A cura di Pasquale Ognissanti (Archivio Storico Sipontino)

“Causa tra l’ Università Sipontina e l’Arcivescovo Francone sul punto della nomina de’ predicatori”

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Manfredonia. La questione prorompe nel 1788; in merito, oltre a quanto riportato dallo Spinelli, abbiamo pure il provvedimento del 15 dicembre. E si badi bene, lo Spinelli, nell’agosto 1784, è consigliere ed inoltre, in questa seduta del dicembre 1788, è un eletto (assessore).

…si fa sentire alle SS. VV., come questa magnifica Università godendo ad immemorabili il dritto privativo, ed assoluto di eleggere un solo Predicatore tanto per l’ Avvento, che pel Quaresimale, è venuto oggi in mente a questo R.mo Monsignor Arcivescovo Tomaso Maria Francone, dopo l’osservanza anche in undeci anni di lui Governo, de fatto togliere il detto privativo dritto a questa anzidetta Università pretendendo di quelli la terna, ed in effetti ha scelto alle Prediche del corrente Avvento un Prete di lui dipendente, ed ga attrassato il P(adr)e Lettore Sebbastiano Maggi attuale Priore di questo Monistero de’ Domenicani, eletto dall’Università, e proprio dal passato Sindaco d. Giuseppe Guerra, e compagni, secondo il solito, e si sente, che lo stesso voglia egli l’Arcivescovo oprare per l’altro quaresimale in som-mo aggravio de’ citati dritti di questa Università. Perciò si propone il tutto alle SS. VV. affinché assodatamene diano il loro voto, e parere con stabilire quel che devesi, per parte di questa magnifica Università fare in di lei sostegno.
E qualmente, che si propone alle SS. VV. di vedersi questa Università nell’ obligo di sottrarre la Chiesa della beatissima Vergine di Siponto della mala cura di chi l’ amministra, giacchè le industrie, e rendite pubblicamente si sostiene di essere minorate, e la Chiesa ad occhio tutti manifestamente ridotte in vilissimo stato, lacchè si domanda anche il voto, e parere delle SS.VV.
Et lecta si è da’ signori Consiliarj considerate le proposte sudette con un animo consenso, nemine discrepante, han detto, e risoluto, che questa magnifica Università, e per essa i di lei signori Rappresentanti, per non farsi fare un torto nell’elezione de’ Predicatori, e per giustamente ridurre lo stato proprio la Chiesa della Beatissima Vergine di Siponto nostra Protettrice, e di lei rendite, ed industrie, che ricorrano alla M. del Re nostro Signore, ed a’ suoi Ministri, con incompensare i rispettivi Avvocati di questa Università per la difesa, con bonarsi l’occorrente spesa della giusta lite al dar de loro conti.



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