Economia

Spending review, ok Senato: tagli per 4,2 miliardi in 7 mesi

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Senato della Repubblica (raucci.net)

Senato della Repubblica (raucci.net)

Roma – CON 236 voti favorevoli, 5 astenuti e 30 voti contrari, l’Assemblea ha dato il via libera al provvedimento di conversione in legge del decreto 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica (Spending Review), il cui esame è stato avviato il 5 giugno. Il testo passa ora all’esame della Camera.

Il decreto, come illustrato nella seduta del 5 giugno dai sen. Sanna e Pichetto Fratin, mira da una parte a ridurre i costi per l’acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione (con l’istituzione di un Comitato interministeriale e di un Commissario straordinario con il compito di indirizzare e coordinare la razionalizzazione della spesa), dall’altra ad eliminare sprechi e inefficienze per scongiurare un ulteriore inasprimento della pressione fiscale. Il provvedimento favorisce il ricorso a tecnologie informatiche, ad esempio per la selezione dei fornitori, e incrementa i poteri della CONSIP e dell’Osservatorio sugli appalti pubblici. Viene disposta inoltre la certificazione dei crediti delle aziende fornitrici della pubblica amministrazione, anche nel settore sanitario, consentendone la compensazione con i debiti.

L’obiettivo della spending review è di tagliare la spesa pubblica di 4,2 miliardi in sette mesi per tentare di scongiurare l’aumento dell’Iva previsto per ottobre. Il provvedimento approvato dal Senato conferisce ampi poteri a un commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi, ruolo che il governo ha affidato a Enrico Bondi. Nel decreto è stata anche introdotta la disposizione che autorizza il commissario ad avvalersi della Guardia di Finanza. Il decreto istituisce un Comitato interministeriale, presieduto dal presidente del Consiglio, per coordinare il riordino della spesa pubblica.


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