Cronaca

Vertenza Agricola San Michele, “altissima l’adesione allo sciopero”

Di:

Daniele Calamita, Flai CGIL (ST)

Foggia – “ALTISSIMA adesione” dei lavoratori dell’azienda agricola San Michele allo sciopero indetto nella giornata di oggi dalla Flai Cgil di Capitanata. All’origine della protesta il ritardo prolungato del pagamento delle spettanze, l’abolizione arbitraria del rimborso carburante oltre che comportamenti vessatori e vere e proprie forme di mobbing nei confronti del personale.

Stamattina presidio davanti i cancelli di quello che è uno tra più grandi magazzini ortofrutticoli del Mezzogiorno d’Italia, a Poggio Imperiale. “Nonostante la gravità delle situazioni denunciate e che hanno portato allo sciopero – spiega Daniele Calamita, segretario generale della Flai Cgil di Foggia – nonché la numerosa presenza di lavoratori, l’azienda non ha ritenuto opportuno incontrare una nostra delegazione” Un atteggiamento stigmatizzato dal sindacato e denunciato in una lettera inviata al presidente della Regione Puglia, Vendola; agli assessori regionali al Lavoro, Gentile, e alla Risorse Agroalimentari, Stefàno, oltre che al Prefetto di Foggia, Latella.

“La lista delle doglianze è lunga: oltre al ritardo delle mensilità, agli insopportabili soprusi da parte della direzione aziendale – elenca Calamita – riscontriamo errati inquadramenti contrattuali che colpiscono soprattutto le donne, tutte assunte come operai comuni mentre svolgono mansioni qualificate. Inoltre non vengono corrisposti gli straordinari, non viene rispettato il riposo settimanale, infine si è scelto di non richiamare operai storici – forse per aggirare i problemi – e fare ricorso alle agenzie interinali”.

La Flai nella lettera inviata alle istituzioni ricorda come la San Michele “è un’azienda che usufruisce di finanziamenti pubblici, e pertanto è vincolata alla legge regionale 28 del 2006, che prevede il rispetto dei contratti nazionali e provinciali, così come di buone relazione sindacali, pena il divieto di partecipare a bandi per l’erogazione di risorse statali”. Nel contempo la Flai ha deciso di non interrompere lo stato di agitazione dei dipendenti e preannuncia ulteriori azioni di lotta.


Redazione Stato



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