Cronaca

Infrastrutture zona PIP Orta Nova, Tar blocca aggiudicazione

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Entrata Tar Puglia (idirittidelcittadino.it-blogspot)

Esterno sede Tar Puglia di Bari (st)

Bari – IL Tar Puglia di Bari ha accolto il ricorso della Marseglia Geom. Antonio, contro il Comune di Orta Nova, nei confronti della Ditta Ing. Dipergola Francesco, Sceap s.r.l., non costituita, per l’annullamento – previa sospensione dell’efficacia – della determina 11 ottobre 2012 n. 532 di aggiudicazione definitiva dei lavori per la realizzazione di infrastrutture nella nuova zona P.I.P. di viale Ferrovia – zona D2; dei verbali di gara e delle valutazioni della commissione giudicatrice con le quali sono state rigettate le osservazioni prodotte dalla ricorrente in data 23 agosto 2012.

Il Tar ha “ritenuto, nei limiti della sommaria cognizione propria della fase cautelare, che il ricorso principale appare fondato in relazione: alla mancata esclusione della prima classificata Ditta Ing. Dipergola Francesco, che non ha sottoscritto la relazione tecnica secondo le modalità prescritte a pena d’esclusione dal disciplinare di gara (pag. 17), così dando luogo ad incertezza assoluta sulla provenienza dell’offerta, ai sensi del vigente art. 46, comma 1-bis, del Codice dei contratti pubblici (cfr. Cons. Stato, sez. V, 19 ottobre 2011 n. 5619; TAR Puglia, Bari, sez. I, 23 febbraio 2012 n. 371; Id., sez. I, 1 dicembre 2009 n. 2972)”.

“Alla mancata esclusione della seconda classificata Sceap s.r.l., poiché le dichiarazioni sottoscritte dai membri del raggruppamento temporaneo di progettisti (Advenco Ingegneria s.r.l. e Serving s.r.l.) risultano affette da irrimediabile incertezza circa l’identità del dichiarante”.

Per il ricorso incidentale: “i primi tre motivi, sebbene di contenuto affine alla corrispondente censura dedotta dalla ricorrente principale, richiedono di essere approfonditi nella fase del merito, poiché non viene contestata l’assoluta mancanza della sottoscrizione degli elaborati tecnici allegati all’offerta (che risultano siglati dai progettisti incaricati); il quarto motivo richiede istruttoria sulla effettiva consistenza delle varianti progettuali; il quinto motivo, pur fondato su condivisibili precedenti giurisprudenziali, richiede di essere approfondito in relazione alle peculiarità del bando di gara (pag. 10) e del disciplinare di gara (pag. 19), rimasti allo stato in oppugnati”.

“Ritenuto, quanto al periculum in mora, che la difesa del Comune non ha rappresentato esigenze di immediato affidamento dei lavori, cosicché appare opportuno assicurare che la sentenza di merito giunga re adhuc integra; ritenuto, per quanto detto, di dover sospendere il provvedimento di aggiudicazione definitiva, compensando le spese della presente fase cautelare”.


Redazione Stato



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