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Foggia, stringono i tempi per la verifica. Per il Bilancio Mongelli pensa a Boccia


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Gianno Mongelli (ph: Michele Sepalone)

Foggia – IL TEMPO stringe, le notizie che giungono in città via Sole 24 Ore sono tutt’altro che confortanti e la politica ha l’urgenza di fare presto. Al Comune di Foggia i giorni scorrono impietosi e Gianni Mongelli prova a sondare la disponibilità dei partiti. Il termine dei 15 giorni, ormai ridotto a poco meno di una decina, è l’orizzonte oltre cui non si sfugge più. Il sindaco ha incontrato tutti i partiti della maggioranza, ha ascoltato le proposte e le esigenze. Poi, infine, ha posto le sue, di necessità. Ovvero, rinnovamento della Giunta soltanto per il 50% effettivo, dando via, per quel che gli attiene, la delega al Bilancio. In tutto, 12 postazioni, di cui sei fatte salve e sei da rinnovare. Ogni partito, è il ragionamento del sindaco, dovrebbe lasciare una postazione, che si aggiungerebbe ai due posti vacanti dell’Annona (vacante a seguito delle dimissioni di Lucia Lambresa) e della Cultura (liberatasi con la morte di Rocco Laricchiuta).

CHI VA (FORSE) – Più d’uno, dunque, è in bilico. Almeno quattro assessori dovranno essere depennati dalla lista degli amministratori. Certificato, per forza di cose, il passo indietro di Sel (Laricchiuta) e Lista Lambresa (la stessa vicesindaco, ma i ‘suoi’ non sono usciti dai banchi della maggioranza), i panni del conte Ugolino dovranno vestirli gli altri. In primis, il Partito Democratico. Voci sicure e vicine al sindaco danno per “blindato” solo il detentore dell’Ambiente, Pasquale Russo. I suoi quasi 1000 voti sono stati determinanti per la lista. Cassarlo dall’amministrazione vorrebbe dire escluderlo dal Palazzo. E, per il sodalizio di Campo, significherebbe perdere un cavallo di razza, pronto a fare le valige ed a portare altrove la cassaforte delle preferenze. Ed allora, più probabile che, a pagare, siano Luigi Fiore (Urbanistica) e Angelo Castelluccio (Personale, già con un piede e mezzo fuori dalla Giunta). Tanto più perché Gianni Mongelli attende una risposta da Francesco Boccia, cui avrebbe personalmente offerto di prendere in carico il Bilancio. Sarebbe lui, il candidato due volte perdente alle primarie per la corsa alla regione, parlamentare, uomo di peso dei democrats, la pedina numero due di quelli di Via Taranto.

Centro e garofani. Grane anche tra i centristi, dove l’unico che pare non traballare mai è Pasquale Pellegrino. Il detentore dei Servizi Sociali (e consigliere provinciale) dovrebbe rimanere nell’equipe mongelliana a spese del duo Frattulino-Morlino, quest’ultimo, da svariato tempo al centro di veti incrociati provenienti da destra e da sinistra. E i socialisti? Qui potrebbe anche risolversi in un nulla di fatto. L’impalpabile Iuppa e Vinicio Di Gioia, afferenti alle due componenti socialiste (Socialismo Dauno il primo, Psi il secondo) potrebbero anche non muoversi dalle loro sedie. Ma Angelo Benvenuto, si sa, non è uno che ama accontentarsi. Stando a rumors colti nei corridoi di Palazzo di Città, il consigliere del Psi spinge per il controllo di una delle municipalizzate, meglio poi se Amica.

E ORA – La palla, Mongelli, l’ha scagliata, per ora, nella trequarti dei partiti. Saranno loro, in sostanza, a decidere chi far fuori e chi, per contraltare, mettere all’interno. Ma, questa volta, non saranno accettate ‘furbate’. In occasione della prima composizione della Giunta, fatta salva l’idea della discontinuità con le amministrazioni precedenti, sono finiti in organico vecchi marpioni tutt’altro che emblemi della novità. Anche per questo, il primo cittadino non transigerà. Ai partiti ha chiesto “rose di nomi da valutare”. E a cui attingere. Discriminante, la presenza di donne, giovani e persone competenti. I tre partiti maggiori, per adesso, hanno solo registrato le intenzioni del Sindaco e non hanno dato risposte.

