Cronaca

Nicastro, legge ulivi: “Fantasiose ricostruzioni su espianto”


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Ulivi, contrada Pace, Monte Sant'Angelo (image Stato, archivio)

Bari – “LEGGO di fantasiose ricostruzioni sul tema dell’espianto degli ulivi monumentali e ci tengo a precisare alcuni elementi, evidenziando contenuti che si possono facilmente evincere dalla lettura (che è evidentemente mancata!) dei testi normativi vigenti (l. 14/2007 e successive modifiche tra cui quelle votate ieri dal Consiglio Regionale): in primo luogo quella che tendenziosamente si sta definendo una ‘leggina che autorizza l’espianto’ di fatto nasce dalla volontà di colmare un vulnus della precedente legge che – giova ricordarlo – già prevedeva la facoltà per la commissione di autorizzare l’espianto e che, contenendo il limite temporale di tre anni dall’approvazione, avrebbe esaurito la propria funzione di tutela al termine del 2011. In questa ottica quindi la Regione ha normato in tutela del vincolo sugli ulivi monumentali, non per eliminarlo ma per rafforzarlo scongiurando il pericolo di un espianto selvaggio”. Interviene sul tema l’assessore alla Qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro. “Nell’emendare la legge esistente inoltre, è stata introdotta la possibilità di coinvolgimento degli enti locali – prosegue Nicastro – attraverso la partecipazione alla commissione regionale, proprio in virtù di una volontà di valorizzare l’ascolto dei territori coinvolti.

In ultimo il termine dei 90 giorni che sarebbe la scorciatoia offerta agli espianti: attualmente la commissione regionale valuta le richieste entro un arco temporale di 30 giorni, per questo il limite introdotto è ampiamente sufficiente ad assicurare il corretto iter delle pratiche di richiesta di espianto senza rischi di violenza del patrimonio naturale. A questo si aggiunga che la modifica inserisce nel testo della legge in vigore la dicitura ‘entro e non oltre novanta giorni dalla presentazione della domanda’ senza per questo configurare alcuna ipotesi di silenzio significativo che, pur proposto in forma di emendamento in commissione, non è stato da quest’ultima approvato e, quindi, non è presente nel testo normativo congedato in data odierna dal Consiglio Regionale; anche in ragione del fatto che – conclude Nicastro – il silenzio-assenso non è applicabile ai procedimenti amministrativi che riguardano l’ambiente e che, in aggiunta, il parere della Commissione regionale è ‘obbligatorio e vincolante’ per cui non è possibile alcuna procedura di espianto senza di esso”.


Redazione Stato

Nicastro, legge ulivi: “Fantasiose ricostruzioni su espianto” ultima modifica: 2011-12-06T19:54:27+00:00 da Redazione



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