A cura di Marilina Ciociola

Alan Turing e il primo computer

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Foggia. Alan Turing (23 giugno 1912-7 giugno 1954), fu matematico, logico e crittografo britannico e considerato uno dei padri dell’informatica. Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell’informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella creazione del moderno computer. Fu anche uno dei più brillanti crittoanalisti che operavano in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale, per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse.

Riuscì a creare una macchina elettromeccanica, a cui diede il nome ‘Bomba’, in grado di decodificare codici creati mediante la macchina tedesca ‘Enigma’. L’attività di Turing fu coperta dal segreto più assoluto; finita la guerra, il governo britannico impose, a tutti coloro che avevano lavorato alla decrittazione, il divieto di parlare o scrivere di qualsiasi argomento trattato in quel periodo. Anni più tardi, cominciò ad esplorare la relazione tra computer e natura; nel 1951, fu eletto membro della Royal Society di Londra. La sua convinzione era che entro l’anno 2000 sarebbero state create delle macchine capaci di replicare la mente umana, lavorò alacremente creando algoritmi e programmi per il MADAM e partecipò alla stesura del manuale operativo e ne divenne uno dei principali utilizzatori.

Nel 1952, fu condannato per la sua omosessualità e fu costretto a scegliere tra una pena detentiva a due anni di carcere o la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni.
La depressione legata al trattamento di estrogeni all’umiliazione subita fu, a parere di molti, il motivo che lo condusse al suicidio proprio il 7 giugno 1954.

(A cura di Marilina Ciociola, Manfredonia 07.06.2016)



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Commenti


  • Zuzzurellone Sipontino

    Il test di Turing, l’anno scorso, è stato superato al 33 percento, un terzo degli umani credeva di interagire con un suo simile. Una altra società ha stabilito, che intelligenza e coscienza possono non coincidere. In Inghilterra si sta già studiando i doveri/diritti dei robot. Avverrà la quarta singolarità? Se si, cosa comporterà per il genere umano? Il lavoro in fabbrica sarà interamente sostituito da ex robot intelligenti? L’ingegneria genetica migliorativa ci potrà aiutare nel confronto con l’itelligenza artificiale? Quante stimolanti sfide.

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