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Su iniziativa del Comune di Foggia (assessorato alla Cultura) e con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

“Umberto Giordano torna alla Scala”

La duplice diretta offerta dal servizio pubblico (Rai Uno e Radio Rai Tre a partire dalle ore 17,45) consentirà, a quei pochi che non ne hanno ancora avuto occasione, di ascoltare l'opera simbolo del maestro foggiano


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L’Università di Foggia partecipa alla gioia che si appresta a vivere la città, grazie al ritorno del grande compositore Umberto Giordano al Teatro alla Scala di Milano (giovedì 7 dicembre 2017, inaugurazione cartellone della lirica). Un ritorno ancor più significativo perché cade nell’anno in cui si celebra il 150esimo della nascita dell’autore di Andrea Chénier, l’opera che domani sera aprirà la stagione di uno dei teatri più importanti al mondo.

La duplice diretta offerta dal servizio pubblico (Rai Uno e Radio Rai Tre a partire dalle ore 17,45) consentirà, a quei pochi che non ne hanno ancora avuto occasione, di ascoltare l’opera simbolo del maestro foggiano, ma al tempo stesso anche di apprezzare l’allestimento messo a punto dal regista Mario Martone e dal direttore d’orchestra Riccardo Chailly.

Su iniziativa del Comune di Foggia (assessorato alla Cultura) e con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (segnatamente grazie all’impegno del Consiglio superiore Beni culturali e Paesaggistici), l’Università di Foggia fa parte del Comitato per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita di Umberto Giordano, composto anche dal Conservatorio musicale Umberto Giordano, dall’Accademia di Belle Arti di Foggia, dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia, dalla Fondazione Apulia Felix, dalla pianista e direttrice d’orchestra Gianna Fratta, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, dall’Associazione Amici della Musica di Foggia e dal musicologo Guido Salvetti e il cui obiettivo era proprio quello di valorizzare il più possibile non solo il talento ma anche l’universalità dei temi del genio di Giordano, attraverso eventi e momenti che rendessero immediatamente riconducibili a Foggia le sue origini e le sue radici.

“Domani (giovedì 7 dicembre 2017, NdR) sarà un giorno di grande festa per la collettività – sostiene il Rettore, prof. Maurizio Ricci – che saprà certamente riconoscersi in quello che, unanimemente, viene riconosciuto come il foggiano più celebre di tutti i tempi. L’Università di Foggia, che attinge e che restituisce al territorio, partecipa a questa gioia ricordando soprattutto alle nuove generazioni che devono andare fiere di un concittadino amato, apprezzato e celebrato in tutto il mondo”.

“Umberto Giordano torna alla Scala” ultima modifica: 2017-12-06T14:24:14+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Il sindaco Landella: «“Chénier” alla Scala è un orgoglio per Foggia».
    La conferma della validità delle scelte sulle celebrazioni giordaniane dell’Amministrazione

    «L’apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano con l’Andrea Chénier del Maestro Umberto Giordano è una delle celebrazioni più prestigiose del 150° anniversario della nascita di uno dei nostri concittadini più illustri. La cornice, la solennità della circostanza, la ribalta che Rai Uno e Radio Rai Tre offriranno all’evento impreziosiscono gli sforzi compiuti dal Comune di Foggia per dar vita al Comitato che si è occupato di rendere omaggio alla figura di questo straordinario Maestro. La giornata di domani, dunque, è un orgoglio per Foggia, per la nostra storia e la nostra comunità».
    È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, che domani avverrà con l’Andrea Chénier del Maestro Umberto Giordano.
    «Quando abbiamo immaginato l’idea di far nascere un Comitato Scientifico che si occupasse delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita del Maestro Umberto Giordano eravamo consapevoli del rilievo che la sua figura riveste sulla scena nazionale e nella storia della musica lirica mondiale –prosegue il sindaco di Foggia–. Un dato confermato dapprima dal sostegno ricevuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed del Turismo ed oggi dalla scelta di una sua opera per l’apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano. Un pezzo della storia di Foggia, sarà domani illuminata dalle luci di un palcoscenico di fama internazionale e sarà offerta al grande pubblico attraverso ben due dirette: quella di Rai Uno e quella di Radio Rai Tre delle 17.45».
    Una serie di importanti iniziative culturali hanno segnato l’anno giordaniano, grazie all’iniziativa del Comune di Foggia, che è stata supportata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, con il determinante impulso del Consiglio Superiore Beni Culturali e Paesaggistici e del professor Giuliano Volpe, oltre che dei parlamentari Colomba Mongiello e Michele Bordo. La qualità delle proposte è stata curata dal Comitato per le celebrazioni, presieduto dal sindaco Landella e composto dall’assessore comunale alla Cultura Anna Paola Giuliani, dal dirigente del settore Carlo Dicesare, dal Pro-rettore dell’Università degli Studi di Foggia Giovanni Cipriani, dal Direttore del Conservatorio “Umberto Giordano” Francesco Di Lernia (ora sostituito da Francesco Montaruli), dal Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, Eva Belgiovine, dal Presidente della Fondazione Banca dei Monti Uniti di Foggia Saverio Russo (ora sostituito da Aldo Ligustro), dal Presidente della Fondazione “Apulia Felix”, Giuliano Volpe, dalla pianista e direttrice d’orchestra, Gianna Fratta, dalla Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, Simonetta Bonomi, da Enrico Sannoner dell’Associazione Amici della Musica di Foggia e dal musicologo Guido Salvetti
    «Accogliamo la “prima” di Milano come un dono ideale che uno dei più importanti teatri del mondo offre alla città di Foggia – aggiunge l’assessore comunale alla Cultura, Anna Paola Giuliani –. Un evento che ci induce a proseguire con ancor maggiore impegno e determinazione nella valorizzazione della figura e delle opere del Maestro Umberto Giordano, tra le giovani generazioni e fuori dai confini provinciali e regionali. Perché la riscoperta delle nostre radici è il modo migliore e più autentico per investire sul futuro, partendo da nostro meraviglioso patrimonio culturale».

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