Manfredonia

Assemblea cittadina contro declassamento San Camillo, le 5 azioni approvate


Di:

Assemblea Ospedale (ST)

Manfredonia – SI è svolta lunedì 5 dicembre nella sala di Palazzo Celestini L’assemblea pubblica promossa dall’Amministrazione Comunale di Manfredonia, su sollecitazione e di concerto con le Associazioni
locali, per realizzare una adeguata azione informativa sui temi dell’emergenza sanitaria e valutare le iniziative idonee a difendere il diritto alla salute dei cittadini e le strutture ospedaliere del territorio, alla luce ed in conseguenza delle ripercussioni determinate dalla recente Pianificazione regionale in materia sanitaria e dalle relative restrizioni finanziarie operate dal governo nazionale che rischiano di penalizzare pesantemente ed in modo irreversibile i servizi territoriali e le comunità locali.

L’Assemblea “ha registrato la forte e motivata partecipazione di cittadini e il significativo contributo di analisi e proposte di rappresentanti del Parlamento, Consiglieri regionali, Consiglieri
provinciali, Sindaci e Consiglieri comunali delle città di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Zapponeta, rappresentanti dei Partiti politici, delle Associazioni, delle Organizzazioni sindacali, delle Imprese, degli Ordini professionali e degli Operatori del settore sanitario ed ospedaliero”.

Al termine di un ampio ed approfondito confronto, l’Assemblea ha unanimemente deciso di far seguire l’iniziativa odierna da ulteriori azioni rivendicative e propositive, esercitate nel solco delle indicazioni e delle decisioni delle Istituzioni locali.


I 5 punti approvati.
In particolare l’Assemblea ha considerato necessario:
1) Continuare nella mobilitazione con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, chiedendo alla Regione di revocare il declassamento e di garantire la sopravvivenza dell’Ospedale “San Camillo” come struttura intermedia. L’Assemblea impegna anche i rappresentanti locali eletti alla Regione e al Parlamento, nonché i segretari cittadini e provinciali delle forze politiche, a far valere con azioni determinanti nei consessi politici ed istituzionali di riferimento le ragioni e il diritto del nostro territorio a tutelare dignitosamente la salute della propria gente. Nessun reparto tra quelli attivati e di valenza prioritaria, come ostetricia e ginecologia, deve essere cancellato. Occorre invero adoperarsi affinché siano resi più efficienti e funzionali i servizi territoriali.

2) Avviare un’azione di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei medici (sia quelli di famiglia che ospedalieri) e del personale sanitario, per migliorare i servizi nei diversi aspetti. I medici in particolare sono soggetti fondamentali e protagonisti della sanità e devono contribuire in modo determinante a realizzare standard qualificati e affidabili nelle prestazioni assicurate ai cittadini.

3) Promuovere quanto prima, ad iniziativa del Sindaco di Manfredonia e con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali e sociali oggi presenti, la CONFERENZA TERRITORIALE SULLA SANITA’, come momento e luogo stabile di monitoraggio e di elaborazione di interventi e attività per la tutela della salute dei cittadini.

4) Sollecitare e sostenere, con una più appropriata azione della ASL, interventi e programmi di integrazione funzionale dell’organizzazione ospedaliera e dei servizi territoriali affinché,
preservando il ruolo dei presidi ospedalieri nelle principali aree urbane della provincia, si possano conseguire risultati più positivi nei servizi sanitari di competenza, semplificando duplicazioni non necessarie, adottando modelli uniformi di funzionalità che possono determinare anche importanti risparmi, a partire dalle prestazioni delle analisi, evitando sprechi e privilegi, ecc.

