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Amati a Manduria. Ora 300 profughi, presto altri 700


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Manduria tensione in tendopoli sassaiola (fonte image: Ansa)

Manduria – E’ terminato il sopralluogo al campo di Manduria dell’assessore alla Protezione civile Fabiano Amati. Lasciando il campo Amati ha dichiarato: “In questo momento nel campo sono presenti circa 300 persone alle quali nel pomeriggio se ne aggiungeranno altre 700 circa in arrivo al porto di Taranto. Limitatamente alle condizioni che un campo può offrire ho trovato una situazione logistica improntata a criteri di migliore accoglienza ed umanità, predisposta a condizioni di miglioramento grazie all’ottimo lavoro compito dai Vigili del fuoco in sede di allestimento.

Il campo e’ presidiato dagli instancabili funzionari dei Dipartimenti nazionale e regionale della Protezione civile, con l’ausilio delle associazioni di volontariato, e sorvegliato con discrezione e professionalita’ dalle forza di polizia. Ho incontrato i rappresentanti delle istituzioni ed associazioni umanitarie e di volontariato, i cui rappresentanti mi hanno riferito l’assenza di particolari problemi. E’ in funzione un ottimo Presidio Medico di Assistenza della Regione, gestito con passione e sacrificio dal personale della ASL di Taranto, attenti ad evitare che la domanda di assistenza sanitaria possa complicare lo stesso servizio sul territorio: sul punto nelle prossime ore siamo impegnati a migliorare l’organizzazione, con l’ausilio del Capo dipartimento della Protezione civile e commissario per l’emergenza Prefetto Gabrielli, unico soggetto competente per parte statale all’assunzione di decisioni. Dal campo ho ricavato, in generale, una buona impressione, nei limiti in cui ciò può dirsi per un luogo di primo smistamento, funzionale alla successiva accoglienza nelle strutture sparse sul territorio nazionale e in base ai piani regionali di accoglienza.

Ciò dimostra – se ve ne fosse ancora bisogno – che queste attività non possono essere compiute con criteri di pubblica sicurezza, come nelle scorse settimane e’ accaduto, ma solo con la sensibilità di Protezione civile che l’Italia e le regioni hanno conseguito negli ultimi anni. Resta da ribadire la nostra speranza, infine, che con il perfezionarsi del sistema di accoglienza nelle regioni possa presto chiudersi l’esperienza del campo di Manduria, da noi accettato perché interpellati dalla gestione affidata alla Protezione civile, come per tanto tempo avevamo richiesto, e su circostanze alternativamente insopportabili: lo stazionamento per ore e ore a Lampedusa oppure il ricovero su mezzi di navigazione, in attesa dello svolgimento di tutte le procedure amministrative previste. Chiamati a concorrere nella scelta non abbiamo avuto dubbi nel preferire quella più umanamente tollerabile nelle condizioni date”, ha concluso Amati.

TRAFFICO ESSERI UMANI, INDAGINE PROCURA – Come riporta Repubblica di Bari, la Procura del capoluogo barese ha aperto un’inchiesta su un’organizzazione transnazionale che traffica in esseri umani relativamente ad un gruppo con base in Medio Oriente, che organizzerebbe viaggi e sbarchi degli extracomunitari in Italia. Le indagini sono partite dopo l’arresto di due scafisti tunisini, avvenuto qualche giorno prima di Pasqua all’interno del Cara, il centro richiedenti asilo politico di Bari. Secondo quanto ricostruito, l’organizzazione in questione avrebbe una base operativa anche a Bari: la rotta, con partenza Tripoli, prevederebbe proprio l’arrivo a Lampedusa, per poi il Cara di Bari.

Redazione Stato

Amati a Manduria. Ora 300 profughi, presto altri 700 ultima modifica: 2011-05-07T20:27:59+00:00 da Redazione



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