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"I costi collettivi, territoriali e sociali sono particolarmente evidenti"

“Impianto di cogenerazione Agritre: quali i vantaggi per il territorio?”

"Si vuole ricordare che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità"

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Foggia. ”l convegno che si terrà a S.Agata di Puglia il 9 maggio 2016 presso la Sala Convegni del Castello con la presenza di politici di fama, ma non troppo, con professori universitari, dirigenti della Provincia, che non c’è, e della società AGRITRE è l’atto di incoronazione della entrata in funzione dell’impianto di cogenerazione che consiste nell’installazione di una centrale termoelettrica da 80 MW termici e 25 ,2 MW elettrici a ciclo combinato, alimentata a biomasse vegetali solide (160.000 tonnellate di paglia, pari a 480 ton. al giorno e 20 ton. l’ora e 18.721 ton. di cippato , pari a 56 ton. al giorno). Il ricatto Lavoro/Salute ha visto ancora una volta vincere il LAVORO a discapito della SALUTE.

Da una ricerca dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) dell’ottobre 2015 è emerso che la produzione di energia elettrica mediante combustione di biomasse produce un gran numero di inquinanti che, anche se trattati al meglio della tecnologia esistente, vengono riversati in atmosfera, molti di questi hanno la peculiarità del “bioaccumulo”, cioè, anche se prodotti in piccole quantità tendono ad accumularsi negli anni nell’ambiente, nel terreno, nella filiera alimentare, negli esseri viventi e nell’uomo. Quindi anche nel pieno rispetto delle norme vigenti la qualità dell’aria peggiorerà come la qualità del suolo . Il meccanismo del bioaccumulo causerà la contaminazione negli anni dei prodotti agricoli del territorio, degli anmali, dei loroprodotti e infine dell’uomo, da parte di composti chimici persistenti come diossine, furani, idrocarburi policiclici e probabilmente metalli pesanti. Tanto che è possibile ipotizzare già da ora che , per le popolazioni esposte, un aumento negli anni, di malattie cardiache e respiratorie, di malattie croniche degenerative, allergiche, endocrine e tumorali. I più esposti saranno i bambini e gli anziani. Con l’entrata in funzione della centrale il pericolo ancora più grave è la possibilità che fra 5 anni potrebbe essere riconvertito con il combustibile da rifiuti (CDR) , cioè i rifiuti, considerato l’emergenza nel tema della nostra provincia.

In cambio quali vantaggi per il trritorio se non una manciata di posti di lavoro e qualche euro per i produttori di paglia , cioè gli agricoltori che saranno nel tempo molto penalizzati nella vendita dei loro prodotti.

I costi collettivi, territoriali e sociali sono particolarmente evidenti .
Ma intanto a che punto è la realizzazione delle prescrizioni?

La società AGRITRE:
• dovrà provvedere ad eseguire tramite organismo abilitato una idonea indagine epidemiologica sui centri abitati di Sant’Agata di Puglia, Deliceto, Accadia, Ascoli Satriano, Castelluccio dei Sauri, Rocchetta S. Antonio e Candela;
• dovrà realizzare un sistema di campionamento trimestrale per il monitoraggio da parte di enti certificati degli inquinanti (NOx,SOx,TOC, HCL, idrocarburi policiclici aromatici,, diossine, furani,PM10, PM2,5,polveri totali ) nei centri abitati di Sant’Agata di Puglia, Deliceto, Accadia, Ascoli Satriano, Castelluccio dei Sauri, Rocchetta S. Antonio e Candela;
• dovrà realizzare, quale misura di compensazione e mitigazione, una superficie di 50 Ha di pascolo arborato con roverella e perastro, in un’area pianeggiante convertendo terreni non interessati da habitat naturali;
• Per mitigare la dispersione di inquinanti causati dal traffico di mezzi pesanti, impegnati nel trasporto delle biomasse e delle ceneri, dovranno essere realizzati delle fasce arboree e arbustive ai lati delle strade di accesso alla centrale( ma le ceneri e i gas di scarico non si fermano alle piante);
• Dovrà produrre copia dei contratti di approvvigionamento delle biomasse validi per almeno 5 anni dalla data di autorizzazione;
• Dovrà produrre copia dell’accordo di cessione del calore residuo residuo alle serre fra il proponente e la TRE spa, assistito da garanzia fideiussoria bancaria, insomma viene ceduta alla società più grande per il momento il calore in eccesso. Sembra il gioco delle tre carte.
• In caso di superamenti dei limiti si dovranno adottare tutte le misure necessarie per l’abbattimento di tali valori, come previsto dalle normative comunitarie;
• dovrà provvedere ad eseguire tramite organismo abilitato una idonea indagine epidemiologica sui centri abitati di Sant’Agata di Puglia, Deliceto, Accadia, Ascoli Satriano, Castelluccio dei Sauri, Rocchetta S. Antonio e Candela;
• dovrà realizzare un sistema di campionamento trimestrale per il monitoraggio da parte di enti certificati degli inquinanti (NOx,SOx,TOC, HCL, idrocarburi policiclici aromatici,, diossine, furani,PM10, PM2,5,polveri totali ) nei centri abitati di Sant’Agata di Puglia, Deliceto, Accadia, Ascoli Satriano, Castelluccio dei Sauri, Rocchetta S. Antonio e Candela;
• dovrà realizzare, quale misura di compensazione e mitigazione, una superficie di 50 Ha di pascolo arborato con roverella e perastro, in un’area pianeggiante convertendo terreni non interessati da habitat naturali;
• Per mitigare la dispersione di inquinanti causati dal traffico di mezzi pesanti, impegnati nel trasporto delle biomasse e delle ceneri, dovranno essere realizzati delle fasce arboree e arbustive ai lati delle strade di accesso alla centrale( ma le ceneri e i gas di scarico non si fermano alle piante);
• Dovrà produrre copia dei contratti di approvvigionamento delle biomasse validi per almeno 5 anni dalla data di autorizzazione;
• Dovrà produrre copia dell’accordo di cessione del calore residuo residuo alle serre fra il proponente e la TRE spa, assistito da garanzia fideiussoria bancaria, insomma viene ceduta alla società più grande per il momento il calore in eccesso. Sembra il gioco delle tre carte.
• In caso di superamenti dei limiti si dovranno adottare tutte le misure necessarie per l’abbattimento di tali valori, come previsto dalle normative comunitarie.

Si vuole ricordare che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità”.

(S.Agata di Puglia – 06/05/2016, a cura di Tonino Soldo)



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