5) Attivarsi immediatamente per l’assunzione, nelle forme contrattuali consentite, del personale sanitario e medico indispensabile a garantire la funzionalità operativa dei reparti strategici che registrano decisive carenze di organici (vedi ortopedia, ostetricia e ginecologia, pediatria). Parimenti è necessario dare uno sbocco positivo, prima della scadenza
contrattuale del prossimo 31 dicembre, alle posizioni lavorative di quanti prestano la loro attività con contratti a termine stipulati in precedenza.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Assemblea cittadina contro declassamento San Camillo, le 5 azioni approvate ultima modifica: 2011-12-06T19:37:55+00:00 da Redazione



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Commenti


  • @ redazione

    O questo signore (Franco Coppolecchia) vede nel futuro o fa parte delle associazioni che hanno “sollecitato l’assemblea”!
    vedete cosa scrive nel suo commento:”…Sarebbe cosa gradita un convegno aperto al pubblico a Palazzo Celestino di tutti i politici di Manfredonia o perlomeno dei più rappresentativi affinché si trovi una linea comune per rilanciare questo ricco territorio, impegni da prendere guardando il popolo in faccia.
    ASCOLTATE IL GRIDO DI DOLORE SUSSURRATO DALLA GENTE.”
    vi posto l’indirizzo dell’articolo:
    http://www.statoquotidiano.it/16/11/2011/gatta-su-corteo-per-gino-lisa-vi-partecipero-con-convinzione/61313/#comments
    Se così fosse, gent. Direttore, questo sarebbe un nuovo modo di partecipazione del popolo alla vita politica della nostra beneamata Manfredonia, e Lei Direttore ha il merito di aver messo in opera simile partecipazione!
    I miei complimenti alla Redazione!


  • Redazione

    Benvenuto Alejandro!

    Era stato annunciato già nell’occasione dell’Assemblea pubblica in difesa del diritto alla salute, lunedì scorso a Palazzo Celestini, che presto si sarebbero potute avere buone nuove su due donne in procinto di partorire ed eccoci qui a dare tutti il benvenuto al piccolo Alejandro. Un nuovo sipontino nato nel Reparto di Ostetricia dell’ospedale San Camillo di Manfredonia dopo le vicissitudini che hanno rischiato di compromettere un diritto basilare.

    Un percorso difficile in cui risulta determinante lo straordinario coinvolgimento che ha accomunato tutti. “La chiave di volta – dice il Sindaco nello spazio antistante l’ingresso del presidio sipontino – sta nella sensibilità e nella determinazione che uniscono tutti i soggetti scesi in campo. Si sta faticosamente portando avanti un processo di evoluzione sanitario che non può essere ricondotto all’indietro nel tempo con un riassetto sanitario imposto senza criteri oggettivi. Alejandro è il primo nato nella Ostetricia manfredoniana dopo giorni difficili, un raggio di sole entrato prepotentemente nella vita dei suoi affetti, ma anche un esempio per la città. A Manfredonia si nasce con l’ausilio di personale serio, preparato e coscienzioso”.

    Il Direttore del Presidio, dottor Salvatore Gentile, ed il Primario, dottor Nicola Pistillo, erano in parola per segnalare eventuali aggiornamenti sulle due signore ricoverate presso il Reparto Ostetricia e Ginecologia e quando, ieri sera poco prima delle 21, è squillato il telefono del Sindaco è bastato qualche attimo per apprendere del lieto evento. Papà Franco, allenatore del Manfredonia Calcio, e mamma Giusy hanno visto nascere il piccolo Alejandro così come desideravano, nell’ospedale di Manfredonia, in sicurezza e con tutte le attenzioni necessarie in un simile felice evento. Alle 11.30 di questa mattina il Primo Cittadino si è recato in Ospedale per gli auguri del caso. “Il benvenuto, mio e dell’Amministrazione, a vostro figlio è d’obbligo e gradito. Non molto tempo fa la signora Giusy mi aveva parlato del suo desiderio di vedere nascere il futuro bambino a Manfredonia. Sono veramente soddisfatto di aver concorso, con tutte le forze coinvolte sino ad ora, nell’assecondare un proposito così nobile oltre che legittimo. Auguri ad entrambi voi, genitori, per la nascita di Alejandro ed auguri al vostro piccolo per la vita, che gli auguro felice e piena di soddisfazioni, che gli si è spalancata davanti”.

