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Inaugurato stamane il centro antiviolenza dell’ambito territoriale di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo e Zapponeta

Violenze sulle donne a Manfredonia, l’importanza della “rete”

Il centro antiviolenza-ambito di Manfredonia si trova in Via Pasubio 1/L ed è aperto il martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30

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Manfredonia. Inaugurato stamane il centro antiviolenza dell’ambito territoriale di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo e Zapponeta. Presenti fra gli altri l’assessore con delega alle pari opportunità Antonella Varrecchia, il vescovo Michele Castoro, la dottoressa Giulia Sannolla, responsabile regionale del programma antiviolenza e tante altre figure professionali che operano nel nostro territorio in ambito sanitario e assistenziale per combattere la violenza di genere, ma più in generale la violenza contro le fasce più deboli della popolazione come bambini, anziani e disabili.

La dottoressa Sannolla ha ricordato come la legge regionale 29/2014 contro la violenza di genere, prevede la nascita di centri antiviolenza anche negli ambiti territoriali che finora ne erano sprovvisti: “Il nostro obiettivo è duplice-ha affermato-vogliamo essere una sorta di pronto soccorso per le tante vittime di violenza che ancora subiscono in silenzio, ma soprattutto laboratorio propulsore di un cambiamento culturale profondo che elimini le sacche di maschilismo ancora persistenti nella nostra società, in cui la donna è vista come vittima sottomessa. Il centro antiviolenza è stato affidato all’associazione Osservatorio Giulia e Rossella, centro antiviolenza Onlus, attiva dal 1995 su tutto il territorio regionale e presente stamane nella persona della presidente Tina Arbues. L’assessore Varrecchia ha sottolineato l’importanza del termine “osservatorio”: “Lo sguardo di chi osserva non è distratto-ha affermato-ma cerca di entrare dentro i problemi e propone soluzioni per risolverli, questo è ciò che auspichiamo di fare.

Ingresso sede

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Tuttavia, il lavoro dell’associazione Osservatorio Giulia e Rossella si svolge anche e soprattutto nelle scuole con promozione della cultura di genere, percorsi di educazione alla legalità e prevenzione del bullismo, progetti sulla prevenzione dell’abuso sessuale sui minori. In tutti gli interventi che si sono succeduti si è sottolineata l’importanza della “rete” di protezione e aiuto che deve circondare le vittime di violenza e coinvolgere scuole, ospedali, consultori, parrocchie, forze dell’ordine, il centro antiviolenza vuole fungere da fulcro cordinatore per tutta questa rete. Il percorso di uscita e da una storia di violenza e abusi non si conclude infatti con la denuncia o la presa in carico da parte del centro antiviolenza, ma essa è solo l’inizio di un percorso di rinascita ben più lungo e complesso che richiede l’intervento di diverse figure professionali.

Il centro antiviolenza-ambito di Manfredonia si trova in Via Pasubio 1/L ed è aperto il martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. Il giovedì mattina dalle 10.00 alle 12.30.
Tel fax 0884/533981 Cell. 388/7504780

centroantiviolenza@libero.it

(A cura di Annapina Rinaldi, Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA)



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Commenti


  • Kekka

    Brava Anto
    Osservare e non guardare distratti. Continua così con tutto l’amore che puoi, sei nel posto giusto


  • linus

    …ma un centro anti-violenza per gli uomini a quando? non è ironia la mia, ma è che ……TALUNE DONNE, la sanno lunga nell’autocoinvolgersi in questa corrente di convenienza!

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