Cislaghi (Prc): “Nominare la Giunta per affrontare i problemi”. Implacabili gli indici della qualità della vita ci relegano all’ultimo posto, per qualità della vita, tra le provincie italiane. Scontiamo, come città, 15 anni di sperperi, d’investimenti a fondo perduto che sono cominciati con la triste vicenda della compagnia aerea “Federico II” e proseguiti con le “gemmazioni” dei consigli d’amministrazione delle aziende municipali sino a portarle al dissesto economico ed al degrado dei servizi. L’eredità che ci è venuta in dono è di quelle che tutti vorrebbero evitare: una situazione economica che ci ha imposto di scegliere tra la dichiarazione di dissesto economico (quello che per lo stato ora si chiama default) o le manovre economiche durissime, varate dalla maggioranza di governo della città, per salvare un po’ di servizi sociali e di possibilità di crescita. Il compito del nostro sindaco e della nostra città, è stato reso più difficile da un governo nazionale di destra che ha continuato a togliere risorse economiche alla città mentre tagliava i tempi per rimettere i conti a posto: 7 milioni in meno nel 2011, 14 milioni in meno nel 2012 e tempo sino a gennaio per presentare il piano di rientro. Il governo Tecnico di Monti non cambia direzione, anzi, annuncia altri tagli dei trasferimenti ai comuni e la reintroduzione dell’ICI non compenserà questi tagli perché il comune ne incasserà solo una piccola parte. Dobbiamo costatare che, a fronte di queste difficoltà, i partiti di maggioranza rappresentati in consiglio comunale continuano a porre veti incrociati sugli assessori, su pari rappresentanza dei generi in giunta, ed altro ancora, lasciando in secondo piano il programma per il rilancio della città alle prese con i problemi che le classifiche sulla qualità della vita denunciano. E’ il momento di prendere decisioni importanti. Non si può, ne si deve, farne una questione di nomi o poltrone. Gli studenti foggiani attendono che l’amministrazione comunale li sostenga nella rivendicazione di avere scuole agibili e sicure e non, come l’alberghiero Einaudi, lasciate preda dei ladri e difficili da raggiungere, o come il liceo artistico che, fatta salva la sede, aspetta la ristrutturazione della palestra e del terzo piano da anni; non possono essere lasciati soli i lavoratori delle aziende private alle prese con la crisi economica o quelli della SOFIM di fronte all’arroganza di Marchionne che ha disdettato il contratto di lavoro; non possiamo rimandare la soluzione del problema casa per chi è stato messo in baracche malsane da Agostinacchio e lì tenuto da Ciliberti; non possiamo lasciare che il destino dell’azienda AMICA, e della raccolta dei rifiuti, sia solo nelle mani del commissario di governo; non possiamo restare senza assessore al turismo quando rivendichiamo che l’aeroporto continui ad operare. Chiediamo ai consiglieri di maggioranza di continuare a fare il loro dovere (proporre, discutere e approvare i provvedimenti utili alla comunità) lasciando al sindaco il compito di nominare la giunta per il governo della città per mantenere gli impegni presi con la nostra comunità”.

p.ferrante@statoquotidiano.it
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Foggia, stringono i tempi per la verifica. Per il Bilancio Mongelli pensa a Boccia ultima modifica: 2011-12-06T11:26:32+00:00 da Piero Ferrante



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Commenti


  • avv. Eugenio Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Foggia attende il varo del “bike sharing” in assenza di adeguate piste ciclabili in città ed in presenza di un’escalation di furti di bici in città!

    Anche nella città di Foggia è in partenza il “bike-sharing”: 100 biciclette saranno presto “immesse”, difatti, tra le strade cittadine del capoluogo dauno , destinate al comune nell’ambito di un più ampio “progetto” , finanziato dalla Regione Puglia , per un importo pari circa 833mila euro, che ha contemplato la realizzazione delle postazioni, delle pensiline, delle rastrelliere e la manutenzione degli impianti installati nella città foggiana.

    In queste ultime settimane i cittadini hanno già potuto prendere atto della collocazione di quasi tutte le 20 pensiline e relative rastrelliere previste dal progetto e ubicate nelle zone centrali e periferiche di Foggia , anche se , eccezion fatta per la postazione di via Telesforo – dinanzi alla nuova sede della Provincia di Foggia- , delle “attese” biciclette ancora non vi è alcuna traccia.

