Capitanata

Introna: “Prospezioni oggi, trivellazioni domani”. E la Regione ricorre al Tar


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Il presidente del consiglio regionale Introna (image by Egidio Magnani)

Bari – SI può fare sviluppo senza aggredire l’ambiente: è la linea che la Puglia, senza distinzione di parti politiche, ha voluto testimoniare a Termoli, nella manifestazione spontanea che ha ribadito il no alle prospezioni petrolifere al largo delle Tremiti. IlGonfalone della Regione ha sfilato in testa al corteo guidato dal presidente del Consiglio pugliese Onofrio Introna, alla testa di una delegazione dell’Assemblea, composta dai consiglieri della provincia di Foggia e dall’altamurano Michele Ventricelli. Molto acclamati dal “popolo ambientalista” di Abruzzo, Molise e Gargano: il presidente per l’impegno a difesa dell’ecosistema adriatico, gli altri per la partecipazione, che ha visto insieme tutti i gruppi consiliari rappresentare tutti i pugliesi.

“Siamo preoccupati per il futuro dell’Adriatico, sul quale si addensano ombre pesanti e macchie oleose – ha dichiarato Introna – spaventa l’insistenza del ministro Prestigiacomo nel sì alle prospezioni della PetroCeltic Elsa, a 15 miglia marine dalle isole Diomedee (27,80 km lineari). L’Adriatico è il nostro futuro e il futuro delle nostre Regioni. Difenderlo è obbligatorio”. “Le politiche del Governo nazionale – ha aggiunto – non tengono in nessun conto le preoccupazioni delle comunità per uno sviluppo ecosostenibile. Per non dire della considerazione che Roma dimostra nei confronti del federalismo, affermandolo a parole e negandolo nei provvedimenti, in spregio delle volontà dei territori e facendo venir meno la leale collaborazione tra enti locali, regioni e Governo”. La posizione della Regione Puglia è sempre stata coerente con la tutela dell’ambiente e delle sue risorse. Impiegando il sonar, le prospezioni interagiscono negativamente con l’habitat sottomarino e c’è il fondato sospetto che proprio l’inquinamento acustico sottomarino possa aver provocato il disorientamento dei cetacei e gli spiaggiamenti nel recente passato. Al di là delle prerogative della Puglia – che, anche da fonti altamente inquinanti, produce quasi l’80% in più dell’energia che consuma – si fa sempre più concreta l’ipotesi di una collaborazione istituzionale delle tre Regioni adriatiche, Abruzzo, Molise e Puglia, interessate al progetto PetroCeltic, per rivendicare rispetto, esprimere dissenso e prendere le distanze da iniziative che minacciano il mare comune, straordinaria risorsa ambientale, paesaggistica ed economica.

RICORSO AL TAR. Contro le trivellazioni alle Tremiti è intanto in preparazione un ricorso al Tar da parte della regione Puglia e dei comuni di Peschici e Rodi Garganico. Lo hanno confermato questa mattina le associazioni ambientaliste pugliesi presenti alla mobilitazione di Termoli. L’azione legale si basa su un precedente ricorso del comune di Ostuni, accolto , contro la Petrolceltic Italia, la stessa societa’ che ha ottenuto le autorizzazioni ministeriali per le trivellazioni al largo delle Tremiti.

Redazione Stato

Introna: “Prospezioni oggi, trivellazioni domani”. E la Regione ricorre al Tar ultima modifica: 2011-05-07T18:13:39+00:00 da Redazione



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