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Il consigliere di Fdi sul bilancio di previsione 2016

Mainiero: “Landella peggio del centrosinistra”

Mainiero focalizza l’attenzione sui “mali atavici che si sono cronicizzati”

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Foggia. I tempi tecnici per svolgere un intervento esaustivo in consiglio comunale non ci sono. Dunque Giuseppe Mainiero ha scelto la conferenza stampa dal titolo “Cosa si nasconde nel bilancio” per comunicare i contenuti, carte alla mano, di cui in ogni caso discuterà nel suo intervento in consiglio comunale. Gli accapi, dopo la relazione della Corte dei conti che ha analizzato il primo semestre del 2016 rilevando criticità notevoli, sono l’approvazione del bilancio di previsione 2016 e il piano triennale delle opere pubbliche. Fissato in prima convocazione per lunedì 8 maggio, potrebbe slittare, cosa data per probabile, a mercoledì. Basteranno 11 presenze per farlo passare.

Il “richiamo” nel piano triennale

Mainiero focalizza l’attenzione sui “mali atavici che si sono cronicizzati”, parla delle commissioni di gara e degli affidamenti ai privati con le relative richieste di accesso agli atti che gli hanno permesso di leggere nei dettagli il bilancio, soprattutto il “piccolo richiamo”- contenuto nel piano triennale- all’ affidamento per l’illuminazione, su cui ha svolto gran parte della sua analisi. “Landella è riuscito nel miracolo di fare peggio di Mongelli. Ottenuto il salva-enti, con la liquidità aggiunta ci si è dati a spese pazze, le partecipate dovevano diminuire i costi del 25% e invece sono aumentati del 5%, il responsabile del servizio finanziario ha evidenziato che la nostra spesa per l’energia è fuori controllo” cioè non è solo debitoria pregressa ma spese attribuibili proprio all’attuale amministrazione.

Energia e risparmi


E arriviamo all’illuminazione. “Nel 2012 il Comune è entrato nel mercato di salvaguardia e paga la bolletta circa il 40% in più. Perché non abbiamo aderito al Consip con un risparmio di 3milioni l’anno?”. E dà la cronologia dell’accesso agli atti: “L’11 luglio 2016 chiedo della mancata adesione al Consip e il 13 scopro che si ipotizza l’affidamento con progetto di finanza ad una costituenda Ati per 20 anni, con una spesa che è quella del nostro costo storico”. Il consigliere di Fratelli d’Italia chiede come mai “non ci sia stato un confronto in consiglio comunale su questo ma l’affidamento sia stato inserito nel piano triennale, contenuto in un piccolo articolo, che altrimenti nessuno avrebbe notato. Cos’ si immobilizza la spesa e si aggrava la situazione finanziaria”.

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, in base al codice degli appalti, anche le commissioni di gara sarebbero “viziate da profili di illegittimità”, cioè le competenze dei dirigenti comunali che le compongono sarebbero quasi sempre di un solo, in base al curriculum, “venendo meno il principio di collegialità delle decisioni”. Enumera la commissione per il verde, quella per i Campi Diomedei, quella sulla segnaletica stradale: “Una continuità che risale a 16 anni fa”. Il bilancio di previsione alla prova del consiglio comunale dovrà vedersela con gli strali di Mainiero e con in numeri della maggioranza, fra le frizioni di ‘CapitAmata’, la lista civica che è ancora incerta se votare o meno uno degli atti determinati dell’amministrazione in carica, i fittiani e l’opposizione. Anche per questo si presume che l’approvazione slitterà a mercoledì.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 07.05.2017)



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Commenti


  • Redazione

    Illuminazione: Landella deve dare dimostrazione di trasparenza aderendo
    alla Stazione Unica Appaltante*

    La delicata situazione della pubblica illuminazione a Foggia ha origini
    molto lontane. Abbiamo avuto periodi molto “OSCURI” e anche quando si
    pensava di aver raggiunto una soluzione siamo sprofondati nuovamente nel
    buio più profondo. Non a caso negli ultimi anni sono caduti più pali che
    aerei. Sentire che si ha volontà di fare un bando, anche se non si
    conoscono i dettagli, con un appalto ventennale, sarebbe il primo atto
    politico di questa Amministrazione in tre anni di mandato.
    Il Meetup FoVea accoglie con positività la notizia seppur con qualche
    puntualizzazione. Il Sindaco Landella nella sua campagna elettorale, tra i
    vari slogan, perché tali sono rimasti, s’impegnava ad aderire alla stazione
    unica appaltante, adesione da noi percepita come un vero cambiamento.
    Purtroppo così non è stato.
    Nel 2015 alcune cooperative aderenti al consorzio CNS furono indagate
    nell’inchiesta di “Mafia Capitale” ed oggi hanno un affidamento attraverso
    un bando di gestione servizi pubblici per questa Amministrazione. Altro
    episodio di forte rammarico è l’assegnazione del rifacimento della
    segnaletica stradale ad un’azienda con presunta infiltrazione mafiosa.
    Al primo cittadino sarebbe bastato solo mantenere l’impegno della stazione
    unica appaltante per evitare qualsiasi episodio sgradevole. Perché Landella
    ha cambiato idea? Questo ci chiediamo ma, soprattutto, se lo chiedono anche
    i cittadini.
    Il Meetup FoVea intende inoltre evidenziare altre particolarità, importanti
    per le imprese, cioè investire su occupazione e contrasto alla criminalità,
    uniche soluzioni per lo sviluppo della nostra città. Creare un bando di
    servizi pubblici per settori permetterebbe alle nostre aziende di
    parteciparvi e creare opportunità di lavoro.
    Più cresce l’occupazione e meno risorse avrà la criminalità per attingere
    manovalanza.


    Meetup 5 Stelle FoVea

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