Abruzzo e Molise e su gran parte della Campania.

Per la giornata di domani permane allerta arancione sull’Emilia, in Toscana, sui bacini dell’Arno e dell’Ombrone, sui settori interni di Abruzzo e Molise e, in Campania, sul casertano, SU Napoli e penisola sorrentino-amalfitana. Allerta gialla invece sui settori orientali di Friuli Venezia Giulia, su gran parte delle regioni centro-settentrionali e meridionali, nonché sul trapanese.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Redazione

    MALTEMPO, PROF. SIMONCINI: PATRIMONIO URBANISTICO FRAGILE, NECESSARIA SERIA MANUTENZIONE

    CI VUOLE UNO SCATTO ANCHE NELLA MENTALITÀ DEI PROPRIETARI DI IMMOBILI

    Roma, 7 novembre 2016 – «Il mese di novembre è appena iniziato e già ci ritroviamo a fare la conta di morti, feriti e danni causati dal maltempo. Va sottolineato con forza come il problema non sia rappresentato in via principale dai fenomeni meteorologici in quanto tali, ma dal fatto che gli stessi vadano ad incidere su un patrimonio urbanistico e ambientale estremamente fragile e compromesso. Come si è purtroppo visto con i terremoti che hanno colpito il Centro Italia, la violenza degli eventi viene in qualche modo amplificata da un tessuto edilizio mediamente di scarsa qualità, che negli anni è stato trascurato in modo colpevole e sul quale non si è quasi mai intervenuti con un efficace programma di manutenzione di medio-lungo periodo».

    Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.

    «Su quanto accaduto a Ladispoli – prosegue Simoncini – pesa il sospetto di un problema costruttivo sul quale dovrà far luce la magistratura. Più in generale, però, sui temi della prevenzione e della sicurezza va necessariamente sollecitato uno scatto in avanti da parte delle istituzioni preposte ma anche dei privati cittadini. Chi ha la proprietà di un immobile deve entrare nell’ordine di idee di curarlo e preservarlo in modo serio e continuativo: tra l’altro, nella maggior parte dei casi, per scongiurare un danno a sé o agli altri bastano piccoli interventi, con costi assai contenuti. Come si fanno periodicamente i tagliandi e le revisioni per le automobili, a maggior ragione deve essere fatto altrettanto per le abitazioni. In questo la presa di coscienza di ciascuno deve combinarsi a un programma di controlli e verifiche da parte dei singoli Comuni che sia attento e stringente. Ciò che ad esempio è stato previsto per le caldaie, con risultati apprezzabili, può benissimo essere esteso anche ad altre componenti delle abitazioni, a partire dagli elementi strutturali delle stesse».

    Giorgio Giuliani

    Ufficio Stampa

    SogeeaSpa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati