Capitanata

Osservatorio Salute chiede dati tumori a Colacicco. I moniti di Sgarro


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Laboratorio analisi (st, fonte image: Leggo)

Cerignola – RICHIESTA al dottor Vito Gregorio Colacicco, direttore sanitario della Asl Fg, dei dati riguardanti il numero di persone colpite dal cancro negli ultimi cinque anni a Cerignola. E’ la prima azione messa in campo dal neonato Osservatorio per la Salute del Territorio, riunitosi ieri per la prima volta a Palazzo di Città, presieduto dall’Assessore alla Sanità, Michele Romano, e costituito da medici, insegnanti, e altri rappresentanti della società civile oltre che da esponenti di diverse forze politiche. L’organismo è stato creato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’aumento esponenziale, registrato negli ultimi anni, delle patologie oncologiche nel nostro territorio e muoversi di conseguenza con iniziative ad hoc.

Una volta ottenuti i dati dalla Asl, si procederà ad una vera e propria mappatura dei quartieri della città a Cerignola, per capire se queste patologie colpiscono in particolare i residenti in alcune zone eventualmente contaminate dalla presenza di scorie tossiche o di rifiuti pericolosi. Si tratta insomma di verificare l’esistenza di situazioni ambientali tali da favorire l’insorgenza dei tumori. Successivamente l’Osservatorio, che conta di tornare a riunirsi a breve, commissionerà ad un’azienda specializzata – individuata dai suoi componenti e che verrà indicata all’Amministrazione Comunale – il compito di effettuare un monitoraggio delle falde acquifere, del suolo e dell’aria nel territorio comunale, così da avere un quadro più preciso dello stato di salute del nostro ambiente e sapere da dove arrivano i maggiori pericoli in termini di inquinamento atmosferico.

V. G. Colacicco, ASL/Fg (ST)

Dunque, “cercare di comprendere le motivazioni dell’aumento dell’incidenza delle patologie oncologiche nel territorio e muoversi di conseguenza con iniziative ad hoc”. Questo lo scopo della costituzione dell’ Osservatorio per la Salute del Territorio, un organismo che si è riunito per la prima volta giovedì 5, alle 17, presso Palazzo di Città a Cerignola. Presieduto dall’assessore alla Sanità, Michele Romano, sarà composto da medici, insegnanti, rappresentanti di movimenti politici e della società civile: il dottor Romualdo Aucello, il dottor Agostino Specchio, il dottor Giuseppe Mancino, il dottor Guido Neri, la dottoressa Lucia Lenoci, la signora Tonia Lorusso (presidente Fidas), l’avvocato Nicola Netti, il signor L. Russo e la giornalista Federica Libertino.

“Il comitato che costituirà l’Osservatorio sarà comunque aperto al contributo di altre persone eventualmente interessate a questi temi – aveva detto l’assessore Romano – si tratta di capire cosa sta succedendo nella nostra città, dove negli ultimi anni un numero preoccupante di persone si è ammalato di cancro. Il comitato, in sostanza, individuerà aziende specializzate nel monitoraggio dell’acqua, dell’aria e del suolo. Un’indagine dalla quale emergeranno dati che verranno poi confrontati con quelli messi a disposizione dal Registro dei Tumori provinciale e dalla Asl Fg. A quel punto capiremo come muoverci e quali iniziative approntare per tenere alta l’attenzione della cittadinanza su un argomento così delicato come questo”. Il monitoraggio verrà realizzato quartiere per quartiere, per capire se le patologie colpiscono in particolare i residenti in alcune zone contaminate dalla presenza di scorie tossiche o di rifiuti pericolosi.

I MONITI A GENNAIO DI SGARRO – In precedenza, Enzo Sgarro in una lettera inviata al giornale La Scopa di Enzo Pece, nel gennaio 2011, parlava del rischio aumento tumori nella città di Cerignola. “Ad oggi l’unico rimedio a queste bombe ad orologeria che sono le discariche sono gli inceneritori, sì – scriveva Sgarro – io sono favorevole, il problema è come come gestire e chi controlla, questo è il vero problema”. Nel proseguimento della lettera Sgarro inoltre evidenziava come potevano ben venire “gli inceneritori, i subappalti, e tutto il resto, l’importante è la salvaguardia della salute del Cittadino e dei nostri figli, perché i tumori non hanno colore politico, ne distinzioni sociali, sono figli molte volte dell’ignoranza e della superficialità umana, tanto ‘non tocca a me’. Questa la diagnosi – scriveva Sgarro – poi ci vuole la terapia, e questa può essere esercitata solo da un controllo severo e qualificato non solo di Funzionari o Commissioni di esperti, ma da un gruppo, che insieme agli esperti, venga nominato dai cittadini del posto a loro salvaguardia, che sono i maggiormente esposti (..)

L’ALLARME TUMORI – “Negli ultimi anni (a Cerignola, ndR) si è assistito ad una recrudescenza dei tumori in maniera quasi esponenziale, in questo caso prendendo a campione la popolazione di Borgo Tressanti e di Cerignola – scriveva Sgarro – si può valutare in doppio cieco, la percentuale di pazienti affetti da Neoplasie dal 1990 al 2000 e dal 2000 al 2010, quale sia stata l’incidenza, la prevalenza e l’aumento di patologie neoplastiche nella nostra città”. Da qui l’invito ad “istituire una commissione che valuti questi dat i, facilmente estrapolabili e valutarli, così da fare una Valutazione dell’impatto tumorale nel territorio (..). “

Redazione Stato, riproduzione riservata

Osservatorio Salute chiede dati tumori a Colacicco. I moniti di Sgarro ultima modifica: 2011-05-07T14:43:29+00:00 da Redazione



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