Manfredonia

S.Camillo, Riccardi: per salvezza pronti a ricorrere a Magistratura

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Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (STATO@)

Manfredonia – “RIBADIAMO ancora una volta la richiesta di una discussione approfondita nel merito per un‘azione coordinata di amministratori e di personale sanitario al fine di realizzare un servizio affidabile che dia garanzie di qualità ai cittadini e di doverosa efficienza di sistema”. “Qualora questa ennesima richiesta di civile confronto non troverà un adeguato riscontro da parte della Giunta regionale, ricorreremo a tutte le forme di lotta democratica, ivi compreso il ricorso alla magistratura“. Lo ha detto il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, in seguito all’aprovazione del Piano di rientro sanitario della Regione.

Come anticipato, la seconda fase del Piano di rientro sanitario pugliese, approvata il 5 giugno dalla Giunta regionale, sarà attuata entro il 31 dicembre prossimo. Ciò vuol dire che entro fine anno la Puglia perderà 800 posti letto, tra tagli di ospedali, di punti nascita e di reparti. In particolare saranno cancellati 370 posti dalle strutture pubbliche, 130 delle strutture degli enti ecclesiastici e 300 dalle cliniche private convenzionate.

Il piano prevede la chiusura delle strutture di Ostetricia e Ginecologia in dieci città, tra cui Manfredonia: per il “San Camillo” è prevista anche la chiusura dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC). È prevista l’istituzione di una struttura di Riabilitazione dotata di 8 posti letto e di una struttura di Lungodegenza con 12 posti letto. Nelle previsioni è contemplata una struttura di Geriatria con 15 posti letto. Un incremento di tre posti letto è previsto per il reparto di Gastroenterologia. Si confermano i posti letto degli altri reparti esistenti.

“Per la doverosa riflessione che un documento di tale importanza merita, lo scrivente non aveva finora diramato alcun comunicato – ha detto il sindaco – Ora è altrettanto doveroso far presente che le decisioni della Giunta regionale presentano dei punti critici che risentono di decisioni verticistiche per la mancanza di confronto che è alla base del Piano di rientro. La governance della sanità in Italia in genere – e in Puglia in particolare – se prescinde dalla partecipazione e dalla condivisione da parte delle popolazioni, difficilmente potrà raggiungere l’auspicato obiettivo di assicurare diritto alla salute ed efficienza.

“Nel merito delle decisioni che riguardano l’Ospedale San Camillo de Lellis di Manfredonia, devono essere chiarite le decisioni assunte nel Piano come la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia dal momento che nel 2010, anno di riferimento, in tale struttura si registravano oltre 500 parti/anno, altrettanti interventi chirurgici e numerose prestazioni specialistiche anche ai fini della prevenzione; la chiusura dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC), che è un servizio indispensabile sul quale molto è stato investito e che, assicurando un alto livello di assistenza, assicura anche alta produttività”.

“Da queste considerazioni risulta evidente che la mancanza di confronto genera contraddizioni che rischiano di pregiudicare lo stesso risultato del piano di rientro”.


Redazione Stato



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Commenti


  • fattinonparole

    ALLE PAROLE I FATTI(SIGNIFICA CHE IL RICORSO DEVE ESSERE FATTO CON IL COLTELLO TRA I DENTI,E NON TANTO PER PERDERE TEMPO).

    FATTI NON PAROLE.


  • dipendente ospedaliero

    Grazie Sindaco per le tue parole. Le persone si salvano in UTIC, con adeguate attrezzature e comptenze … e ce ne sono. Cosa ci fa l’Ospedale con posti di riabiliatzione,, gastroenterologia e lungodegenza? E’ una vergogna. Pronti a lottare con TE. .
    PS. Ma il consigliere regionale OGNISSANTI, l’ONOREVOLE BORDO, il vice presidnte della CAMERA LEONE DOVE SONO?…


  • Futuro Migliore

    Ci risiamo! Ho l’impressione che quando la Giunta Regionale non abbia di meglio da fare, ricorre ai tagli (eliminazione di posti letto e chiusura delle relative strutture ). Ma lo sa Vendola quanti milioni di euro vengono sperperati in Puglia per appalti di cui si potrebbe benissimo fare a meno, per acquisti incauti ed impropri di attrezzature che non verranno mai usate, e via dicendo.
    Vorrei che qualche solone politico mi spiegasse il perché in Italia, per lo sperpero di denaro pubblico, non risponde mai nessuno e non ho mai visto un responsabile ( e ce ne sono!!! ) andare in galera. Inoltre, per quale motivo un Parlamentare che sia accusato di reati comuni, ripeto: reati comuni, e per il quale la Magistratura abbia chiesto l’arresto, debba essere necessaria l’autorizzazione della Camera o del Senato di cui fa parte e per il cittadino, invece, tutto questo non esiste?? Evviva la Casta!!!!!!


  • gianluca

    dimettiti fai un passo indietro e la popolazione si mobiliti cm hanno fatto prima di noi la gente che stava per perdere il pronto soccorso e non un ospedale è un paradosso essere rappresentati da un personaggio ma siamo sicuri che il carnevale nn sia ancora finito?


  • va bè

    a voler essere maligno direi che ogni volta che serve l’aiutino per far riprendere quotazione a qualche illustre politico escono i tagli alla sanità di manfredonia e poi come per magia tutto ritorna a posto e baci ed abbracci al salvatore della sanità manfredoniana.


  • naty

    mi auguro che i reparti non vengono chiusi


  • spaziocon.

    Sarebbe meraviglioso se il nostro Sindaco adoperasse la stessa sollecitudine e lo stesso vigore per assicurare il futuro a tante famiglie del Contratto d’Area, che sono disperate e preoccupate, visto come spadroneggiano i titolari d’azienda.


  • u bannaiule

    Caro Vendola e compagni Guai a mettere le mani sul nosocomio Sipontino,perchè stavolta saranno Botte!!!!!e per davvero!!!almeno vi porterete un ricordo indelebile da tutta la capitanata!!!!!


  • Alternativa

    Vendola l’ha fatta fuori dalla tazza ancora una volta. Aveva ragione chi diceva che è bravo a parlare ma non fa i fatti. Questo i conti li fa come piaciono a lui e no come devono essere fatti. Guarda un pò in mano a chi stiamo…


  • Cittadino che vede altre

    Lo avevo preannunciato 5mesi fa! Riducendo ribucento chiuderanno tutti i reparti. La crescita di una società si fa investendo non tagliando. E’ facile far quadrare il bilancio tagliando

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