Foggia

Foggia, parte il percorso verso il Distretto Metropolitano del Commercio

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Incontro distretto urbano commercio Foggia (statoquotidiano)

Foggia – UN Distretto per realizzare e gestire un “centro commerciale naturale” nella porzione di città segnata da tutti gli assi stradali a più alta e storica densità commerciale – da Corso Roma e Corso Giannone a Viale Mazzini e Via Matteotti, da Via Vittime Civili a Corso Garibaldi – che si connettono con le aree centrali di piazza Cavour, Viale XXIV Maggio, via Lanza, Corso Vittorio Emanuele e la cosiddetta “Testa di Cavallo”.

È la proposta lanciata dall’Amministrazione comunale di Foggia e illustrata stamattina, nella Sala del Laboratorio PUG di Palazzo di Città, dagli assessori alla Qualità e Assetto del Territorio, Augusto Marasco, e alla Programmazione e Attività Economiche, Pippo Cavaliere.

«Puntiamo a innescare una discussione ampia intorno a questo strumento istituito nel 2011 per caratterizzare un’offerta distributiva integrata», ha rilevato Cavaliere presentando la bozza di lavoro dell’Accordo di costituzione del Distretto fra pubbliche amministrazioni, operatori economici e altri soggetti interessati: «Secondo l’Amministrazione un utile sostegno alla difficile congiuntura che i commercianti stanno attraversando», ha aggiunto l’assessore alle Attività economiche.

«Come anticipato il 30 dicembre scorso, si tratta del primo appuntamento di quell’Agenda per il centro urbano di Foggia con cui proviamo a riempire di contenuti concreti l’indirizzo strategico della rigenerazione urbana, a partire dagli strumenti fin qui messi in campo», ha osservato Marasco in relazione alle attività che stanno caratterizzando l’elaborazione del Piano Urbanistico Generale.

All’incontro erano presenti il neo presidente e il segretario generale della Camera di Commercio, Fabio Porreca e Matteo Di Mauro; il presidente, il direttore e il responsbaile organizzativo di Confcommercio, Damiano Gelsomino, Biagio Di Iasio e Enrico Salvatori; il presidente, il direttore e il direttore regionale di Confesercenti, Carlo Simone, Franco Granata e Ottavio Severo; il segretario della Confederazione Nazionale Artigianato, Antonio Trombetta. Per l’Amministrazione comunale, oltre agli assessori, hanno partecipato alla riunione il Dirigente dei Servizi Urbanistica e Pianificazione, Paolo Affatato, il Dirigente dei Servizi Politiche fiscali e Attività economiche, Claudio Taggio, e il funzionario del Servizio integrato attività economiche, Massimo Affatato.

La discussione si è subito concentrata su aspetti pratici e organizzativi, mettendo in evidenza la «necessità di assicurare continuità amministrativa a un esperimento in cui sarebbe importante riuscire a coinvolgere anche una banca», come ha detto Simone, o «l’attenzione a moduli organizzativi e gestionali snelli, che semplifichino attività spesso appesantite dalla burocrazia», come ha notato Gelsomino. L’importanza della «condivisione, come premessa per puntare a risultati positivi» è stata focalizzata da Trombetta che ha prospettato il «ruolo centrale dell’artigianato di servizio e dell’artigianato artistico per operazioni di rigenerazione urbana che riportino vitalità nei centri cittadini».

Il nuovo presidente, eletto appena un mese fa, ha annunciato una «partecipazione forte e attiva della Camera di Commercio», in rapporto «alla crisi molto profonda che sta vivendo un settore che ha bisogno di strumenti e progetti tanto ambiziosi quanto realistici». «Dobbiamo porci da subito il problema di risorse che sono e resteranno scarse anche considerando che i fondi regionali sono “una tantum” – ha proseguito Porreca – e, perciò, pensare subito a una gestione focalizzata sulle priorità, puntando a realizzare massimo tre progetti, anzitutto pensando all’accessibilità».

