Capitanata

Spesa durante il lavoro, tornano in servizio ASL

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Asl/Foggia, in servizio andavano a fare la spesa, 5 arresti (st@)

Foggia – TORNANO in servizio 4 dei 5 dipendenti Asl, arrestati dai carabinieri di Foggia poichè ritenuti responsabili di truffa ai danni dello Stato, come da comunicato del 19/11/2012.

Il G.I.P. di Foggia, accogliendo le intervenute istanze di libertà personale, con ordinanza del 27/11/2012, ha infatti revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 4 soggetti – D.A, S.I.F., S.G. e T.F. – ad eccezione di M.M.L..

Da qui il reintegro nel lavoro, con decorrenza immediata, dei 4 soggetti citati – dipendenti a tempo indeterminato dell’ASL – sospesi dal servizio e dalla retribuzione il 25/11/2012, a seguito dell’applicazione dell’art. 15, commi 1 e 7, del CCNL del Comparto Sanità 19/04/2004.

L’indagine dei carabinieri. Come comunicatio, a Deliceto e Bovino i Carabinieri della Compagnia di Foggia avevano dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di tre donne e due uomini originari di Deliceto e Bovino, con funzione di impiegati, infermieri e una dottoressa.

Quattro sono addetti al poliambulatorio di Deliceto una al centro di riabilitazione della ASL di Foggia, tutti ritenuti responsabili di truffa ai danni dello Stato.

Le misure cautelari erano state emesse dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura di Foggia che ha coordinato le indagini svolte dai Carabinieri su episodi risalenti al periodo marzo – maggio 2012 ma, per uno degli arrestati, anche ad ottobre 2010, periodo durante il quale i Carabinieri hanno accertato, tramite servizi di osservazione e riprese video, che gli indagati, pur risultando regolarmente presenti per aver “strisciato” il badge marcatempo che attesta la presenza in servizio, si allontanavano dall’ufficio per svolgere attività private quali recarsi in esercizi pubblici, viaggi in macchina o, addirittura, anticipavano o posticipavano l’ingresso o l’uscita rispetto agli orari registrati nell’apparecchio marcatempo. In altri casi gli stessi facevano “passare” il loro badge da qualche collega compiacente e, in un’occasione, due delle indagate venivano notate, insieme, a fare la spesa in un supermercato di Deliceto mentre in risultavano in servizio.

Nei confronti di una delle sottoposte alla misura cautelare, addetta al centro di riabilitazione di Foggia ma residente a Deliceto, è stato accertato che registrava l’ingresso e l’uscita presso il poliambulatorio di Deliceto anziché a Foggia dove era impiegata, facendo così risultare la sua presenza in ufficio in orario in cui si trovava ancora o era già arrivata nella cittadina dove risiede. In una circostanza la presenza della stessa veniva riscontrata dai Carabinieri sull’autobus di linea Deliceto – Foggia, quando già invece sarebbe dovuta essere in servizio a Foggia. Per tutti gli indagati sono state accertate sistematiche condotte di truffa poiché gli stessi si allontanavano arbitrariamente dal luogo di lavoro, oppure entravano in ritardo o uscivano in anticipo rispetto all’orario registrati percependo così indebitamente la retribuzione loro spettante se fossero stati regolarmente in servizio.

I destinatari della misura erano stati ristretti nelle loro abitazioni: tre a Deliceto e due Bovino, in regime di arresti domiciliari, con passato divieto di comunicazione con “persone diverse da quelle con le quali vivono”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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