Cronaca

Dissesto Lesina Marina, interrogazione Damone e Di Gioia


Di:

Marina di Lesina

Foggia – IL consigliere regionale Pdl Leonardo Di Gioia e il capogruppo Ppdt Francesco Damone interrogano il Presidente della Giunta Regionale e l’assessore con delega alla Protezione civile sulla necessità di prorogare lo stato di emergenza per il territorio di Lesina Marina, in particolare quello a ridosso del canale di Acquarotta, colpito da dissesto idrogeologico.
Premesso che “la questione interessa circa quattromila appartamenti e che circa 1500 proprietari hanno già ricevuto il primo avviso di avvio del procedimento di sgombero”, e considerato che, in relazione all’interrogazione presentata dai parlamentari europei, il Commissario Ue all’Ambiente ha risposto che “la Regione Puglia per il periodo 2007-2013 dispone di un fondo europeo per lo sviluppo regionale che ammonta a 5,2 miliardi di euro, di cui 908 milioni destinati ad Ambiente ed Energia”, e ha rimesso alle Autorità regionali pugliesi “la valutazione dell’ammissibilità di ogni progetto per la messa in sicurezza della zona”, i consiglieri regionali chiedono se la Regione “intenda utilizzare le risorse indicate dal Commissario Ue anche in considerazione del fatto che la proroga dello stato di emergenza sarà concessa soltanto in presenza di stanziamento economico della Regione Puglia adeguato e sufficiente alla realizzazione delle misure indicate nel Piano operativo redatto dal sindaco di Lesina Marina”

L’INTERROGAZIONE – Premesso che:
– Il territorio di Lesina Marina è da tempo interessato ad un pericoloso fenomeno di dissesto idrogeologico causato, come asserito dall’Autorità di Bacino e dai tanti tecnici che si sono occupati dei rilevamenti, dall’acqua del mare che penetra in alcune cavità di natura gessosa lungo il canale “ACQUAROTTA” che collega il lago di Lesina al mare causandone lo scioglimento. Processo erosivo che ha provocato il formarsi di nuove e più ampie cavità createsi a effetto domino;
– nell’Ottobre del 2008 il Governo preso atto dell’entità della questione ha proclamato lo stato di emergenza, ed è da tale data che sono iniziate tutta una serie di verifiche tecniche;
– la questione interessa circa quattromila appartamenti distribuiti in 184 edifici, per una popolazione che nel periodo estivo arriva a circa 20mila persone;
– in data 30 marzo 2009 con O.P.C.M. n.3750 il Prefetto della Provincia di Foggia, Sua Eccellenza Antonio Nunziante è stato nominato Commissario delegato per il superamento dei danni conseguenti ai gravi dissesti idrogeologici;
– dopo diversi milioni di euro utilizzati fra fondi regionali e statali, dopo i soldi investiti dai proprietari per gli accertamenti tecnici, e grazie all’ottimo lavoro svolto dal Prefetto e l’impegno profuso dagli amministratori e da i tecnici del Comune di Lesina Marina, il Sindaco del suddetto comune è giunto alla redazione di un Piano operativo, approvato dal tavolo tecnico della Prefettura, contenente le misure necessarie a garantire la messa in sicurezza della zona interessata dal dissesto.

Considerato che:
– la situazione è particolarmente delicata, essendo necessario contemperare due esigenze egualmente rilevanti, da un lato la tutela della vita umana, e dall’altro quello della proprietà immobiliare ed il diritto dei proprietari di godere delle proprie abitazioni, tanto più durante il periodo estivo;
– circa 1500 proprietari hanno già ricevuto il primo avviso di avvio del procedimento di sgombero, mentre hanno già ricevuto le ordinanze di inagibilità e sgombero i proprietari delle abitazioni site nei 16 condomini a ridosso del Canale ACQUAROTTA;
– bisogna evitare la scomparsa di Lesina Marina, scongiurando la delocalizzazione;
– il Consiglio Regionale, così come la Giunta Regionale si sono più volte viste interessate da atti aventi ad oggetto le problematiche inerenti il dissesto idrogeologico di Lesina Marina;
– i parlamentari europei, Baldassare, Silvestris e Matera, consci della gravità della situazione hanno presentato interrogazione alla Commissione Europea per comprendere meglio la questione e per scongiurare la delocalizzazione;
– in relazione all’interrogazione presentata dai parlamentari europei il Commissario Ue all’Ambiente ha risposto in data 15 novembre 2011 asserendo che la Regione Puglia per il periodo 2007-2013 dispone di un fondo europeo per lo sviluppo regionale che ammonta a 5,2 miliardi di euro, di cui ben 908 milioni sono destinati alla priorità Ambiente ed Energia, comprendente la protezione della natura e progetti integrati per il risanamento urbano;
– il Commissario Ue all’Ambiente nella suddetta risposta ha rimesso alle Autorità regionali pugliesi la valutazione dell’ammissibilità di ogni progetto atto a risolvere le problematiche inerenti il dissesto idrogeologico di Lesina Marina;
– sta giungendo a scadenza il periodo per il quale è stato concesso lo stato di emergenza, e che una proroga risulta essere indispensabile per procedere agli interventi di messa in sicurezza e che la sua concessione è subordinata allo stanziamento dei fondi necessari alla realizzazione delle opere previste dal Piano operativo;

Tanto premesso,
SI INTERROGA
il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore con delega alla Protezione Civile, Difesa del Suolo, Risorse Naturali per sapere:
– se intendano utilizzare le risorse indicate dal Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik, nella risposta fornita in data 15 novembre 2011 all’interrogazione posta dai summenzionati Parlamentari europei, per far fronte alla grande situazione di emergenza sopra esposta, anche in considerazione del fatto che la proroga dello stato di emergenza, quanto mai necessaria, sarà concessa soltanto laddove sussista uno stanziamento economico della Regione Puglia adeguato e sufficiente alla realizzazione delle misure indicate nel suddetto Piano operativo;

Redazione Stato

Dissesto Lesina Marina, interrogazione Damone e Di Gioia ultima modifica: 2011-12-06T17:25:29+00:00 da Redazione



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Commenti


  • antonio gerardi

    In questo momento mi vien da ridere e da piangere nello stesso tempo. In un momento in cui, grazie all’impegno degli ambientalisti che con acume hanno decementificato il canale provocando tutte le problematiche inerenti all’infiltrazione di acqua marina negli strati gessosi della zona,cosa succede al Comune di Lesina ? Leggo che nella recente riunione consiliare s’é approvata una delibera che impone una tassa di soggiorno ai villegianti.Per forza. la tassa c’è già in alcune grandi città d’Italia, vuoi che non ci sia anche a Marina? C’è troppa gente che frequenta la zona (bulgari, rumeni,nordafricani, zingari ecc.): Marina ormai è una località multietnica… e allora bisogna allontanare i pendolari dei paesi limitrofi, lasciando campo libero ai “monnezzari”, cioè a quelli che frugano nei cassonetti, buttando all’aria la spazzatura! Perché non c’è piuttosto maggiore vigilanza, sulle abitazioni per le quali versiamo fior di quattrini? I vigili, dobbiamo vederli solo al mercato settimanale? Perché i nostri soldi sono dirottati su Lesina e non su Marina? e quando chiudono questo stramaledetto canale e ne aprono un altro nel vecchio alveo?


  • Anonimo

    come darti torto…..


  • Anonimo

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