«I parcheggi e un ripensamento complessivo della mobilità sono gli elementi essenziali della strategia per riportare valore nella città consolidata», ha rilanciato Marasco ricordando, rispetto al tema posto da Porreca, il secondo appuntamento dell’Agenda urbana che, giovedì prossimo, riguarderà proprio la proposta di un nuovo modello di mobilità per il centro storico attraverso la procedura partecipativa del Progetto MUSA.

«Si tratta di costruire un sistema di governance, di competenze e di conoscenze – ha sintetizzato Affatato – condividendo i piani e programmi che l’Amministrazione ha approntato per migliorare la qualità degli spazi pubblici e la loro fruibilità con interventi strutturali di riqualificazione urbana come abbiamo felicemente sperimentato con “Urban”, nella cui rete nazionale Foggia è tornata a esercitare un ruolo di prima fila». «Essenziale è varare il Distretto già calibrandone gestione e misure in modo che siano durevoli», ha osservato Di Mauro che, con Affatato, ha gestito “Urban” nel periodo di programmazione 1994-1999.

Istituiti con Regolamento regionale 15 luglio 2011 n. 15, i Distretti Urbani del Commercio, sono organismi che perseguono politiche organiche di riqualificazione del commercio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino. Quando a crearli sono i Comuni con popolazione residente superiore a 70 mila abitanti e con più di 600 esercizi commerciali, si chiamano Distretti metropolitani e mirano, fra l’altro, a realizzare una politica organica di valorizzazione del commercio nei centri urbani e negli altri ambiti commerciali naturali, a promuovere l’aggregazione fra operatori per la realizzazione di politiche e di servizi comuni, a incrementare la collaborazione fra le amministrazioni locali, gli operatori commerciali e dei servizi favorendo il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati allo sviluppo e alla promozione del territorio.

Redazione Stato



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Commenti

  • La differenza, in questo come in altri progetti simili la fanno i servizi offerti che devono andare incotro a bisogni e necessità reali e non sbandierate propagande pseudo-commercial-elettorali.
    Quali sono i bisogni e le esigenze dai quali scaturisce una risposta come un commercio che sia diverso e differente da quello che c’è già?
    Con quali servizi mirati (dettaglio, prego) si vuole rispondere a queste esigenze a questi bisogni?
    E fuori enti inutili e costosissimi come la camera di commercio.
    Di nomi e cognomi dei soliti ne abbiamo abbastanza.
    Ma vedo e eleggo che si vuol cntinuare sulla solita strada.
    Il disastro è garantito.
    Peccato non paghi mai chi combina guai.
    Non capirà mai dove ha sbagliato.
    Gustavo Gesualdo

  • mamma mia che desolazione propagandistica che vive questa città degli annunci e dei convegni: Dio, ti prego, al più presto lontano da qui.


  • Redazione

    Confesercenti, il Distretto del Commercio di Foggia
    è una importante occasione per migliorare il contesto urbano

    «La struttura unificata della gestione di un distretto metropolitano del commercio, crea una rete aperta a tutti gli “stakeholder” e ci dà la possibilità di trovare le soluzioni più opportune per migliorare il contesto urbano e portarvi vitalità. Data la complessità delle nostre strutture comunali, la partnership potrebbe aiutare a semplificare la messa in opera di progetti concreti e sostenibili»: è il commento di Carlo Simone, presidente di Confesercenti Foggia, a margine della proposta lanciata questa mattina nel corso di una riunione svoltasi in Comune e promossa dagli assessori alla Qualità ed assetto del territorio, Augusto Marasco, e alla Prbblici, etc.; questo non riduce le attività, le responsabilità e il ruolo della politica, ma ne facilita e valida le decisiogrammazione e attività economiche, Pippo Cavaliere. «La gestione del distretto metropolitano deve coinvolgere assessori e/o dirigenti delle varie aree come urbanistica, programmazione, attività produttive, mobilità, cultura, sicurezza, lavori puoni».

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