    Per utilizzare le biciclette sarà necessario entrare in possesso di una apposita chiave codificata che, inserita nel dispositivo presente nella rastrelliera, permetterà all’ cittadino/utente di sganciare la bicicletta, mentre la chiave codificata rimarrà ancorata nel dispositivo a serratura della rastrelliera, al fine di consentire agli uffici provinciali/comunali preposti di individuare il suo possessore in mancanza della bicicletta.

    La chiave codificata potrà essere ritirata, previo il versamento di un deposito cauzionale di 10 euro (che potrà essere restituito alla riconsegna della chiave codificata) presso gli uffici competenti previsti dei Comuni e della Provincia di Foggia, previa compilazione e sottoscrizione di un modulo di richiesta in cui saranno riportati i dati anagrafici del richiedente, il numero di serie della chiave codificata rilasciata, e gli obblighi contrattuali a cui è sottoposto il sottoscrittore e titolare della chiave stessa.
    Per aver diritto all’attribuzione della chiave codificata che consente l’utilizzo della bicicletta occorrerà, difatti, avere almeno compiuto 18 anni di età.; mentre ai minorenni sarà consentito l’utilizzo del servizio solo con sottoscrizione da parte di un familiare maggiorenne.

    Sul piano pratico le biciclette dovranno essere utilizzate esclusivamente all’interno del territorio della città in cui è attivo il servizio. Dopo il suo utilizzo (nell’arco di tempo tra le 06.00 e le 23.00) la bicicletta dovrà,inoltre, essere riportata nella medesima rastrelliera da dove è stata prelevata e nelle medesime condizioni in cui era al momento del suo utilizzo.

    Come detto , sino ad ora , sebbene tutto appaia pronto , gli “agognati” velocipedi, ad oggi, hanno fatto la loro comparsa , per pochi giorni, in numero di 8 solo al di sotto della nuova sede della provincia, in Via Telesforo, così come confermato da una fotografia pubblicata sul noto social network “Facebook” dal gruppo “Voce di Foggia”.

    E qui sorge il primo problema, evidenziato dall’avv. Eugenio Gargiulo- intervenuto sull’argomento: “Pare che le biciclette non ci sono più, rapidamente ritirate, si dice , per il furto di alcuni sellini. Roba ambita e facilmente smerciabile nei tanti mercati e mercatini, più o meno legali e controllati, che proliferano in città. Accadrà lo stesso – si chiede l’avv. Eugenio Gargiulo – con la partenza a pieno regime del piano di bike sharing cittadino? E nel caso di furto , anche parziale, della bicicletta noleggiata, sarà il cittadino/utente incolpevole a doverne rispondere , risarcendo l’Ente Pubblico?”

    “Ricordiamoci – continua l’avv. Eugenio Gargiulo- che Foggia è stata collocata dal “Sole 24 Ore” tra le peggiori province in relazione ai furti ed alle estorsioni di autovetture, motocicli e, per l’appunto, biciclette, sottratte ai legittimi proprietari, perfino, se collocate, apparentemente al sicuro, in box privati!”.

    Ma ciò che lascia più perplessi ,in merito al varo del piano di “bike sharing” in città, – conclude l’avv. Eugenio Gargiulo – è l’assenza o, comunque, il grave stato di degrado in cui versano le poche piste ciclabili presenti a Foggia. Basti fare l’esempio di una delle più importanti piste ,disegnate circa quindici anni fa, ed ubicata in viale Europa , per una lunghezza complessiva di quasi 2 km, che appare attualmente sconnessa in pressocchè tutto il suo percorso , con le radici degli alberi che la delimitano che hanno ormai sollevato l’asfalto , non più colorato di arancio , come in origine ! E lo stesso si può dire per gli altri rari percorsi ciclabili presenti nelle altre zone di Foggia , molti dei quali ormai diventati spazi di parcheggio o , comunque, di sosta momentanea per gli autoveicoli circolanti per le arterie del capoluogo dauno!

    Parta pure , dunque, la meritoria iniziativa “ecologista” del bike sharing ma, nel contempo, si provveda a rendere agibili nuovamente le piste ciclabili cittadine , presupposto necessario indefettibile per la circolazione dei velocipedi forniti dalla Regione Puglia!!!!
    Foggia, 6 dicembre 2011 Avv. Eugenio Gargiulo

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