Manfredonia
A cura di Claudio Castriotta

Manfredonia, dedica alla mia amata mamma

Di:

Manfredonia . Il treno è passato, di fianco al mare blando e assolato, con le sue onde cristalline riflesso chiaro, con le sue forme rigate a giorno, sul sasso come un albero io attendo. L’aria canta al tempo calmo. Stesa suona la musica di maggio, come una calura di riposo viaggia il vento a freno contro un muro, il gabbiano più grosso è sul caseggiato. Lo guardo. Mi gira intorno. E mi ricorda la mamma, quando era seduta di fronte e poi accanto su una piccola sedia, dietro al muretto del suo cancello bianco. Non passa il caldo e lo respiro dal naso piano, ha un odore libero in faccia al cielo sereno e fermo di un altro giorno: poi scalzo metto i piedi nell’acqua del dono, per il viaggio senza ritorno .. che è partito fischiando dal caseggiato.
(A cura di Claudio Castriotta, Manfredonia 07.05.2016)



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Commenti


  • aldo

    un grande amore descritto con semplicità hai ragione Claudio, le mamme sono tutto nella vita, grazie per aver ricordato che domani è la festa della mamma


  • Giuseppe u, pazziaril

    Grande Claudio.


  • Giorgio

    Bravo Claudio , la mamma una delle cose più belle che DIO ci ha donato. In un momento di sciacallaggio sei riuscito a dare un senso alla vita.Complimenti.


  • Tina

    Grande zio! Bellissima poesia che da di buono. Un bacio.


  • Cecilia

    Bravo Claudio! Come sempre. Ma che fine hai fatto ? Non ti vedo più quando vengo all’ufficio …

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