    Mentre papà Franco era a lavoro la signora Giusy, in forma eccellente, ha ricevuto un dono floreale (una piantina) dalle mani del Sindaco e ha ceduto volentieri alla richiesta di baratto finalizzata a prendere in braccio il nuovo nato. Alejandro si è crogiolato ben bene tra le braccia di Riccardi, ha poi cacciato fuori quegli urli acuti e penetranti tipici dei neonati che, così come cominciano repentinamente terminano altrettanto velocemente. Alejandro, nel suo vestitino elegante, non aveva nulla da invidiare alla mise del Sindaco, in giacca e cravatta, e dopo essere stato riposto di nuovo nella propria culla si è placidamente riaddormentato mentre mamma Giusy tirava il fiato rilassandosi un pò con Sindaco e Primario. Il dottor Pistillo, infatti, ha fornito il suo prezioso contributo per la riapertura del punto nascita cittadino e segue con attenzione e scrupolo le pazienti che stanno tornando ad occupare i posti di Ostetricia e Ginecologia.

    “Giusy e Franco – conclude il Sindaco – hanno fatto la scelta che ogni cittadino manfredoniano dovrebbe fare: dare alla luce il nascituro nell’ospedale locale. Ho avuto il piacere, per due volte, di essere papà e non ho avuto nessuna esitazione nello scegliere la nostra struttura ed i medici che vi lavorano. Per il profondo affetto che nutro nei riguardi della nostra città; per la consapevolezza del livello di preparazione del persona preposto; perché non esistono ragioni oggettive per nascere da qualche altra parte; perché rispondendo con i numeri ai tagli che si vogliono imporre nel sistema sanitario potremo reclamare con ancor maggior diritto la giusta assistenza medica. L’ospedale, che esplica un ruolo fondamentale anche per i Comuni limitrofi, è di vitale importanza e se proseguiamo tutti, in unità di intenti, sulla strada che stiamo percorrendo vedremo riconosciuti i nostri diritti. Manfredonia può tornare ad avere una struttura intermedia, esistono le condizioni perché ciò avvenga. Un noto detto afferma che ‘uniti si vince’ e possiamo prenderne spunto: il processo sarà ancora lungo e ognuno di noi deve fare la sua parte per difendere la tutela della salute pubblica”.

    Matteo Fidanza
    Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia


  • Redazione

    In riferimento agli articoli che ho scritto in precedenza, circa la “temporanea” sospensione dell’attività del punto nascita dell’Ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia, ho ritenuto opportuno, di concerto con la mia compagna Annamaria BRIGIDA, direttamente interessata, tornare a scrivere sull’argomento, questa volta per annunciare, diffondere e condividere la tanto sperata notizia dell’altrettanto sperata ed attesa riattivazione del suddetto punto nascita, avvenuta da qualche giorno a questa parte.

    Più precisamente, siamo ben contenti di raccontare che io e Annamaria, mentre ci siamo recati in reparto per un normalissimo monitoraggio (esame tipico delle ultime settimane gestazionali), siamo stati direttamente informati dal personale ostetrico, che avremmo potuto nuovamente scegliere l’Ospedale di Manfredonia per la nascita della nostra bimba.

    Nel frattempo, visto che i tempi sono maturi e sotto consiglio del nostro ginecologo di fiducia di Manfredonia, a nostro gran malincuore, abbiamo dovuto effettuare un pre-ricovero presso la maternità di un altro Ospedale limitrofo ed affidato il lieto evento, nelle mani di un ginecologo di quella struttura, il quale ha già programmato il ricovero effettivo.

    Ma nonostante tutto questo, appena abbiamo appreso della possibilità di far nascere nostra figlia a Manfredonia, non abbiamo avuto un attimo di esitazione nel comunicare al personale medico e paramedico del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Manfredonia, di voler far nascere la bimba lì, e di voler quindi dare inizio alle pratiche di routine del caso.
    E’ con immensa gioia e grande stima e considerazione, che rivolgiamo un sentito ringraziamento al Sig. Sindaco Geom. Angelo RICCARDI che ha fatto si che il diritto di poter nascere a Manfredonia, fosse tutelato e garantito; al personale medico e paramedico del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ Ospedale San Camillo, che ha già mostrato umana professionalità e vivo interesse nel voler assistere il percorso nascita della nostra bimba; ed a tutti quelli che hanno contribuito a rendere nuovamente possibile tutto questo.

    Certi di fare cosa gradita, cogliamo anche gradita occasione per invitare il Sig. Sindaco Angelo RICCARDI a conoscere, non appena venuta al mondo, la nostra bambina.

    Annamaria BRIGIDA, Marco CIVITELLA.

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