Manfredonia

Pd Lucera: razionalizzazione? Ha colpito solo il Lastaria

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Ospedale Lastaria (archivio, fonte image: sportenews.it)

Foggia – “L’OSPEDALE F. Lastaria già nel corso della prima fase del piano di rientro ha subito una riduzione dei suoi posti letto, sino agli attuali 127. Ma ora è finito nuovamente sotto la scure della Regione Puglia in nome dell’ennesimo programma di razionalizzazione dei costi. Razionalizzazione che, tuttavia, colpisce solo detto nosocomio e sembra non riguardare gli altri ospedali pubblici di Capitanata. Ma perché questo? Perché a fare dei sacrifici deve essere il solo Lastaria?“. A chiederlo i rappresentanti del Pd del centro federiciano.

“Eppure, alcuni mesi fa il Ministero della Salute ha diffuso il Programma Nazionale Esiti in cui sono contenute le performance di 1.475 ospedali pubblici e privati accreditati. Volendo effettuare un confronto tra l’offerta sanitaria dell’ospedale “Lastaria” e le strutture ospedaliere del Masselli-Mascia di San Severo, il Tatarella di Cerignola e il De Lellis di Manfredonia, i dati sono lampanti e certificano come l’ospedale “Lastaria” sia il migliore tra le strutture pubbliche di Capitanata”.

“Basti pensare, ad esempio, alla mortalità a 30 giorni dal ricovero a causa di infarto miocardico: Lucera è l’unico a essere sotto la media nazionale del 10,94% con il suo dato che fa segnare 6,78%. A parità di casi trattati (poco più di 80), Manfredonia è all’11,77% e Cerignola al 18,78%, mentre San Severo è al 19,08% ma con un 40% di ricoveri in più. Se si guarda al reparto di ostetricia, poi, a livello nazionale la proporzione di parti con il taglio cesareo è del 28,34% e con un livello ideale indicato nel 20% del totale. A Lucera questa pratica viene attuata proprio nel 20,75% delle nascite, mentre lontanissimi appaiono sia Manfredonia con 44,10% che soprattutto Cerignola con il 69,57% sul totale delle nascite”.

“Quanto all’ortopedia, il migliore ospedale di Capitanata in relazione ai dati di intervento chirurgico entro le 48 ore dalla frattura del colle del femore è proprio Lucera con il 10,12% a fronte di 79 ricoveri. Seguono Cerignola con il 9,13% su 52 pazienti; Manfredonia con 6,71% (64 ricoveri) e chiude San Severo con 3,29% a fronte di 152 casi trattati. Sempre nelle stesso tipo di incidente, inoltre, anche in relazione alla mortalità a 30 giorni dal ricovero, se la media nazionale dei decessi è del 4,89%, anche qui Lucera è sotto la media con 4,31% su 82 interventi, mentre più lontani sono Cerignola con 7,91% su 52 casi e San Severo con 8,82% su 158 episodi”.

A tutto ciò va aggiunto un ulteriore elemento non certo trascurabile. L’ospedale “F. Lastaria” è l’ospedale non solo di Lucera, ma anche di circa 15 comuni dei Monti Dauni per i quali costituisce un punto di riferimento sanitario fondamentale; senza dimenticare che anche alcuni comuni del Beneventano, tra cui San Bartolomeo in Galdo, fanno ricorso alle prestazioni sanitarie del “Lastaria”. Il suo ulteriore ridimensionamento, dunque, costituisce a tutti gli effetti l’anticamera della sua successiva definitiva dismissione, alla quale il territorio di Lucera e dei Monti Dauni continuerà ad opporsi.


Redazione Stato



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