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Legambiente Puglia: sosteniamo l’appello del direttore generale dell’Arpa Puglia e chiediamo al Governatore Vendola e al Presidente Introna

“Emissioni odorigene in atmosfera, salvare norma”

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Bari – La Legge Regionale n.7/99, aveva lo scopo di regolamentare le emissioni puntuali e diffuse di tutte le aziende responsabili di impatto osmogeno (impianti di depurazione, compostaggio, trattamento rifiuti, raffinerie, rendering animale, combustione di biomasse, ecc.), oltre che dei sansifici. Pur con evidenti limiti applicativi, tale articolato costituiva l’unico riferimento normativo in materia di emissioni odorigene. Per tale motivo, la L.R. 7/99 è stata ampiamente utilizzata come riferimento nei procedimenti autorizzativi regionali di AIA, VIA, ecc., ed ha consentito ad ARPA Puglia di effettuare numerosi controlli su vari insediamenti produttivi, con successiva attuazione di procedimenti correttivi a tutela della popolazione interessata.

In considerazione delle carenze mostrate dalla normativa in questione, l’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia ha istituito un apposito Tavolo tecnico, costituito da rappresentanti della Regione e di ARPA Puglia, che ha provveduto a rivedere l’articolo 1 della L.R. 7/99, aggiornando i suoi contenuti rispetto alle nuove conoscenze disponibili.

La V Commissione Consiliare della Regione Puglia, nell’ultima seduta, ha approvato un progetto di legge che prevede la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.R. n.7/99, annullando, di fatto, la validità della normativa in questione, senza tener alcun conto della proposta approvata congiuntamente da Assessorato Regionale all’Ecologia e ARPA Puglia.

«Non possiamo non condividere e sostenere l’appello lanciato dal direttore generale dell’Arpa Puglia -dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia- affinchè il Consiglio Regionale pugliese non recepisca la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.r. 7/99 approvata dalla V Commissione Consiliare, ma approvi invece l’articolato messo a punto dal Tavolo Tecnico Assessorato Ambiente – Arpa, permettendo così l’applicazione dell’unico riferimento normativo sulle emissioni odorigene e consentendo la continuità del sistema di controlli, necessario per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. A tal proposito, non possiamo non sottolineare – conclude Tarantini – che negli ultimi anni il Consiglio Regionale pugliese ha emanato importanti leggi sulla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini quali quella sulla diossina, sul benzopirene e sulla valutazione del danno sanitario. Quindi ci auguriamo che non faccia passi indietro sul fronte delle emissioni odorifere».

Emissioni odorigene. Vendola. “Condivido preoccupazioni Assennato” “Condivido pienamente le preoccupazioni del professor Assennato circa la possibile deregulation per l’esercizio di impianti industriali che generano emissioni odorigene impattanti per l’ambiente e la salute dei cittadini”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha risposto alla lettera aperta inviatagli dal professor Giorgio Assennato in relazione alla decisione della quinta commissione consiliare di modificare la legge regionale 7/99 riguardante la “Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende”.

“Da tempo – ha sottolineato il Presidente Vendola – le strutture regionali, insieme con l’Arpa Puglia e le intelligenze del mondo della ricerca che si occupano della materia, stanno lavorando per definire modalità omogenee misurabili e oggettive delle emissioni odorigene degli impianti industriali da applicare sull’intero territorio regionale”. Per Vendola “si tratta di una scelta frutto di una non accurata valutazione delle conseguenze e suscettibile anche di essere strumentalizzata politicamente ed elettoralmente”.

“Di tutto ciò l’esecutivo regionale non ha alcuna responsabilità, anzi – ha aggiunto Vendola – ho già dato disposizioni perché venga prontamente definito il lavoro sin qui svolto dal tavolo tecnico assessorato ecologia/Arpa affinchè si possa immediatamente procedere con un disegno di legge del governo per chiarire quale è la posizione dell’esecutivo su questo tema”. “Chiedo alla quinta commissione consiliare di tenere in debita considerazione le riflessioni del direttore generale dell’Arpa Puglia prof. Giorgio Assennato e di rivedere dunque quanto approvato. Mi rivolgo anche al Presidente del Consiglio Onofrio Introna e a tutti i consiglieri regionali – ha concluso il Presidente – affinchè ci sia una consapevole riflessione sulla portata delle decisioni da assumere in una materia così delicata”.

Redazione Stato



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