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Riunione giovedì 3 marzo a Palazzo Dogana, sede storica della Provincia di Foggia

L’associazione dei Comuni foggiani si farà: in arrivo la “fumata bianca”

Il tema dell’associazionismo è stato anche valutato positivamente proprio sulla scorta di quei bandi interregionali che finanziano interventi di sviluppo condivisi tra Paesi che si affacciano sul Mar Adriatico

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Foggia. E’ stata una riunione di fondamentale importanza, quella svolta giovedì 3 marzo a Palazzo Dogana, sede storica della Provincia di Foggia, tra amministratori e delegati di alcuni comuni della provincia di Foggia tra cui Lucera, S. Giovanni Rotondo, Mattinata, Faeto, Troia e S. Marco in Lamis. L’incontro era stato convocato dal consigliere provinciale con delega al turismo Gaetano Cusenza con un importante punto all’ordine del giorno: la costituzione dell’ACF, l’Associazione dei Comuni Foggiani. Il modello individuato per la costituzione dell’Associazione è quello dell’Organizzazione Territoriale (un modello messo a punto dal prof. Renato Di Gregorio) già utilizzato in altre realtà nazionali (nel Lazio, in Toscana ecc.), che ha come primo obiettivo quello di integrare le funzioni dei diversi Comuni associati e poi stabilire un legame saldo tra i Comuni e le altre organizzazioni del territorio: Scuole, associazioni, imprese, ecc) . Ciò permetterà di strutturare le basi per la valorizzazione del territorio attraverso la promozione del turismo, la salvaguardia dell’ambiente ed il miglioramento dei servizi locali di comunicazione ed accoglienza. “Ci siamo quasi – commenta soddisfatto Gaetano Cusenza – dopo mesi di riunioni e continui contatti con i Sindaci e con la struttura di assistenza siamo riusciti, non senza iniziali difficoltà, a trovare la soluzione auspicata per costituire l’ACF, che rappresenta un importante punto di riferimento per la valorizzazione e lo sviluppo del nostro bellissimo territorio e la possibilità di guardare con fiducia ed entusiasmo verso nuovi orizzonti”.

Il tema dell’associazionismo è stato anche valutato positivamente proprio sulla scorta di quei bandi interregionali che finanziano interventi di sviluppo condivisi tra Paesi che si affacciano sul Mar Adriatico per promuovere la valorizzazione sostenibile delle risorse naturali e culturali come attività di ricerca all’interno dei paesi coinvolti, rappresenta solo un esempio delle tante opportunità che il territorio, se ben organizzato, potrebbe cogliere per il suo sviluppo e per la valorizzazione delle tante risorse.
Il primo comune ad aver sposato subito la causa, dopo l’ente Provincia, dando il proprio assenso al progetto con delibera immediata è stato Faeto, alla riunione rappresentato dal Vicesindaco D’Onofrio. Alla cittadina faetana seguirà San Marco in Lamis, che delibererà già nel prossimo consiglio comunale.

Area Comunicazione A.C.F.



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