Lavoro

Hydro, dicembre decisivo per lavoratori. Verso concessione Cigs


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Lo striscione esposto dai lavoratori della Hydro sotto Assindustria (St)

San Severo – DICEMBRE, l’ultimo mese per le speranze dei lavori della Hydro. Al 31, se le cose non dovessero cambiare, tutti i 42 dipendenti, fra addetti alla produzione e magazzinieri, finiranno, alla meglio, in cassa integrazione. Venerdì scorso, dall’incontro in Assindustria fra i rappresentanti legali dell’azienda e le delegazioni sindacali dei lavoratori, è giunto un nuovo rinvio. Il secondo nulla di fatto, dopo quello del 22 novembre. Stavolta, a volere dilatare i tempi sono state le rappresentanze dei lavoratori. La speranza, infatti, è che slitti tutto all’anno nuovo, potendosi giocare la partita da una posizione di vantaggio. Soprattutto, quel che si attende con frenesia è l’intervento della Regione Puglia.

La Fiom l’ha invocato, il Pd, per bocca del consigliere Dino Marino, l’ha rilanciato, l’Assessore Elena Gentile ha recepito pregando tutti, però, di fare presto e di mettere, sul tavolo, richieste chiare ed univoche. Da Bari, confermano che gli ingranaggi sono già in movimento. Fra questa settimana e la prossima – comunque prima delle feste di Natale – la task force ascolterà le parti. Anche se, dalle stanze di Via Valentini Vista Franchi, non sono venute fuori notizie esaltanti. Lo stabilimento non ha una via di scampo alternativa rispetto al piano di ridimensionamento annunciato dalla stessa multinazionale ed esplicato nella lettera di licenziamento inoltrata ai lavoratori lo scorso 11 novembre (Focus, la lettera). Il massimo sforzo promesso dalla Hydro, già qualcosa in confronto al nulla degli inizi della vertenza, è la concessione della Cassa integrazione straordinaria (un anno). Almeno per il momento. Poi, per eventuali integrazioni, il tavolo resta aperto. Tuttavia, accettare questa road map, significherebbe accettare una volta per tutte la chiusura dei battenti. A lungo, lavoratori e sindacati metalmeccanici, hanno fatto resistenza all’idea. Ora, pare che la battaglia stia abbassando i toni.

“Intanto, incassiamo questa apertura della Hydro, fermo restando che non può considerarsi un pieno successo. Nell’attesa, quanto prima, di giungere al tavolo regionale quanto prima”, conferma a Stato un lavoratore in rosso. Proprio nello stesso momento in cui ci viene fornito il testo di una lettera, la seconda in pochi giorni, scritta da una ragazza figlia di un operaio. Questa volta, destinatario della missiva è Richard Brandtzæg, presidente della Hydro. La lettera rimette in campo i sentimenti, in una sfida tutta muscolare che, pure, sta logorando, e non poco, i nervi di molti familiari. “Io mi chiedo – scrive la ragazza – il building è in crisi? Come mai si è deciso di chiudere solo il sito di San Severo mentre a Ornago il sito resta aperto? Qui in Italia quando un azienda è in “crisi” tutti i siti entrano in cassa integrazione lavorando una settimana ciascuno, così tutti hanno il lavoro assicurato. Io mi chiedo come mai fino ad un mese fa mio padre e i suoi colleghi hanno lavorato a pieno ritmo facendo anche gli straordinari. E’ possibile che nel giro di una settimana non c’è più lavoro? C’è “CRISI”? Come mai arrivano i camion a scaricare l’alluminio a San Severo? Allora il lavoro c’è! Ma come mai ci sono 42 licenziamenti? Forse perchè mesi fa sono venuti nel sito di San Severo alcuni dirigenti a prendersi i campioni della colorazione dell’alluminio e quindi il materiale viene portato e lavorato fuori per conto terzi?”. Con il Natale in arrivo, in regalo, potrebbero, per lo meno, arrivare le risposte a queste domande.

p.ferrante@statoquotidiano.it
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Hydro, dicembre decisivo per lavoratori. Verso concessione Cigs ultima modifica: 2011-12-06T16:33:22+00:00 da Piero Ferrante



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