Manfredonia
"Anche la difesa chiede spesso il rinvio a giudizio al fine di provare la totale estraneità ai fatti contestati"

A.De Luca “Rinvio a giudizio Riccardi solo funzionale ad accertamento verità”

"Il Consigliere indipendente De Luca esprime la propria fiducia e il proprio sostegno al Sindaco"

Di:

Manfredonia. ”Come giustamente sottolineato nel comunicato del sindaco Angelo Riccardi il rinvio a giudizio è solo funzionale all’accertamento della verità. Anche la difesa chiede spesso il rinvio a giudizio al fine di provare la totale estraneità ai fatti contestati. Il principio costituzionale della presunzione di innocenza deve essere rispettato da tutti i cittadini ed ancor di più da quelli che sono stati eletti loro rappresentanti. Senza alcuna esclusione. Il Consigliere indipendente De Luca esprime la propria fiducia e il proprio sostegno al Sindaco”. (nota stampa)



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Commenti


  • zak

    E chi se ne frega! Bella foto


  • Matteo

    ALLA FACCIA DEL CODICE ETICO DEL PARTITO DEMOCRATICO CHE PREVEDE LE DIMISSIONI. SENZA VERGOGNA PROPRIO.

    CITO DAL CODICE ETICO DEL PARTITO DEMOCRATICO

    Condizioni ostative alla candidatura e obbligo di dimissioni

    1. Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione ­ anche di carattere interno al partito­ coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato:

    a) emesso decreto che dispone il giudizio;

    b) emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione;

    c) emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero a seguito di patteggiamento; per un reato di mafia, di criminalità organizzata o contro la libertà personale e la personalità individuale; per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza; per sfruttamento della prostituzione; per omicidio colposo derivante dall’inosservanza della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

    2. Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione ­ anche di carattere interno al partito­, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:

    a) sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva ovvero a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste e di concussione;

    b) sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità ;

    c) sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;

    3. Le condizioni ostative alla candidatura vengono meno in caso di sentenza definitiva di proscioglimento, di intervenuta riabilitazione o di annullamento delle misure di cui al comma 2 lett. c).

    4. Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione ­ anche di carattere interno al partito­:

    a) i proprietari o coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di imprese che operano a livello nazionale nel settore della informazione, ovvero il loro coniuge, parenti o affini;

    b) i proprietari ovvero coloro che ricoprano incarichi di presidente o di amministratore delegato di imprese che operano nel settore della informazione a livello locale, nel caso in cui l’organo di garanzia territorialmente competente previsto dallo Statuto accerti che ­ per il rilievo dell’attività dell’impresa ­ si possa determinare un sostegno privilegiato a loro esclusivo vantaggio.

    5. Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno del partito, ovvero il personale di nomina politica, rassegnano le dimissioni dal relativo incarico.


  • Giorgino

    ll consigliere comunale Alfredo De Luca facendo riferimento al principio costituzionale (vero) della presunzione di innocenza dice, tra l’altro, che tale principio deve essere rispettato “ancor di più da quelli che sono stati eletti loro rappresentanti” (falso). De Luca dimentica l’art. 54, secondo comma, della Costituzione che recita: ” I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.
    Caro De Luca, ai politici eletti dal popolo, come dici tu loro rappresentanti, viene richiesto un supplemento di onestà e rettitudine. Gli “errori”, quindi, commessi (e accertati) da un rappresentante del popolo sono considerati molto più gravi, sul piano morale e politico, di quelli commessi da un comune cittadino.
    Ripassare la Costituzione ogni tanto fa bene!


  • Manca Maria

    Ha fatto bene a metterci la faccia. Anzi visto l’uomo e conoscendo le sue qualità, sono sempre più convinta che il sindaco deve rimanere al suo posto e dimostrare la infondatezza delle accuse a suo nome.


  • Michele

    Che iat fac ————


  • Pescara ha una splendida università

    dopo la solidarietà del consigliere de Luca sono molto più tranquillo.

  • Ci mancava questaltro –

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