Manfredonia
"Apertura di un tavolo di dialogo e confronto, con tutte le forze moderate e riformiste, per la costituzione di un grande Polo di centro destra"

Inaugurazione Conservatori e Riformisti di Manfredonia, L.Castriotta: “A servizio della città”

"Offrono le loro idee di programma e chiedono scelte partecipate e condivise (scegliere insieme, coinvolgendo i cittadini, dopo aver condiviso)"

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Manfredonia. SABATO 5 marzo 2016, in una splendida cornice, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, ha avuto inizio il cammino dei Conservatori e Riformisti Italiani di Manfredonia. Per l’occasione è sceso in campo tutto lo staff maggiore della Provincia di Foggia: dal suo leader, il senatore Lucio Tarquinio al capogruppo alla provincia di Foggia Marco Camporeale, ai consiglieri comunali di Foggia Raimondo Ursitti, Nino De Rogatis e Antonio Annecchino, oltre all’ex sindaco di Foggia Mimmo Verile . Tutti presenti, per l’inaugurazione della sede, per fare gli auguri a Lello Castriotta. Il segretario cittadino, nella sua introduzione delle linee politiche di programma, ha proposto per la città anche l’apertura di un “tavolo di dialogo e confronto”, con tutte le forze moderate e riformiste, per la costituzione di un “grande Polo di centro destra, che proietti la città verso il futuro”.

Nel suo intervento, il senatore Tarquinio ha evidenziato tra l’altro l’assoluta necessità di ricostruire a Manfredonia “un nuovo modello di centro destra diverso da quello del passato“, proponendo piani basati su “autentici valori della politica”. Tarquinio ha aggiunto inoltre che “il modello Capitanata non può che ripartire da Manfredonia” lontano però da “inutili scelte campanilistiche”. Nelle conclusioni, Tarquinio ha dichiarato il suo impegno per gli obiettivi prefissati: “Metterò in campo tutta la mia passione stando sempre al fianco degli amici per portare avanti e risolvere i problemi della città sipontina”.

I Conservatori e Riformisti nascono e appartengono naturalmente al centro destra, e si propongono ciò che è stato “spesso promesso ma poche volte realizzato”, forti di una “vera indipendenza da qualunque interesse, condizionamento o inagibilità”. “Sempre e comunque alternativi alla sinistra, culturalmente indisponibili alla ricerca di intese più o meno occulte”.

Offrono le loro idee di programma e chiedono scelte partecipate e condivise (scegliere insieme, coinvolgendo i cittadini, dopo aver condiviso).

Il manifesto dei “Conservatori e Riformisti Italiani” si articola in 7 punti “7 SOLUZIONI PER L’ITALIA”1) più Italia in Europa, 2) meno tasse, meno Stato, 3) più sicurezza, 4) più etica pubblica, più giustizia, 5) più libertà di Impresa, 6) più merito più fiducia, 7) più scelta, meno “Pubblico”.

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Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • dino giordano

    Ottimo il programma:PIU’,MENO = Meno,più.
    Quasi quasi mi faccio un partito Piuomeno.
    Ciao


  • un amico

    Compagno Dino molto meglio del PD.


  • Matteo

    Conservatori Riformisti? Sarebbe come dire:
    Anarchici Democratici.
    Rivoluzionari Moderati.
    Cattolici Leninisti.
    Socialisti qualunquisti.

    In pratica nessuno si è accorto che si tratta di un ossimoro.
    Ormai si può proporre di tutto senza che nessuno si accorga delle contraddizioni.


  • Gino

    Io, mammet e tu!!!!


  • vero

    Non ve la prendete a Manfredonia le cose cambieranno

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